On 29 Set, 18:48, "ale" <ale...@fastwebnet.it> wrote:
> "Alexandro" <nospamtha...@stopspam.it> ha scritto nel
messaggionews:48e0fe55$0$1091$4fafbaef@reader1.news.tin.it...
> > Premetto che considero De Andrè un grandissimo cantautore,
>
> Anche Claudio lo considera tale, ne parla sempre con moltisismo rispetto.
Sì, sì, da anni è così ... però trent'anni fa CB era - come in tutto
il resto delle cose su cui lo intervistano - un pochino più sincero,
sull'argomento, di quanto non lo sia adesso ... ;-)
Dal libro "Claudio Baglioni - Il romanzo di un cantante", Lato Side
editore, novembre 1978; pagina 19:
"Le prime canzoni che imparo a suonare sulla chitarra sono quelle di
De Andrè, non tanto perchè lo amassi alla follia, ma per una scelta un
po' snob, per queste canzoni che per l'epoca erano strane, c'era la
parola insolita, o addirittura la parolaccia; cantando queste canzoni
probabilmente volevo dimostrare di essere più intelligente degli
altri, in ogni caso volevo mettermi in mostra; anche nelle
normalissime feste da ballo, dove i ragazzi stavano da una parte e le
ragazze dall'altra, e poi ci si incontrava più o meno faticosamente,
si pomiciava e insomma c'erano delle persone che si incontravano, io
mi infilo nel personaggio dell'intellettuale bruciato, che ha una
chitarra e si mette a cantare queste canzoni noiosissime e
rompiscatole e infatti alla fine stavo sempre da solo, abbandonato in
un angolo, però ero convintissimo di questo personaggio, il corvo nero
alla Edgar Allan Poe, e recitavo questa parte fino in fondo per il
pubblico di venti persone ...".
> Ciao.
> Ale
Ciao
Alberta