Perché le donne amano i vampiri
[ Nouvelle discussion
| Répondre au groupe
|
it.fan.tv.buffy ]
Sujet: Perché le donne amano i vampiri
De: e...@fastwebnet.it (Hytok)
Groupes: it.fan.tv.buffy
Date: 15. Nov 2008, 12:17:11
|
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/societa/200811articoli/38220girata.asp
IL FASCINO DISCRETO DI DRACULA
Perché le donne amano i vampiri
Una scena dal film diretto da Francis Ford Coppola.
Belli e immortali, sono loro la nuova icona sexy
STEFANO PRIARONE
MILANO
Immortali, inquietanti e bellissimi - giusto un po’ pallidi - i vampiri
sono il sex symbol del momento. Se una ragazza in autobus prende un libro
dalla borsa, è molto probabile che sia uno dei quattro romanzi della saga
vampirica di Stephenie Meyer, «Twilight», adesso anche un attesissimo film
nelle sale venerdì prossimo, storia della timida liceale Bella che perde la
testa per il vampiro ragazzo Edward: i due si amano ma non possono vivere
la loro passione, perché lui è sì buono e succhia solo sangue animale, a
patto di non starle troppo vicino. E così Bella medita di diventare vampira
anche lei. Mina Murray la capirebbe molto bene. La ragazza ha sposato il
noioso perbenista vittoriano Jonathan Archer ma in cuor suo non ha mai
dimenticato un nobile della Transilvania, l'unico uomo che le abbia davvero
scaldato il sangue. Se uomo si può chiamare, visto che si trattava di
Dracula il vampiro.
C'era già tutto nel romanzo di Bram Stoker, uscito nel 1897: Dracula è un
aristocratico straniero che viene a Londra e sovverte l'ordine borghese e
vittoriano. E' detestato dagli uomini, che si coalizzano per combatterlo
sotto la guida del Professor Van Helsing, ma le donne (Mina, ma anche la
sua amica Lucy), ne sono perdutamente attratte, il suo morso è metafora del
godimento sessuale, all'epoca pressoché proibito alle donne. E se oggi
siamo lontani dall'epoca vittoriana, il vampiro incarna sempre un'icona
erotica che ha fascino anche sulle attuali ragazze post-post femministe: è
l'uomo del mistero, che segue solo le regole che egli stesso si crea, il
ribelle. Il ragazzo che ti ignora e così facendo si rende seducente (in
«Twilight» Edward è l'unico a non dare confidenza a Bella nella nuova
scuola in cui si è trasferita). Non a caso, il primo vampiro letterario era
stato il Lord Ruthven del romanzo «Il vampiro» scritto da Joseph William
Polidori, segretario personale di Lord Byron che gli aveva dato il fascino
tenebroso del suo datore di lavoro verso cui nutriva un rapporto di
amore-odio.
Il cinema ha colto bene il fascino del vampiro: in «Dracula» di John Badham
il conte non morto è interpretato dal seducente Frank Langella e in
«Dracula» di Bram Stoker diretto da Francis Ford Coppola è evidente che
Mina (Winona Ryder) è molto più attratta da lui (Gary Oldman) che non dal
belloccio ma scialbo Jonathan (Keanu Reeves). E che dire dei perfidi,
affascinanti e irresistibili vampiri Tom Cruise e Brad Pitt di «Intervista
col vampiro»? Adesso il giovane Robert Pattinson di «Twilight» ha il
compito non facile di raccogliere il testimone di questi bellissimi, ma lui
ci si è gettato con l’entusiasmo dei vent’anni: «In fondo è solo un tipo
con l’esperienza di un ottantenne e gli ormoni di un diciassettenne!»
Anche la vampira è presente nell'immaginario maschile, famosa è Vampirella,
vampira a fumetti creata da Forrest Ackerman negli Anni 60 ma ha una
valenza piuttosto diversa, è la femme fatale che distrugge gli uomini (da
cui il termine «vamp»), mentre il «bel tenebroso» ha un’accezione molto più
positiva per le donne. Non a caso nella serie televisiva «Buffy
l’ammazzavampiri» creata da Joss Whedon l'eroina Buffy, pur combattendoli,
si innamora di due di loro: del «vampiro buono» Angel ma anche di quello
«bello e dannato» Spike. Gli archetipi di due tipi maschili che da sempre
piacciono alle donne: Angel è il «bravo ragazzo con un lato oscuro» (se fa
l'amore con Buffy diventa malvagio e quindi il sesso torna ad essere un
tabù, come nell'Ottocento e come in «Twilight»), mentre Spike è il «cattivo
ragazzo che può essere redento».
Che Buffy sia stata indubbiamente fra le fonti d'ispirazione della serie di
«Twilight» lo dimostra anche il triangolo Edward-Bella-Jacob (quest'ultimo
è un lupo mannaro), in parte modellato su Angel-Buffy-Spike. L’autrice
Stephanie Meyer ha creato una storia di formazione con metafore fin troppo
palesi, e il suo successo dimostra che i tipi rassicuranti alla Jonathan
Archer devono rassegnarsi: oltre cent'anni dopo Dracula le ragazze
preferiscono sempre i bad boys. Anche se magari non vestono in frac come il
conte.
--
Jolan Tru
Filippo "Hytok" Simone
http://perestroika.iobloggo.com/

|
 cette fonctionnalité est reservée aux membres ayant une session active !
|