Re: Alcune domandine sul Lee Enfield
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Sujet: Re: Alcune domandine sul Lee Enfield
De: ...@people.it (lmb)
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Date: 01. Dec 2008, 22:11:34
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"spagnuz" <abcd@123.it> ha scritto nel messaggio
news:gh0qko$fn1$1@news.newsland.it...
> - il sistema di mira "mirino - diottra": è semplice da utilizzare? O è
> meglio il classico "mirino - tacca di mira" dei No. 1 Mk III?
C'è da farci l'abitudine (ma lo stesso problema lo avresti col Garand) e la
fase di "apprendistato" forse è più lunga e richiede di non scoraggiarsi
alle prime padelle
Nella gare ex-ordinanza gli EFD Nr 4 se la cavano molto ma molto bene il che
vuol dire che il sistema di mira è valido.
Quello del Nr 1 MKIII è più "diretto" ed all'inizio lo preferivo; ormai mi
trovo bene con entrambi e direi che forse quello a diottra lavora meglio in
condizioni di luce non ottimali (crepuscolo ed anche luce molto forte
laterale)
> - le munizioni calibro .303 si trovano facilmente in commercio?
Allo stato attuale si, direi che buone prestazioni le danno le economiche
Sellier & Bellot (tra l'altro la lo rompalla replica abbastanza bene la
MKVIII)
Come Vo sono assai vicine ai 740 ms che era la velocità della cartuccia
originale, e difatti regolando l'alzo esattamente sulla distanza il punto
d'impatto è abbastanza vicino al punto mirato.
> - perchè in molti annunci online vedo la dicitura "NO MARINA ITALIANA"? I
> fucili di quello stock hanno qualcosa che non va?
I fucili dello stock non hanno nulla che non va, anzi per i nr. 4 si tratta
di armi in ottime condizioni che arrivarono in Italia nell'ambito degli
aiuti NATO negli anni '60 del '900 e non sono poi stati usati (erano in
genere riserve di mobilitazione)
la storia la trovi qui:
http://www.euroarms.net/EFD/index.htm
In genere sono Long Branch, con pochi Savage, pochi Inglesi. Vi sono anche
dei post bellici anni anni e pochissimi MK2
Sono a 2 e 5 righe per la maggiorparte ma c'è anche qualche 6 righe
destrorse.
Gli EFD nr 1 MKIII sono più vissuti sia pur in buone condizioni, sia per
l'età sia per il fatto che hanno fatto vita operativa presso le varie basi e
presso l'accademia di Livorno.
Erano anche imbarcati non soltanto sulle navi militari ma anche su quelle
civili che percorrevano i pericolosi mari del Corno d'Africa e del Sud Est
asiatico, zone di pirateria. (anche oggi)
Ancora oggi sono usati per i Picchetti d'Onore
Qualcuno ci tiene a presentare i suoi come "non marina italiana" ma forse è
solo un espediente commerciale per differenziarsi
> - [OT] perchè la Marina Italiana ha mantenuto i fucili in calibro .303 >
> nonostante fosse stato adottato il 7,62 NATO?
(scusa ma OT perché ?? )
All'epoca della assegnazione degli EFD ( a parte quelli di mobilitazione di
cui parliamo) il 7.62 non c'era ancora (con gli Enfield fu armato l'esercito
del Sud durante la guerra e poi il primo esercito repubblicano)
In ogni caso anche dopo la transizione non fu immediata.
Ho la foto della Naia di un mio zio (genio radiotelegrafisti) del 1958 in
cui, durante un'esercitazione si vede di tutto: Fucili 91-38, moschetti 91
TS, carabine M1, qualche MAB.
Al momento ho e ne sono soddisfatto
Un Nr 1 MKIII con volley sight ( che è questo:
http://www.exordinanza.net/schede/Enfield1-LRS.htm )
Un Long Branch del 1943 a 5 righe
Un Long Branch del 1950 a 6 righe
a breve dovrebbe aggiungersi un inglese 2 righe con diottra a vite
micrometrica ( MKI)
Inoltre da un Nr 1 con cut off e da un Nr 4 canadese nasceranno un paio di
sporterizzati in puro stile british che andranno a far compagnia alla Lee
Speed in arrivo dal Zuid Afrika ed all'altro Magazine Lee Enfield
sporterizzato nel 1909 e dotato di diottra BSA nr 9

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