"pL" <p@L.it> ha scritto nel messaggio news:g794pi$d8k$1@news.newsland.it...
>> "Lnzndr" ha scritto
> Penso che sia il tentativo di individuare qualcuno che sia responsabile di
> controllare (o meglio revisionare) l'INTERO Sistema di controllo interno
> dell'azienda, e non di suoi singoli sottosistemi.
Non entriamo così nel circolo vizioso "chi controlla il controllore" etc?
> Siccome i sindaci non sono onniscienti ed è la materia contabile quella di
> loro competenza, sugli altri fronti saranno sempre limitati. Quando c'è
> una certificazione esterna di qualcosa, sono sicuro che sono contenti di
> appoggiarsi ad essa.
Eh, calma. La responsabilità dei sindaci è anche penale, quindi non possono
semplicemente "appoggiarsi".
>Soprattutto nelle PMI è spesso l'amministratore che si occupa
> formalmente di tutto (sicurezza, ambiente, privacy,...), tanto è abituato
> a rischiare! E il collegio sindacale idem.
L'obbligo della società di revisione non è "erga omnes", ma solo da un certo
livello
di fatturato in su (mi pare 50 mln Euro...?). PMI mica tanto....
E attenzione, ripeto, alle responsabilità penali.
> Penso si debba distinguere (almeno in Italia, all'estero forse sarebbe
> inconcepibile) tra chi trasgredisce quasi in "buona fede" (faccio
> qualcosa, chiedo le autorizzazioni che conosco, quelle più importanti e
> poi, se ne chiedono/ne scopro altre, le sistemerò successivamente) e chi
> lo fa per professione.
Lapalissiano. Ma non mi pare che sia così facile...
sli