"pL" ha scritto (in risposta a Giovanni Buti che a sua volta ha scritto
....):
>> Se la certificazione sostituisce, in taluni casi, i controlli degli
>> organismi preposti ti troverai nella situazione:
>> L'ente certificatore aumenta le tariffe ...
>> L'azienda tenta di corrompere l'ente certificatore (o gli auditors)
>> Dico che è uno schifo!
E' probabile che in Italia possa diventare uno schifo: faccio eprò notare
che i controlli pubblici, al momento, in molti casi non esistono proprio per
nulla: zero via zero.
> Concordo. Non mi piace questa tendenza alla delega/abdicazione dei
> controlli da parte degli enti pubblici.
> Dico che è una tendenza perché per risparmiare gli enti pubblici stanno
> chiedendo sempre più ad altri soggetti di controllare e di inserire i dati
> nei loro archivi informatici ...
Dovremmo partire da questa consierazione: la tendenza da voi esposta è
indubbia, ma non è italiana, bensì europea (questo non la rende
necessariamente migliore, né giusta).
Tra l'altro mi pare di capire che la legge di cui parliamo si fonda su una
direttiva europea, approvata ed in corso di pubblicazione sulla GUCE, di cui
si può vedere qualcosa in
http://www.sincert.it/docs/930Sincert_e_il_nuovo_regolamento.pdf.
Più in generale, per tornare al valore dei controlli attuali da parte della
pubblica amministrazione, la mia percezione è che gli organismi "notificati"
(controllati direttamente da un ente pubblico) non brillino per correttezza.
Esempio: prodotti sicurezza, marcatra CE, ecc.. Questi fanno letteralmente
qeuloo che vogliono: ascensori, revisioni, ecc.. Uno schifo che di più non
si può, altro che settore costruzioni/SOA/ISO-9001!
Voi che ne pensate?
Personalmente percepisco che in questi mesi si stia consumenado una profonda
trasformazione del settore, che da puramente volontario diventerà
"semicogente", con una rapidità che potrebbe non essere immaginata.
Quali conseguenze? E' un bene o un male?
--
as