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Un alieno di nome Fox Mulder

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  Sujet:   Un alieno di nome Fox Mulder  
 De: e...@fastwebnet.it (Hytok)
 Groupes: it.fan.tv.x-files
 Date: 11. Jun 2008, 04:26:03
http://www.movieplayer.it/articoli/04540/un-alieno-di-nome-fox-mulder/

Fox Mulder, l'extraterrestre che va a caccia di omini grigi usando un
distintivo dell'FBI nella serie X-Files.
Un alieno di nome Fox Mulder
Verso l'inizio degli anni '90 il piccolo schermo partorì uno dei telefilm
più amati dal pubblico: X-files. Un prodotto nuovo, scintillante, pieno di
idee e grandi innovazioni, una sorta di secondo avvento dopo le
inquietudini e gli incubi scatenati dalla torbida cittadina di Twin Peaks.
Protagonista della serie è una coppia di agenti federali impegnati nelle
indagini di casi anomali, bizzarri, talvolta completamente assurdi e privi
di logica. Terreno fertile per Fox Mulder, alias Spooky (spettrale), un
agente brillante, preparato e con un intuito eccezionale, che però è
penalizzato da una pecca imperdonabile: la totale mancanza di ipocrisia e
ambizione. Inoltre Mulder ha la spiacevole tendenza a infrangere la regola
non scritta di tutte le agenzie governative: mai e poi mai pensare con la
propria testa.
Come se ciò non bastasse, la sua ostinata perseveranza nella ricerca della
verità è una vera e propria spina nel fianco del Bureau e di tutti quelli
che incrociano il suo cammino. In realtà lo Spettrale ha dimostrato in più
occasioni di essere profondamente disturbato, gettando alle ortiche i resti
della sua reputazione, schiacciando con un rullo compressore i germogli
della sua carriera e in generale ignorando beatamente tutto ciò che è
fondamentale per ottenere riconoscimenti e soddisfazioni professionali. In
una società dove l'indottrinamento al successo è l'unica forma di religione
praticata con costanza, Mulder rifiuta con testardaggine tutti i
compromessi che bisogna accettare per far parte del 'gruppo'; mentre i suoi
colleghi pagano volentieri lo scotto per diventare 'qualcuno', il solo
pensiero di vendere la sua integrità gli causa una crisi isterica.
Insomma, in un ambiente costruito per forgiare droni sempre più perfetti,
Fox è l'outsider, l'alieno che tutti additano con un misto di paura e
derisione.

Ma ciò che veramente lo ha portato al di là di ogni possibile redenzione è
la sua ferma convinzione che gli esseri umani non sono gli unici abitanti
della galassia.
Il fatto è che dopo aver letto ogni singolo articolo, libro, pamphlet,
volantino e manifesto sull'argomento e dopo aver collezionato ogni file
esistente sul paranormale, Fox si è reso conto che l'enorme mole di dati
esistente è la prova che probabilmente qualcosa di vero c'è.
Ovviamente non bisogna trascurare il dettaglio relativo al rapimento di
Samantha, la sua sorellina. Eh già, gli omini grigi gliel'hanno portata via
sotto i suoi occhi impauriti e questo tipo di traumi è difficile da
superare.
Ciononostante, Mulder ha fatto di necessità virtù e ha incanalato il suo
dolore nell'incessante ricerca di informazioni per ritrovare la sua
Samantha o quanto meno punire i responsabili dell'accaduto. Avrebbe potuto
scegliere la via più semplice, la soluzione più sensata, elaborare il lutto
e andare avanti con la sua vita, ma il suo innato senso della giustizia non
gli ha dato molta scelta.
Con premesse del genere il destino di Mulder rischiava di finire in maniera
tragica e poco dignitosa, di fatto, gli alti papaveri dell'FBI lo relegano
nel seminterrato dell'edificio, una soluzione intesa a denigrarlo,
assicurando allo stesso tempo uno slogan chiaro e preciso per tutti i
droni: "chi non esegue gli ordini viene esiliato".

Il poster che decora l'ufficio di Fox Mulder nella serie X-FilesInoltre,
per completare l'opera decidono di inviargli una spia per procurarsi le
munizioni necessarie a sbatterlo fuori dall'FBI. Tuttavia, i dirigenti
fedigrafi, hanno innescato le loro trappole senza studiare bene la vittima
designata: Mulder trasforma il buco in cui è stato cacciato in un baluardo
contro la cecità professata impeccabilmente dai suoi colleghi. Il minuscolo
ufficio diventa il santuario della verità e della giustizia dalle cui
pareti ammicca trionfante il poster di un UFO con la memorabile scritta: I
WANT TO BELIEVE (eletta a titolo del secondo film derivato dalla serie, in
uscita questa estate). Ed è proprio lì, nel 'sottoscala' che Fox accoglie
la spia mandato a distruggerlo: Dana Scully, interpretata da Gillian
Anderson.
Nell'istante stesso in cui i loro sguardi s'incrociano, anche i sassi si
accorgono che Mulder ha trovato la sua anima gemella, la partner perfetta
per bilanciare la sua sete di verità, arsura che a volte prende il
sopravvento, disidratando il suo raziocinio.

Fox, che ha il volto di David Duchovny, conquista la stima e la fiducia di
Scully con la sua passione, trasformando la spia nella sua alleata più
preziosa. La presenza costante di Dana rafforza la sua determinazione nella
lotta contro il Sindacato Ombra, il consorzio segreto impegnato
nell'occultamento sistematico delle prove che confermano la presenza di
alieni sulla Terra. Purtroppo il loro legame diventa palese anche agli
avversari che colgono l'occasione per sferrare un duro colpo alla volontà
di ferro di Mulder. Scully diventa il bersaglio su cui si accaniscono per
indebolire il suo spirito indomito e infatti l'incolumità della sua partner
è il suo unico tallone d'Achille. Fox sente la terra tremare sotto i piedi
quando la sua metà rischia la vita, ma fortunatamente per lui, Dana non è
una donzella sprovveduta e spazza via i dubbi che angosciano il suo
collega, ribadendo a gran voce che non intende darsi per vinta.
Insieme alla sua fedele partner, Mulder continua la sua crociata, cercando
le prove inconfutabili dell'esistenza degli alieni e forse quando riuscirà
a trovarli, gli chiederà un passaggio per ritornare sul suo pianeta
d'origine. Rimane da chiedersi se Scully lo seguirà anche nello spazio.
Probabilmente sì.
-- 
Filippo "Hytok" Simone
http://perestroika.altervista.org/


DateSujet  Auteur
11.06.
o   Un alieno di nome Fo
Hytok
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