"FP" <fp@nospam.com> ha scritto nel messaggio
news:15v6o0ub9idi3$.ebof4msppg3q$.dlg@40tude.net...
> Giovanni Buti ha scritto:
> E' questo il punto...Noi non produciamo chip,ma li montiamo,quindi non
> siamo tenuti a registrarli per la REACH.
> Anzi,probabilmente non dovremo registrare niente,dato che noi in effetti
> progettiamo e assembliamo circuiti elettronici,usando sostanze chimiche
> come "supporto".
Non so esattamente la vostra situazione ma può darsi che siate soggetti a
certificazione ROHS
Dovete capire bene quali sono queste sostanze chimiche che usate come
supporto, immagino stagno per saldature, colle, paste per dispersione
termica, ecc.
>
> Tuttavia il nostro cliente vuol sapere se prevediamo che componenti da noi
> impiegati sui loro apparati verranno eliminati dal mercato in seguito alla
> REACH.
Direi che il vostro cliente ha le idee molto confuse (è la Reach che è
confusa...). Bisogna capire se le sostanze che voi utilizzate sono in
qualche lista positiva, se vi è in corso uno studio tossicologico, ecc. A
priori tutte le sostanze potrebbero essere tolte dal mercato.
Ripeto, per mio modesto parere, un componente elettronico non rientra nella
REACH ma nella ROHS
> Il fatto che con "sostanze chimiche" si intenda un pò tutto,implica che
> dovremo informarci presso ogni nostro fornitore,inclusi anche grossi
> distributori internazionali,che immagino poco propensi a rispondere alle
> richieste di una piccola azienda come la nostra.
Io chiederei la conformità alla ROHS, intanto, se sono conformi a quella
vuol dire che grossi problemi di metalli pesanti e PBB e PBDE non ve ne sono
e quindi non vedo perchè in seguito alla REACH dovrebbero essere tolti dal
mercato.
> Quindi l'unica alternativa rimane informarsi sui loro siti internet,ma al
> momento non c'è veramente nulla....
>