On 27 Set, 18:18, Lois <L...@casamia.it> wrote:
> Alberta ha scritto:
>
> > Dimenticavo quasi (e non voglio proprio dimenticarlo, invece) di
> > mettere qui il nome di un altro mio grande "dispensatore di emozioni",
> > Luigi Tenco,
>
> Come volevasi dimostrare...gusti sempre più affini!
> Mi pareva in effetti strano che non lo citassi :)
Aggiorno questo thread, per quanto concerne l'illustrazione dei
cantautori che mi danno molto od abbastanza ascoltandoli, "recensendo"
un CD che ho comprato oggi, fresco fresco.
Per la precisione ho comprato oggi il nuovo disco di Cesare Cremonini,
"Il primo bacio sulla Luna", memore di quanto mi fosse piaciuto - e di
quanto mi avesse sorpresa - tempo fa (un paio d'anni circa) il suo CD
+DVD live con l'orchestrona intitolato "1 + 8 + 24" ... :-)
Lo sto (ri)ascoltando proprio in questo momento. Trovo che sia bello
assai, e non certo solo per le soluzioni melodiche varie ed
interessanti, o per l'omaggio musicale beatlesiano d'apertura,
anzi ... il testo di "Il Pagliaccio", ad esempio, con quel suo
disincantato, malinconico ed agrodolce vedersi allo specchio come
artista pubblico, mi ha affascinata, tanto è sentito e ricco di
immagini vivide e sorprendenti, oltretutto cantate con una
partecipazione emotiva palpabile ("Sono la sfera di un indovino/nei
miei disegni è scritto e vedo il tuo futuro/sono il pagliaccio e tu il
bambino/farò pagare caro ad ogni uomo il suo sorriso/la sera, quando
mi sciolgo il trucco/riscopro che sono un pagliaccio anche sotto/e
sullo specchio del camerino/mi faccio della stessa droga per cui vivo:/
la vanità ..."; bello e delicato anche l'assolo di piano nel finale
di questo brano).
Che un 28enne, per di più ex famosissimo idolo assoluto degli
adolescenti quando era un adolescente pure lui, si dedichi ora, e da
diverso tempo ormai, a fare con calma e passione il suo mestiere e sia
così attento a valori chiamati gusto, sensibilità, musicalità, voglia
di non essere banale, di non clonarsi e di non clonare ... beh, io lo
trovo gran cosa, specie in questo 2008 che da un lato vede trionfare
le Giusy Ferreri di turno e dall'altro lato è veramente distante anni
luce - in ogni senso - dagli anni '70 in cui furono ventenni, e
stupirono l'Italia musicale, coloro che a sessant'anni d'età, o giù di
lì, ancor oggi vanno più o meno forte nel semi-deserto generale... ma
che per lo più lo fanno, ormai, sfornando continuamente remakes dei
loro stessi remakes o compilations delle loro stesse compilations ...
penso, ahimè, ad uno a caso ....-(
Insomma, bravo Cesare. E' forse l'unico cantautore non over-50 (quando
non sono over-70 od addirittura defunti: la maggior parte dei miei
prediletti rientra in tali ultime due categorie, ora che ci penso!:-))
che io ami ascoltare con una certa continuità.
Ciao a tutti
Alberta