Giappone: il paese senza spazzatura,un esempio per gli itagliani...
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Ma loro sono trooppo pignoli...
i cittadini eseguono anche il compostaggio dei rifiuti
organici.Giappone: il paese senza spazzatura.A Kamikatsu, 2.000
abitanti, non esistono cassonetti, ne rifiuti, tutto viene riciclato
dagli abitanti.
da un articolo di Emanuela Di Pasqua sul Corriere del 15 luglio
2008,a:
http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/08_luglio_15/spazzatura_zero_giappone_ac7cf72a-526a-11dd-b48c-00144f02aabc.shtml
KAMIKATSU (GIAPPONE) - A Kamikatsu, piccolo paese giapponese di poco
più di 2 mila abitanti situato nell'isola di Shikoku, non c'è neanche
un cassonetto per le strade, né camion che ritirano la spazzatura,
come riferisce la Bbc.
ZERO WASTE - I residenti sono obbligati a dividere i rifiuti in 34
diverse categorie e a consegnarli in apposti centri di recupero che si
chiamano appunto Zero Waste Centre (Centro per l'azzeramento della
spazzatura). Anche il compostaggio dei residui organici va effettuato
a monte: ogni cittadino provvede autonomamente a smaltirli e in questo
modo ognuno si sente responsabilizzato nel produrre meno spazzatura.
La gente ha anche imparato a utilizzare i cosiddetti avanzi,
lanciandosi in fantasiose ricette svuota-frigo.
GLI ALTRI RIFIUTI - Per ogni tipo di involucro e di residuo non
organico è previsto invece il trasporto a un negozio locale, previa
un'operazione domestica di lavatura e asciugatura. Vengono staccate a
una ad una le etichette e successivamente i rifiuti vengono suddivisi
nelle varie categorie. In cambio dell'onere che viene loro chiesto,
gli abitanti di Kamikatsu, ricevono dei biglietti della lotteria.
QUASI TUTTI CONTENTI - Chiaramente si tratta di un lavoro non da poco,
ma è anche vero che i cittadini dichiarano mediamente di sentirsi
molto coinvolti e questo tipo di partecipazione dal basso li aiuta a
rendersi conto delle proporzioni del problema, sentendolo di propria
pertinenza. Stando ai risultati di un sondaggio, il 60% degli
intervistati si dichiara soddisfatto dell'iniziativa, tanto da
tollerare il disturbo che questa comporta. E per risolvere il problema
di quel 40% che partecipano svogliatamente e turandosi il naso (è
proprio il caso di dirlo), il sindaco Kasamatsu Kasuichi prevede
semplicemente di convincerli della bontà dell'iniziativa: un camion
dei rifiuti sarebbe più inquinante rispetto ai viaggi brevi dei
singoli individui, per non parlare dell'inceneritore. Dunque per amor
di patria e con il tempo, sostiene Kasuichi, anche i più indolenti si
convinceranno.
L'ESEMPIO NIPPONICO - Non a caso questo esperimento d'eccellenza,
studiato anche in altre parti del mondo, nasce in Giappone, paese
notoriamente all'avanguardia quanto a immondizia. Già da tempo,
esistono a questo proposito leggi molto severe e vige la regola di
lasciare la spazzatura in angoli prestabiliti, in giorni prestabiliti
e in sacchi prestabiliti, che devono avere un apposito colore.

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