Tengai ha scritto:
> - C'è qualche articolo, scritto, saggio, discussione, altro
> riguardante la figura del "Antagonista" nelle opere di tolkien?
Allora, in ISDA le figure antagonistiche possono essere parecchie.
Così di getto, sotto diversi aspetti, direi:
- Frodo-Gollum
- Gandalf-Saruman
- Aragorn-Sauron
- Boromir-Faramir
- Theoden-Denethor
Di certo qui sul ng qualcosa abbiamo detto nei tempi che furono, ma
indicarti discussioni precise... bho, tanto varrebbe googlare un po'.
Su Frodo-Gollum Andrea Monda dedica tutto un capitoletto del suo ultimo
libro "L'Anello e la Croce", capitoletto intitolato appunto "Gollum
alter Frodo". Ma parla cmq anche degli altri antagonismi in altre parti
del libro. ed è cmq un saggio che ti consiglio in generale perchè molto
ben scritto e ben argomentato. Così come di certo se ne parla ne "La via
per la Terra di Mezzo" di Shippey.
> - espandendo la cosa, includerei anche l'esistenza di qualche
> articolo, scritto, saggio, discussione, altro riguardante la figura
> del "mostro" nelle opere di tolkien?
Così al volo direi questo:
"Orcs, Wraiths, Wights: Tolkien's Images of Evil." In J. R. R. Tolkien
and His Literary Resonances: Views of Middle-earth, edited by George
Clark and Daniel Timmons, 183-198. Westport, CT: Greenwood Press, 2000.
> Quanto riguarda il piccolo lavoro che vorrei fare io,
> si tratta invece di una mera osservazione di come, partendo da
> determinate motivazioni personali, il ruolo (e volendo, l'aspetto) dell
> "antagonista" cambi valenza, passando anche attraverso l'analisi del
> modus operandi che questo mantiene nel corpo dell'opera.
Sempre così al volo direi che i Nazgul cadono a fagiolo.
> Non so se ho incasinato ancor più le cose :)
No, direi di no. ;-)
> Cmq grazie! hai vinto una statua 1:1 di un mumakil anche solo per avermi
> risposto :)
Fico! Me la spedisci che la metto in cortile? ;-D
Mae aur!
--
Tarabas Hunnaur
Periscono le greggi, periscono le stirpi; / anche tu stesso morrai;
ma non perirà giammai la buona fama / che uno si acquista.
Havamal (Il carme dell’Alto) – vv. 305-308