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Twilight: vampiri alla Moccia?

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  Sujet:   Twilight: vampiri alla Moccia?  
 De: e...@fastwebnet.it (Hytok)
 Groupes: it.fan.tv.buffy
 Date: 31. Oct 2008, 18:56:26
*Effetti speciali da barzelletta fanno rabbrividire chiunque abbia
riconosciuto una solida dignità a prodotti televisivi seriali come Buffy*

http://www.zabriskiepoint.net/node/6891

Moccia s'annida ovunque, come certi raffreddori stagionali ai quali sai già
che non potrai sfuggire per sempre. In molti hanno già tentato di soffiarci
la definizione, ma ne rivendichiamo orgogliosamente l'appartenenza: questi
"vampiri mocciosi" in bilico tra la bara e il fotoromanzo su Cioè hanno
troppo a che spartire con la Liala figlia di Pipolo per non notarlo. Evento
attesissimo di questo festival capitolino, i quindici minuti di Twilight
proiettati per la stampa - e, separatamente, per il teen pubblico in
delirio - fan sollevare qualche sopracciglio e soffocare un paio di
risatine.
Non avete ancora capito di cosa noi si stia parlando? Ma della nuova saga
per adolescenti pensata oltreoceano, è ovvio. Peccato che d'inedito non
abbia realmente nulla, che anzi spicchi per banalità sussurrata e che...
l'adattamento cinematografico, almeno in base all'assaggio propinatoci oggi
in Sala Petrassi, sia anche peggio.
Effetti speciali da barzelletta fanno rabbrividire chiunque abbia
riconosciuto una solida dignità a prodotti televisivi seriali come Buffy o
al più recente, morbosetto True Blood: se in tv si fa tranquillamente a
meno della costosa CGI e di tutti i piccoli grandi trucchi ipertecnologici
dell'industria attuale (quelli, per capirci, che hanno reso Emilio Ruiz del
Rìo l'ultimo della sua specie), scegliendo invece soluzioni caserecce che
strappano un sorriso indulgente per ingenuità, sul grande schermo il
rischio trash è invece piuttosto sostenuto. Per questo l'immagine del
vampiro incipriato col rossetto fucsia Edward Cullen/Robert Pattinson (ex
Cedric Diggory di potteriana memoria, sigh) che scende dall'automobile e si
fionda ad accogliere l'amata con un fast-forward da videoregistratore è
esilarante e irritante al contempo. Ma come? Tanta attesa per nulla?
L'aspettativa indotta nelle "quattordicenni dentro" dai dodici ai
trent'anni anagrafici (sì, avete letto bene) è, possiamo dirlo con un buon
margine di relativa certezza, destinata a sgonfiarsi come un palloncino
bucato. La protagonista femminile Kristen Stewart, Bella di nome e di
fatto, ha purtroppo l'intensità espressiva e il range emozionale di un
lichene. E pensare che, stando alle pagine che per dovere professionale (!)
ci siamo sorbiti, dovrebbe trattarsi dell'amatissimo alterego in cui ogni
ragazzina dovrebbe potersi identificare...
Non è apparenza, comunque. Accompagnati dalla regista Catherine Hardwicke
(sì, è l'autrice di Thirteen. Ora potete piangere), i due idoli glam
Pattinson e Stewart si rivelano per quel che sono: postadolescenti un po'
snob che, alla domanda "Perché tanto successo?", sono palesemente tentati
di rispondere: "Perché siamo assolutamente cool". Pilotano invece le
risposte su terreno più sicuro, osservando lui che "Mi ha molto colpito il
fatto che Edward non provasse sentimenti veri e propri da moltissimi anni e
poi, d'improvviso, trovasse l'amore in una semplice ragazza. È stato molto
difficile interpretare il suo comportamento: ogni tanto dimostra più di
cent'anni d'età, poi però agisce come il diciassettenne che era quando è
stato vampirizzato"; lei invece avverte il peso di una "notevole
responsabilità nell'interpretare Bella, è una ragazza solitaria, poco
incline ai voli con la fantasia, abbastanza ingenua, ma quando incontra
Edward ignora la sua pericolosità. Ne ha semplicemente bisogno". Come se, a
questo punto, qualcuno potesse ancora chiedersi l'origine della grandiosa
fama conquistata dalla serie (da che mondo è mondo, i belli e maledetti
hanno sempre spezzato molti cuori: non serve un sociologo per capirlo), la
regista spiega: "È l'enorme attrazione tra i due innamorati ad aver
conquistato il pubblico dei lettori: è una storia d'amore pericolosa,
proibita, in cui moltissima è la tensione sessuale irrisolta perché, al
crescere della passione tra i due, cresce anche il desiderio di lui di
ucciderla". Detto così, lo sappiamo, sembrerebbe un maturo e intrigante
sottoprodotto X-rated. Posto peraltro che nella saga scritta qualunque
pulsione sia diluita nell'acqua di rose a beneficio dell'America
bacchettona, un unico problema domina lo schermo: la sensualità dei
protagonisti è pochina, l'alchimia tra i due nulla. Fan di tutto il mondo,
vendicatevi. 
-- 
Jolan Tru
Filippo "Hytok" Simone
http://perestroika.iobloggo.com/


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01.01.
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