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Ambiente e sua salvaguardia:mangiare meno carne,almeno una volta alla sdettimana...

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  Sujet:   Ambiente e sua salvaguardia:mangiare meno carne,almeno una volta alla sdettimana...  
 De: italian_drea...@mailcity.com (Reno)
 Groupes: it.cultura.newage
 Organisation: A noiseless patient Spider
 Date: 20. Sep 2008, 22:56:55
Non e'  necessario diventare vegetariani,ma mangiare meno carne,oltre a fare 
bene all'ambiente,fa'  bene anche alla nostra salute:seguendo,tanto per 
dire,la dieta mediterranea(da cui noi "mediterranei" ci stiamo 
allontanando,scegliendo sempre di piu'  hot dog e patatine 
fritte...),miglioriamo anche la nostra salute,perche'  ci disintossichiamo 
da tutte quelle tossini assimilate con carne e formaggi....

L'appello di Rajendra Pachauri, presidente dell'Ipcc, premio Nobel per la 
pace 2007 con Gore
"Rinunciare alla fettina almeno una volta alla settimana avrebbe un impatto 
notevole"
Onu: "Mangiare meno carne per salvare l'ambiente"

da un articolo su Repubblica del 7 settembre 2008,a:
http://www.repubblica.it/2008/09/sezioni/ambiente/carne-ambiente/carne-ambiente/carne-ambiente.html

LONDRA - Rinunciare a fettina o bistecca una volta alla settimana per 
salvare l'ambiente. Perché facendo sparire da tavola la carne almeno un 
giorno ogni sette si combatte il surriscaldamento globale. L'appello è 
rilanciato dall'Onu per bocca di Rajendra Pachauri, economista indiano, 
vegetariano, e una delle voci più autorevoli in materia di clima: presidente 
dell'Ipcc, il panel intergovernativo sui mutamenti climati delle Nazioni 
Unite, lo scorso anno ha ricevuto insieme ad Al Gore il premio Nobel per la 
pace.

L'impatto di quella che appare come una modesta rinuncia sarebbe notevole, 
più di quello che i non addetti ai lavori possono pensare: l'allevamento di 
bestiame, infatti, è responsabile del 18% delle emissioni complessive di gas 
serra, molto più del settore trasporti cui è attribuito il 13%. E, se per 
molte persone rinunciare all'auto può diventare molto problematico, 
scegliere insalata, frutta e verdura almeno una volta ogni sette giorni è 
decisamente più fattibile.

E anche più conveniente per l'ambiente. I numeri parlano chiaro: la 
produzione di un chilogrammo di carne causa emissioni equivalenti a 36,4 kg 
di anidride carbonica. L'allevamento e il trasporto di animali inoltre 
richiede, per ogni chilo di carne, la stessa energia necessaria per 
mantenere accesa una lampadina da 100 watt per quasi tre settimane. E il 
bestiame è una fonte diretta di metano, 23 volte piu dannoso dell'anidride 
carbonica, prodotto naturalmente dai processi digestivi degli animali da 
allevamento.

Pachauri, che aveva già lanciato l'allarme all'inizio dell'anno a Parigi, ne 
parlerà domani a Londra nel corsodella annual lecture della 'Compassion in 
World Farming', un'associazione animalista britannica che ha chiesto al 
governo di impegnarsi per ridurre il consumo di carne del 60 per cento entro 
il 2020. Se l'industria della carne denuncia di essere ingiustamente nel 
mirino, la causa promossa dall'Onu ha già testimonial famosi, come sir Paul 
McCartney e il Italia l'ex ministro della Sanità Umberto Veronesi. E 
acquista una urgenza particolare, alla luce delle stime della Fao: secondo 
l'agenzia Onu per il cibo e l'agricoltura, il consumo di carne è destinato a 
raddoppiare nel 2050.


DateSujet  Auteur
20.09.
o   Ambiente e sua salva
Reno
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