In article
<09e02c6e-08b9-4eed-949a-273db9be1b11@34g2000hsf.googlegroups.com>,
LO SVERNICIATORE <fantinozoppo@gmail.com> wrote:
> Ciao Luca
> ti stimo molto ma trovo alquanto scandalosa l'operazione di Giano ( e
> in parte anche tua: il post sul tuo blog parla chiaro: infatti non ne
> fa proprio riferimento) riguardo il libro di Sallis "La strada per
> Memphis" che non è altro che " Cypress Grove Blues".
> Il tutto è mascherato molto bene, direi benissimo. La conferma che si
> tratta di un libro già edito dalla stessa Giano ( e non trent'anni fa,
> ma nel 2004) si trova nelle ultime righe delle notte biografiche
> dell'autore.
> Ora posso comprendere che la Giano stia cambiando l'asptto grafico dei
> suoi libri ma certe operazioni sarebbe sempre meglio non vederle.
> La colpa è mia (sono stato disattento a non leggere la piccola nota a
> margine), fatto sta che ho buttato 16, 50 euro.
> Saluti.
> Lo Sverniciatore
Forse (forse?) fai un po' di confusione.
"La strada per Memphis" NON E' la traduzione italiana di "Cypress
Grove", ma quella di "Cripple Creek", libro ancora inedito in italiano
e, quindi, mai pubblicato dalla precedente Giano.
Tra l'altro, a quanto so dalle ultime notizie che mi arrivano da Neri
Pozza, "La strada per Memphis" uscirà a settembre, e quindi non so come
tu sia già riuscito a comprarlo. E poi anche a un euro di meno
dell'annunciato prezzo di copertina (dovrebbe costare 17 e 50, non 16 e
50)!
Il post sul mio blog
(http://lconti.com/2008/06/20/james-sallis-in-uscita/), che peraltro
riproduce quanto apparso nella newsletter di Giano, si riferisce infatti
alla "Strada per Memphis" che, ripeto, è inedito in Italia. Quindi non
ho proprio niente da mascherare.
E immagino di saperlo bene, visto che "La strada per Memphis"/"Cripple
Creek" l'ho tradotto (per la prima volta) tre mesi fa...
Quindi presumo tu abbia comprato "Il bosco morto", non "La strada per
Memphis".
"Il bosco morto" è la ristampa, con altro titolo, di "Cypress Grove
Blues", uscito per la vecchia Giano nel 2004. Che si tratti di una
ristampa è scritto a chiare lettere nel sito di Giano, è scritto sul
libro stesso nel risvolto di copertina (e non in una "piccola nota a
margine", come scrivi tu, ma nello stesso carattere di tutto il resto)
e, oltretutto, è stato segnalato dal sottoscritto proprio su questo
newsgroup, almeno un paio di volte.
Più di così, sinceramente, non vedo cosa si sarebbe potuto fare.
Soprattutto io, che non c'entro assolutamente niente, visto che la
scelta dei titoli non compete di solito al traduttore (a meno di
un'espressa richiesta, come infatti è capitato con i racconti western di
Leonard o con quelli di Lansdale, i cui titoli sono farina del mio
sacco, ma solo perché Einaudi me l'ha chiesto).
Mantenere lo stesso titolo, dici? Può darsi, e per quanto mi riguarda
avrei preferito questa soluzione; ma, come ho già scritto qua sopra, la
vecchia e la nuova Giano sono due case editrici completamente diverse,
che non hanno nulla in comune (Neri Pozza ha semplicemente acquistato il
marchio e i volumi che le sembravano più interessanti; diversi altri non
sono stati acquisiti).
Ed è nella piena facoltà della nuova casa editrice cambiare il titolo,
visto che quello vecchio non l'avevano scelto loro e che volevano - per
quel Sallis e per i prossimi - dei titoli in italiano.
Mi spiace averla tirata per le lunghe, ma vedo che certi particolari
andavano ancora una volta chiariti.
ciao
--
lc
"Last of the Independents"
http://www.lconti.com