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Re: AIUTIAMO IL TIBET !!!

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  Sujet:   Re: AIUTIAMO IL TIBET !!!  
 De: ...@libero.it (atamata)
 Groupes: it.cultura.antagonista
 Organisation: http://groups.google.com
 Date: 20. Mar 2008, 02:20:28
 References: 1
On 16 Mar, 22:35, Gyta <gjj...@yahoo.it> wrote:
> La rivolta in Tibet si sta estendendo; per lunedì, il governo
> cinese ha dichiarato un ultimatum ai manifestanti e si teme una
> strage come quella del 1989 in piazza Tienanmen. A conferma di
> ciò si stanno cercando di allontanare giornalisti e fotografi ed
> alle organizzazioni non governative è stato chiesto di lasciare
> il Tibet proprio entro domani.
>
> http://www.repubblica.it/2008/03/dirette/sezioni/esteri/tibet/tib
> et-domenica/index.html
>
> Quest'onda di protesta che sta attraversando il web, [b]credo
> possa sfociare in manifestazioni reali anche fuori dal web ed in
> ogni città in cui ci troviamo...[/b] a cosa possono servire? A
> fare pressioni sulla politica, sull'opinione pubblica ed
> affinché possa arrivare un messaggio di sostegno ai manifestanti
> ed alle autorità affinché non prendano decisioni sconsiderate.
>
> Credo che se spontaneamente questo dissenso e questa protesta
> dal "basso" troverà la giusta via in delle manifestazioni
> diffuse e contemporanee in diverse città italiane, quelle in cui
> ci troviamo, questo potrebbe avere un peso sensibile nelle
> decisioni e nella pressione che il governo "deve" decidersi ad
> esercitare in quanto "alleato" commerciale e partner dello
> sviluppo della Cina, insieme a tanti altri paesi.
>
> [b]Diffondete questo messaggio, se sentite di farlo, a blog
> amici, per e-mail, forum ed a tutti i vostri conoscenti.[/b]
>
> Tu che leggi da Roma, Milano, Bari, Torino, Napoli, Palermo,
> etc... se vuoi potresti trasmettere questa iniziativa ad amici,
> conoscenti, tramite il web ed anche direttamente, così
> attraverso successive conferme (basterebbero commenti nei blog o
> e-mail), possiamo renderci conto delle adesioni e decidere di
> comune accordo le <azioni>.
>
> So che esistono già diverse manifestazioni organizzate;
> l'obiettivo è proprio quello di farle conoscere ed in loro
> occasione di organizzarne spontaneamente e contemporaneamente
> altre nelle diverse città italiane, anche i giorni successivi.
>
> "NON LASCIATECI SOLI!" ha chiesto il DALAI LAMA
>
> [color=blue][b]"Assegnando a Pechino i Giochi, aiuterete lo
> sviluppo dei diritti umani". (Kiu Jingmin)[/b][/color]
> Con queste parole, nell'aprile 2001, Kiu Jingmin, vicepresidente
> del Comitato olimpico di Pechino, riuscì a convincere il
> Comitato olimpico internazionale ad assegnare alla Cina i Giochi
> olimpici 2008.
>
> Questo nuovo Rapporto di Amnesty International analizza il
> divario tra quel solenne impegno e la realtà dei diritti umani
> in Cina.
>
> Quattro, in particolare, sono le forme di violazione dei diritti
> umani prese in esame da Amnesty International: le [b]limitazioni
> alla libertà di stampa off line e on line, le continue
> vessazioni e minacce nei confronti dei difensori dei diritti
> umani, la sempre massiccia applicazione della pena di morte e
> l'ampio uso della detenzione senza processo.[/b]
>
> dahttp://www.amnesty.it/campagne/pechino2008/pubblicazioni/index.ht
> ml
>
> -----------------------------------------------------------------
> ---------------
> [color=indigo][b]ASSOCIAZIONE AMICI DEL TIBET[/b][/color]
>
> Comunicato Stampa
>
> Sosteniamo pienamente le proteste dei monaci buddhisti e del
> popolo tibetano in atto in queste ore a Lhasa, in Tibet, per il
> rispetto dei Diritti Umani, delle libertà fondamentali (libertà
> di parola, di opinione, di assemblea) e per l'autodeterminazione.
>
> Condanniamo duramente la brutale repressione militare cinese che
> con decine d'arresti, lacrimogeni e l'uso di armi da fuoco (al
> momento si ha notizia di almeno due morti e di un numero
> imprecisato di feriti) sta rispondendo alle manifestazioni dei
> tibetani che si susseguono in questi giorni in tutto il Tibet e
> nei grandi monasteri di Ganden, Sera e Drepung.
>
> Uno dei maggiori problemi della Repubblica Popolare Cinese è la
> mancanza di legittimazione del suo governo in Tibet. Come ha
> appena affermato il Dalai Lama, Premio Nobel per la Pace 1989,
> da Dharamsala in India, con l'uso della forza delle armi non si
> otterrà nessuna stabilità duratura.
>
> Oggi è veramente sotto gli occhi di tutti in che modo Pechino si
> sta preparando alle sue Olimpiadi, tradendo gli ideali olimpici
> di pace, amicizia, comprensione globale. Infatti in Cina si
> moltiplicano gli arresti e le torture dei reporter, dei
> sostenitori dei Diritti Umani, dei loro avvocati, dei dissidenti
> e sono già stati oscurati quasi tremila siti Internet.
>
> In Tibet la Cina da mezzo secolo sta perseguendo una politica di
> annientamento dell'identità e cultura tibetane, anche attraverso
> l'emarginazione linguistica e i massicci trasferimenti di
> popolazione cinese (genocidio per diluizione) assieme alla
> distruzione e al saccheggio del 90 % del patrimonio artistico e
> architettonico tibetano, all'uso devastante, anche fino alla
> morte, delle torture fisiche e psichiche sui prigionieri
> politici, monache e monaci buddhisti, arrestati spesso solo
> perché in possesso di una foto del Dalai Lama o per aver gridato
> la loro voglia di indipendenza e la loro lealtà al Dalai Lama.
>
> Del resto il regime autoritario cinese è il più grande stato
> killer del mondo, con circa 10.000 condanne a morte l'anno (più
> del 77% delle esecuzioni accertate sul totale mondiale).
>
> La Cina è il principale sostenitore della giunta militare
> birmana, occupa illegalmente il Tibet, il Turkestan Orientale e
> la Mongolia Interna, supporta il Sudan nella tragedia del
> Darfur: in una totale mancanza di etica della politica e
> dell'economia, nella corsa ai profitti derivanti basilarmente
> dallo sfruttamento di manodopera a basso costo, si continua a
> chiudere gli occhi.
>
> [color=indigo]FERMIAMO SUBITO IL GENOCIDIO IN TIBET!
>
> IL SILENZIO È SEMPRE COLPEVOLE
>
> Associazione Amici del Tibet [/color]
> ----------------------------------------------------------
>
> [color=indigo][b]COMUNICATO STAMPA [/b]
> CS34-2008
>
> CINA: AMNESTY INTERNATIONAL CONDANNA LA REPRESSIONE NEI
> CONFRONTI DEI
> MANIFESTANTI TIBETANI
> [/color]
> Amnesty International ha espresso la propria condanna per la
> recente dura repressione nei confronti di un gruppo di pacifici
> manifestanti nella
> capitale del Tibet, Lhasa.
>
> Secondo testimoni oculari, l}11 marzo la polizia cinese ha usato
> gas
> lacrimogeni e pungoli elettrici per disperdere 500 manifestanti
> che
> stavano chiedendo il rilascio di alcuni monaci arrestati nel
> corso delle
> proteste dei giorni precedenti.
>
> Lunedi} 10 marzo 11 dimostranti, tra cui nove monaci, sono stati
> brutalmente picchiati e arrestati all}esterno del tempio di
> Tsuklakhang,
> nel centro di Lhasa. Il gruppo stava manifestando per ricordare
> il 49°
> anniversario della fuga del Dalai Lama dal Tibet, dopo il
> fallimento della
> sua ribellione contro il dominio cinese. Nelle stesse ore sono
> stati
> arrestati una cinquantina di monaci in altre zone della capitale.
>
> `I dimostranti hanno il diritto di esprimere la propria pacifica
> protesta.
> Negando la liberta} di espressione e di riunione, la Cina viola
> gli
> standard internazionali sui diritti umani} - ha dichiarato Paolo
> Pobbiati,
> presidente della Sezione Italiana di Amnesty International. `In
> questo
> modo le promesse fatte in occasione dei Giochi Olimpici a
> Pechino appaiono
> ancora piu} vuote e lontane}.
>
> L}organizzazione per i diritti umani ha chiesto alla Cina di
> rilasciare
> immediatamente tutte le persone arrestate negli ultimi giorni
> per aver
> esercitato in forma pacifica i propri diritti.
>
> FINE DEL COMUNICATO
>
> Roma, 12 marzo 2008
>
> Per ulteriori informazioni, approfondimenti e interviste:
> [b]Amnesty International Italia[/b] - Ufficio stampa
> Tel. 06 4490224 - cell. 348-6974361, e-mail: pr...@amnesty.it
>
> ----------------------------------------------------------
>
> [b][color=indigo]COMUNICATO STAMPA[/color][/b]
>
> Il giorno 10 marzo 2008 nella capitale del Tibet; Lhasa, durante
> il 49mo anniversario dell'insurrezione del popolo tibetano
> contro l'occupazione cinese del Tibet, più di 500 monaci dei
> monasteri di Drepung e Sera sono scesi in piazza con una
> manifestazione pacifica chiedendo la libertà per il Tibet e la
> liberazione dei monaci arrestati nello scorso ottobre. Secondo
> Radio Free Asia i manifestanti sono stati arrestati e i
> monasteri sono ancora blindati. Gli spari sono stati sentiti dai
> monasteri. La situazione è molto critica.
>
> Questa manifestazione è la prima grande manifestazione dopo
> quella del 1989 che fu brutalmente repressa, portando centinaia
> di morti e arresti e fu imposta la legge marziale in Tibet.
>
> In tutto il mondo ci sono state manifestazioni pro Tibet negli
> ultimi tre giorni, e la bandiera del Tibet è stata esposta in
> più di 941 comuni in Germania e in molti Stati negli Stati Uniti.
>
> Queste manifestazioni coincidono con la marcia del ritorno a
> piedi degli esuli tibetani dalla sede del governo Tibetano in
> Dharamsala in India per raggiungere il Tibet durante i giochi
> olimpici in agosto. Inoltre coincide anche con le olimpiadi dove
> la Cina vuole legittimare l'occupazione del Tibet, la Mongolia
> interna e il Turkestan Orientale e tutte le gravi violazioni dei
> diritti umani in Cina.
>
> 1. Noi Tibetani condanniamo la brutale repressione dei monaci
> che hanno solo manifestato per chiedere i diritti di cui non
> godono. Gli arresti in Tibet per una manifestazione anche
> pacifica comportano lunghe e disumane torture e la prigione a
> vita. Chiediamo che siano immediatamente liberati i monaci
> arrestati.
>
> 2. Chiediamo all'ONU e Unione Europea di condannare il Governo
> di Pechino e di mandare un inviato speciale in Tibet come hanno
> fatto per la Birmania.
>
> 3. Chiediamo alle redazioni dei giornali di mandare i loro
> giornalisti in Tibet.
>
> 4. Protestiamo al COI di non aver fatto nessuna pressione alla
> Cina per migliorare i Diritti Umani in Cina e di aver favorito
> il mercato degli sponsor e il regime totalitario. Inoltre
> chiediamo che siano liberati i prigionieri politici prima dei
> giochi olimpici.
>
> 5. Chiediamo agli individui, ai giornalisti e al mondo libero,
> civile e democratico di sostenere la lotta ...
>
> leggi tutto

si potrebbe aiutare il tibet borbandando (con qualche bomba anche
all'uranio impoverito)pechino durante le olimpiadi
a chi mi da un calcio io ne do due

atamata


DateSujet  Auteur
16.03.
* AIUTIAMO IL TIBET !!
Gyta
17.03.
+- Re: AIUTIAMO IL TIBET !!
Gyta
20.03.
`-   Re: AIUTIAMO IL TIBET !!
atamata
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