Re: Riassunto Sobrio, venerdi 3 ottobre 2008, Milano.
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On Thu, 09 Oct 2008 01:08:56 +0200, il fighetta pelato
<gingillotelomenichemispammi@libero.it> wrote:
>zx ha scritto:
>
>> (no, non entrerò nel ginepraio, più di tanto)
>
>eheh, ma l'hai fatto, eh sìsìsì :D
pochissimissimo, davvero.
nulla.
>> secondo me in amore chiedere si può, ed essenzialmente alle volte
>> addirittura *si deve*
>
>non sono d'accordo, quantomeno sulla "premeditazione" della cosa, nel
>senso di partire già con l'intenzione di chiedere
non mi riferivo assolutamente al premeditato, chiaro
>Ecco, così va meglio.
>Ma anche in questo caso non aderisco completamente.
Evabbè, perchè sei un rompicoglioni, dai
Cutto e ti upgrado che non mi riferivo al momento
dell'innamorametorotfl, ma alla fase 2, costruire.
Come in civ, trombi la città, poi costruisci, semini, raccogli,
difendi
e alla fine conquisti e via di F16
>Anche se in maniera un pelino emozionata e confusa, ha espresso bene il
>concetto la Rumi, parlando di perdere la testa.
su quello si, ma ripeto, mica mi riferivo al first moment
e avrei da ridire su alcuni passaggi, in particolare quelli che si
riferiscono al sapere che è bello "per l'altro"; ma no, perchè appunto
non entro nel ginepraio, soprattuto in questo caso.
>> più due persone sono affini meno devono "lavorare" per "far
>> funzionare" (*) le cose.
>
>Non trovo, ci si innamora per i motivi più disparati e tra personalità
>anche diametralmente opposte,
ma questo non lo discuto, adam, solo continuo a pensarla come sopra
per il proseguo: ancora una volta, mi riferisco al passo successivo
> si potrebbe tranquillamente opporre al tuo
>ragionamento qualcun altro dei più abusati luoghi comuni, tipo "gli
>opposti si attraggono"
che è a mio avviso una discreta coglionata
anche se poi dipende sempre da cosa si intende.
Un conto è il concetto di completamento, un altro l'amare quanto di
più diverso ci sia da noi, a meno di non trovare patetici sè stessi,
ed in questo caso meglio lavorare su sè stessi, prima di attaccarsi ad
un rapporto (mente libera, appunto)
> oppure "si compensano" e via di questo passo.
il "si compensano" è già su un altro piano, imho
ma le affinità sono importanti eccome, imho, soprattutto quello sulle
faccende basilari di un rapporto. Sempre che si voglia costruirlo,
viverlo e fortificarlo, ovvio. Non sto discutendo di botte e via o
rapporti alla cazzo, scusami il francesismo
>A dimostrazione che non c'è regola e, mi ripeterò fino alla nausea, non
>bisogna assolutamente pre-porre delle aspettaative.
umh, posso essere d'accordo, fino ad un certo punto, vedi sopra.
Se un rapporto lo vuoi, lo ritieni importante, lo vuoi costruire
difendere etc, delle aspettative le devi avere, imho. Certo, non devi
mancare di elasticità, capacità di metterti in discussione e
soprattutto di andare incontro all'altro/a. Ma forse confondiamo le
fasi. Te la metto giù molto chiara: Imho "vivere alla giornata" un
rapporto di coppia è abbastanza due cose, per me: un ossimoro e una
cazzata. Ma di nuovo, non ci sono regole, ognuno può avere obiettivi
diversi, anche in certi frangenti. Se l'obiettivo è quello di non
avere obiettivi, va benissimo vivere alla giornata e non avere
aspettative. Non è mai stato il mio caso, ma può essere benissimo
quello di altri, che non mi permetto di criticare. Magari anche il
mio, in certi casi.
E fidati, sono ancora molto ma molto fuori dal ginepraio
>> questo non sempre è un pregio (ma può indubbiamente esserlo), perchè
>> lavorare per migliorare il rapporto è un ottimo modo di costruire, di
>> forgiarsi, di ottenere soddisfazioni quando si ottengono degli
>> obiettivi, possibilmente insieme, e di non cadere alla prima
>> mareggiata. Ed è, essenzialmente, un ottimo modo di esprimere l'amore,
>> per l'altro/a e per sè stessi.
>
>Più che giusto, ma non è *quel* tipo di chiedere.
Stai a guardare il capello
(chiaro, dai)
>> Certo, se due sono agli antipodi può essere impossibile.
>
>Naaah, e allora che dire delle difficoltà che trovano tantissime coppie
>di personalità simili?
Ma secondo me non per le affinità adam, magari per l'incapacità di
venirsi incontro. Se sono due galli nello stesso pollaio non è che non
vanno d'accordo perchè entrambi sono esuberanti, ma perchè sono
incapaci di venire incontro alle esigenze dell'altro, di fare un passo
indietro, di non essere invadenti. Non è il fatto di essere esuberante
il problema, ma il fatto di non essere capace di porsi un limite, e
fondamentalmente di mettersi in discussione.
E sai perfettamente che ci sono anche persone che vanno d'accordissimo
proprio perchè "simili", oltre a quelle da te citate
>> Chiaramente tutto ciò se le persone in esame si sono tolti in buona
>> parte quella coltre terrificante di egoismo, di immaturità (parola
>> odiosa ma non trovo al momento di meglio) e bambinismo pauroso che
>> permeano una enorme quantità di persone, anche di una certa età, imho
>
>Quotone imperiale.
eh
>anche perché a questo punto entri, come diciamo noi a Zena, nel mio
>caruggio.
>Ma penaci un pò su bene e concorderai con me che aggrapparsi alle
>aspettative è il più grosso sintomo di egoismo, immaturità e bambinismo
>pauroso. :)
Aggrapparsi alle aspettative proprie nel senso di dar loro colpa per
il fallimento di un rapporto *certamente*
ma io non ho mai parlato di questo.

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