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L'infanzia rubata

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  Sujet:   L'infanzia rubata  
 De: deli...@msn.com (delinus)
 Groupes: it.sociale.volontariato
 Organisation: http://groups.google.com
 Date: 02. Aug 2008, 03:53:10
I giovani tra bullismo, Internet e televisione.

da: "Il Napoli", oggi in distribuzione.

Sono notizie che passano veloci, ma che feriscono in
profondità.Violenze di bambini su bambini, di ragazzini su ragazzine,
di ragazzine su altre ragazzine. Lo chiamiamo bullismo, ma chissà cosa
è. Forse solo frustrazione e confusione, e violenza mangiata a
colazione, come fosse un divertimento. Colpiscono,in queste miriadi di
piccole storie terribili (mms porno a scuola, video di pestaggi su You-
Tube, stupri tra 15enni, saloni di bellezza per bambine di 6
anni),l’esibizionismo e la leggerezza, con cui tutto questo accade.
Senza adulti intorno, e sempre col cellulare acceso. Sono casi estremi
quelli che ci feriscono, che rimbalzano sui giornali e in tv. Ma anche
la normalità dei ragazzini, le loro vite tutte in casa, sempre
collegati al computer, sempre col cellulare acceso, sempre davanti
allo specchio, sembrano anche loro un po’ terribili. Perchè
fragilissime, e un po’ solitarie: piene solo di sms e di merci. Questi
ragazzini paiono allo sguardo della psicologa Anna Oliverio Ferraris
terribili piccoli "adulti". E nel suo ultimo libro, un altro manuale
per genitori ansiosi ma distratti, AnnaOliverio Ferraris parla del
furto dell’infanzia. Un furto perpetrato dal mercato, dalla
pubblicità, dalle aziende di scarpe da ginnastica, di merendine e di
ombretti: aziende e pubblicitari che vorrebbero che i bambini
crescessero subito. Da piccoli a piccoli consumatori. Il libro si
chiama appunto "Perchè i nostri figli crescono troppo in fretta", ed è
edito da Rizzoli.
Domanda: Nel suo libro avverte i genitori di questa massiccia opera di
seduzione che fa la pubblicità sui bambini, anche molto piccoli.
Risposta: I bambini sono grandi imitatori. Crescono e imparano
imitando. I propri genitori, ma anche i personaggi dello schermo. Le
bambine a dieci anni oggi vestono come le loro madri e parlano di
modelle e ombretti e cellulari. Il mercato tende a far crescere in
fretta i bambini, a farli entrare subito nell’adolescenza: e anche a
lasciarceli. Mi preoccupa questa accelerazione nei tempi di sviluppo
dei bambini. Che invece devono crescere lentamente, per capire le cose
ed assimilarle. Intelligenza ematurità non sono sinonimi.
Domanda: In passato ha scritto molto di bambini e tv. Oggi di come la
tv acceleri la crescita dei ragazzi, affinchè crescano per comprare.
Risposta: Sì, è questo è il messaggio martellante che arriva ai
bambini dalla tv. La pubblicità e la televisione istigano bisogni non
necessari, e desideri frustranti. I genitori sembrano distratti, certe
volte sono iper-protettivi, certe volte molto ansiosi. Ma riempiono i
bambini di merci, di cose, e non danno loro attenzione reale.
Domanda: Se i bambini assorbono più dalla tv che dalla famiglia vuol
dire che la famiglia è molto debole oggi.
Risposta: Sì, le famiglie sono deboli, e isolate.I bambini crescono
negli appartamenti, senza zii e cugini intorno.La tv è la loro baby-
sitter, e non più tutti quei giochi di movimento che erano fortemente
educativi. L’intero scenario che stava intorno ai bambini un tempo è
scomparso e le famiglie sono molto chiuse alle relazioni. Un tempo
chiunque, per strada o sul bus, poteva impartire una lezione di buona
educazione ad un bambino, oggi non puoi più farlo.
Domanda: I genitori temono anche che eliminando la televisione i
bambini si sentano diversi dagli altri.
Risposta: Questo è un problema. Io proporrei ai genitori di costituire
una rete, con le altre famiglie, e di fare in modo che i ragazzi
discutano a scuola di questo: che imparino a capire cosa è un
messaggio pubblicitario.Se i genitori e gli insegnanti si mettono
d’accordo si possono stabilire delle regole comuni per tutta la
classe.
Domanda: chiacchierare in chat è il passatempo preferito dai bambini
fra gli 11 e i 14 anni: il 40% dei bambini non racconta mai ai
genitori cosa vede e con chi "parla" in rete e le ricerche dicono che
spesso si scrive con degli sconosciuti e che spesso frequenta siti
porno.
Risposta: È un' abitudine diffusa tra i bambini, di cui i genitori non
si rendono per nulla conto. Ed è un’abitudine che crea ansia, e apatia
affettiva.I bambini imparano a vede r e i l sesso staccato dalle
emozioni, corpi o pezzi di corpo senza relazioni affettive tra loro.E
quando arrivano all’età in cui scoprono l’amore hanno già la mente
piena di pornografia.

Carlotta Mismetti Capua

da: http://www.ilnapoli.sm/


DateSujet  Auteur
02.08.
o   L'infanzia rubata
delinus
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