Il 19 Ago 2008, 12:19, Gianfranco <gbertozzi@tiscali.it> ha scritto:
> E perche'? E' una liberta' sua, mica potete forzarlo a firmare! Voi
> chiamate le forze dell'ordine ad ogni rifiuto non firmato, o e' stato
> fatto in questo specifico caso perche' il paziente era _anche_ ubriaco e
> quindi "pericoloso"? :-o
a parte che se uno è davvero pericoloso, per sè ma soprattutto per gli
altri, teoricamente nemmeno la firma dovrebbe bastare, mentre mi pare di
capire che dalla CO si preoccupassero solo di avere la firma per liberare il
mezzo.
Tornando alla questione, effettivamente anche da noi anni fà prevaleva la
politica del "pariamoci il cu£o" a tutti i costi con la firma, come se il
farne a meno esponesse davvero a potenziali conseguenze poco piacevoli,
leggi: se succede qualcosa chi assicura che il pz aveva effettivamente
rifiutato ?
Oggi non è più così: se c'è la firma bene, altrimenti la scheda pz stessa
prevede il rifiuto non firmato tra le varie opzioni legate al mancato
trasporto. E giova molto, specie all'umile volontario, avere la CO cui
rivolgersi (su linea registrata) per avere il via libera :-)
Il che mi pare anche abbastanza sensato; come dire: se mi abbiocco
sull'autobus e il solerte cittadino chiama il 118 credendomi morto, non vedo
perchè io debba essere costretto a firmare il rifiuto di un intervento che
non ho richiesto nè tantomeno era necessario.
Ciao,
Massimo
VdS CRI San Donato Milanese
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