Forse il cantante e compositore più popolare in Italia per molto tempo
durante gli anni '70, Lucio Battisti può difficilmente essere
considerato un artista progressive, anche se il suo originale approccio
alla musica è stato particolarmente influente per molti artisti successivi.
Personaggio riservato, irriverente ed anticonformista, Battisti, nato
nel 1943 a Poggio Bustone vicino Rieti, aveva avuto il suo esordio
musicale nei gruppi beat I Mattatori e I Campioni, prima di entrare nel
mondo della musica professionale come compositore per artisti come I
Ribelli (con Demetrio Stratos), I Dik Dik, Equipe 84.
Il primo singolo come solista uscì nel 1966, Per una lira, ma i primi
successi arrivarono nel 1968-69 con i 45 giri Balla Linda e Acqua
azzurra acqua chiara.
Il primo album fu pubblicato all'inizio del 1970, intitolato
semplicemente Lucio Battisti e comprendente molti dei singoli precedenti
e delle canzoni composte per altri artisti. La sua collaborazione con il
paroliere Giulio Rapetti (in arte Mogol) è stata lunghissima e
fruttuosa, producendo decine di successi.
Il secondo album, Emozioni, ancora nel 1970, confermò Lucio come uno dei
migliori artisti italiani emergenti. Battisti fu aiutato da musicisti di
PFM (Mussida, Premoli, Piazza, Di Cioccio), Dik Dik, Ribelli e dal
chitarrista Alberto Radius della Formula Tre. Una lunga collaborazione
cominciò in questo periodo con la Formula Tre, Battisti scrisse per il
loro primo album di cui fu il produttore, e si avvalse spesso della loro
collaborazione in studio.
Il terzo album, del 1971, fu Amore e non amore, generalmente descritto
come l'unico passaggio di Lucio Battisti in territorio progressivo.
Con otto brani, quattro dei quali con titoli lunghi e complessi come 7
agosto di pomeriggio fra le lamiere roventi di un cimitero di automobili
solo io, silenzioso eppure straordinariamente vivo o Una poltrona, un
bicchiere di cognac, un televisore, 35 morti ai confini di Israele e
Giordania, l'album è decisamente inusuale nella sua produzione e
probabilmente non è uno dei più riusciti. Tra i collaboratori di
Battisti in questo LP, di nuovo i quattro musicisti della PFM e Alberto
Radius.
Alla fine del 1971 Battisti lascio la vecchia casa discografica,
Ricordi, per la Numero Uno, con cui aveva già cominciato a collaborare
producendone alcuni artisti. La Ricordi realizzò un quarto album
chiamato Volume 4, che comprende alcuni dei primi singoli ancora inediti
su LP.
Gli album successivi sono usciti per la Numero Uno fino alla fine degli
anni '80. Particolarmente degno di nota per alcuni spunti che possono
essere considerati "progressivi" è Anima latina del 1974 (Numero Uno
DZSLN 55675), anche se l'uso dei fiati lo rende piuttosto lontano dal
classico suono prog di quegli anni..
La carriera di Lucio è proseguita con molti grandi successi fino
all'inizio degli anni '90, quando l'artista, che aveva già avuto in
passato lunghi periodi di assenza dalle scene e rarissime apparizioni
televisive o dal vivo, si ritirò totalmente, fino alla morte avvenuta
nel settembre 1998.
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