In article
<dfb1e97d-5528-476b-9932-a6d9010648fa@34g2000hsf.googlegroups.com>,
LO SVERNICIATORE <fantinozoppo@gmail.com> wrote:
> Ribadisco comunque il tentativo da parte di "Giano" di voler in
> qualche modo ingannare il lettore.
> Che ci sia scritto sul loro sito non mi interessa nel senso che il mio
> errore (un altro) è stato quello di non leggere (in libreria!9
> le note bibliografiche dello scrittore perchè già le conoscevo.
> Non sapevo che in fondo a quelle note ci fosse svelato l'arcano ("la
> piccola nota a margine" era appunto un eufemismo).
Ripeto, soprattutto conoscendoli bene, che i responsabili di Giano non
avevano, né hanno, intenzione di ingannare chicchessia.
Così come hanno fatto con "Cuori solitari" di Harvey, il cui titolo è
stato mantenuto senza problemi (e la prima edizione era addirittura
successiva alla prima di "Cypress Grove"), allo stesso modo avrebbero
potuto mantenere il titolo di quello di Sallis.
Hanno deciso altrimenti, ma è stata solo una scelta editoriale,
oltretutto indicata là dove era possibile indicarla (il libro stesso, il
sito internet e la newsletter della casa editrice, per non citare le
recensioni apparse su riviste e quotidiani, che hanno tutte quante
segnalato la cosa - quella uscita su Repubblica, per esempio).
Cosa avrebbero dovuto fare? Affiggere manifesti per la strada?
Poi ne ho parlato anch'io, nei luoghi che potevo raggiungere (non avevo
ancora un blog, quand'è uscito "Il bosco morto", altrimenti l'avrei
scritto anche lì).
Insomma, in tutto questo proprio non riesco a trovare dolo o malafede.
Poi, è chiaro, ciascuno la vede come vuole.
ciao
--
lc
"Last of the Independents"
http://www.lconti.com