Ho sempre avuto - di fronte ai casi-De Filippi, ai casi-Iene, ai casi
Fratelli d'Italia etc., la piena convinzione che fosse una favola
quella del "poverino, lui non ha colpa, è la casa discografica che lo
obbliga alle ospitate in questo o quel programma" ...
.... ed infatti eccovi, al riguardo, l'assai interessante testimonianza
"dall'interno" di un artista ancora molto giovane, con ancora
pochissimi album al suo attivo, sicuramente dotato di un potere
contrattuale inferiore od al massimo pari (ma non penso) a quello di
CB nei confronti della sua casa discografica (che è comunque la
Warner, quindi una potente multinazionale anch'essa):
Dal forum di Cesare Cremonini, un suo post datato 26 marzo 2007:
http://www.cesareforum.com/index.php?showtopic=3702&pid=140438&mode=threaded&show=&st=&#entry140438
"Mi sembrava di avervi già detto diverse volte, nelle interviste o
qui, che la mia casa discografica non ha alcun potere decisionale
sulla parte artistica. (Arrangiamenti, durata dei pezzi, testi, titolo
del disco, copertina, foto interne, ecc..ecc...sono tutte fatte in
autonomia. Ovvio che si cerca di collaborare. Quando la pensiamo
diversamente può chinare la testa uno o l'altro, dipende da chi è più
stanco di litigare. La cosa su cui abbiamo litigato di più è la
presenza in televisione ed il genere di programmi a cui partecipare.
Su quello devo dire che ce le siamo proprio date. "Vai ad Amici!", mi
dicevano. Ed io: "Neanche morto!". ahahahahaha, divertente. Ma io
purtroppo per loro non sopporto più quei programmi, li detesto,
rincoglioniscono chi li guarda, e non è uno scherzo, lo penso davvero.
Per carità, anche il calcio può rincoglionire, o Enzo Biagi, ma in
generale cerco di andare dove mi piace.
Dandini, Pezzi, Mtv, All Music, Ventura, Crozza, sono i programmi che
ho scelto, e la casa discografica non ha potuto imporre il veto, anche
perchè (modestie a parte), dove siamo andati abbiamo fatto sempre cose
in qualche modo speciali. Fin dai tempi in cui per fare un semplice
passaggio a Top of the pops ci portavamo l'arredo da casa, pur di non
avere lo stesso palco che danno a tutti. In pochi si accorgono di
queste cose, ma quando vai a rivedere le registrazioni ti accorgi che
ovunque siamo stati abbiamo reso in qualche modo unica la nostra
presenza.
Sulle canzoni che posso dire. Mi importa solo se piacciono o meno a
me, a Walter e a Ballo, e anche al pubblico. Non mi faccio delle
paranoie se la mia casa discografica vorrebbe che tutto assomigliasse
a Biagio Antonacci. (Tra le altre cose io non convivo da anni).
Però vivo a Bologna. La mattina mi alzo, vado in studio e faccio le
mie canzoni, poi le registro e se Dio vuole escono in radio. Ecco, si,
una cosa sulla quale è giusto dare opportunità di giudizio alla casa
discografica è il periodo di uscita di un album. Ma ci siamo quasi
sempre trovati d'accordo.
Stessa cosa per quanto riguarda i video. Sempre scritti da noi. In
tutto e per tutto simili a noi.
Lavoriamo con Gaetano Morbioli perchè è davvero una bella persona, e
ormai sa interpretare i nostri desideri alla perfezione. Beh, la
perfezione non esiste, però esiste il rispetto, e questo se lo è
guadagnato in dieci anni di lavoro.
Quel che invece non decidiamo noi è quanto e come investire in
promozione.
Ma questi sono problemi che non mi competono. Ho sempre pensato che
una canzone bella resta nel tempo. E spero di averne scritte un paio
di carine. In futuro vorrei scriverne di bellissime. Lo spero.
Un bacio.
Ce".
Ciao a tutti
Alberta