E' stato presentato, giovedì scorso, al Grand'Hotel Costa Brada di
Gallipoli - Sala dei Congressi - il nuovo libro di Nicola Apollonio -
edizioni espresso sud, 2008 - " Sortilegi dal tempo", con prefazione
di Augusto Benemeglio.
Il direttore di Espresso Sud , inviato speciale di Libero e grande
amico di Vittorio Feltri, non si è mai sentito un giornalista
impegnato, e tanto meno , da scrittore, uno di quegli intellettuali
che hanno una risposta a tutto. " Sono uno indignato , questo sì. Come
tanti altri esseri umani, per l'ingiustizia , la violenza, il razzismo
e l'aggressione all'ambiente".
Questo è un libro sul sentimento del tempo e la sua divinazione
sull’esplorazione di se stesso attraverso il tempo , un po’ come il
danzatore delle onde, il giapponese Saburo Teshigawara che rincorrere
il tempo, lo spazio, la luce, la fragilità , il gusto dell’estremo, la
velocità per andare oltre nella ricerca infinita di una possibile
armonia.
Lui dice che si è limitato a registrare quel flusso di immagini,
angolature, paesaggi, pensieri che gli sono passati davanti come
sequenze irrelate di un film (“ in fondo sono solo cose da mettere in
un libro, niente di speciale, di libri se ne fanno così tanti, troppi
sicuramente”) , e tuttavia questo impasto di ricordi e suggestioni,
di cose buone e malsane , sedimentate in anni e in anni , sono
finite nella magmatica e misteriosa betoniera della memoria, dove ci
stanno quelle ombre troppo lunghe che sono i ricordi. Il passato che
da un lato ci protegge come rifugio sicuro, da un altro lato ci
turba , ci inquieta , è la spia di un malessere , di un disagio che
produce in noi lo smascheramento della finzione.
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augusto