On 28 Lug, 18:17, p51d <p...@tiscali.it> wrote:
> Ciccio ha scritto:
>
> > Ora vorrei entrare nel vivo della discussione e rispondere all'amico che
> > aveva dei dubbi sul test di Turing. Un programma di conversazione in
> > linguaggio naturale - non importa quale - a certo punto genera una frase del
> > tipo COME TUO CORPO. E' un tentativo di sintesi, avente lo scopo di superare
> > l'impasse che spesso si verifica nelle conversazioni tra l'uomo e la
> > macchina.
>
> Secondo te, e sii sincero, la frase "COME TUO CORPO", è riuscita allo
> scopo di superare l'impasse tra l'uomo e la macchina?
Tra l'altro la frase completa (postata da lui stesso) è "COME TUO
CORPO COME" che non è nemmeno grammaticalmente corretta.
> > "E' utile e funziona bene. La frase generata da Eloisa non deve avere senso
> > (tantomeno compiuto) per gli esseri umani, ma per la macchina, la quale se
> > ne serve per i suoi scopi.
>
> fino a prova contraria la macchina sta avendo una conversazione con un
> essere umano. La sua intelligenza dovrebbe fargli capire ed affrontare
> la situazione, per lo meno generando frasi di senso compiuto.
Notare come Ciccio è passato da:
"Non si può ignorare il fatto che Eloisa supera regolarmente il test
di Turing, qualunque cosa s'intenda con questo termine. Se s'intende
lo scambio d'identità computer-essere umano, Eloisa supera il test di
Turing. "
a: "La frase generata da Eloisa non deve avere senso (tantomeno
compiuto) per gli esseri umani, ma per la macchina, la quale se ne
serve per i suoi scopi."
Ovvero un programma che secondo lui sarebbe in grado di superare il
test di Turing poi genera frasi che non hanno alcun senso per un
essere umano, basta che servano agli scopi del programma.
A quale scopo possano servire frasi prive di senso ad un programma
fatto per chattare con gli esseri umani ovviamente non ci è dato
saperlo.
Per quanto ne sappiamo Eloisa potrebbe anche generare una frase tipo
"X8871 GHAffgstR5 Aiyu86XXa 12234Ghnny". Non ha alcun senso per noi
stupidi esseri basati sul carbonio, ma è molto utile alla
"intelligenza diversa" del programma. :D
> Ovvero (e questo è l'essenza della mia critica al tuo lavoro), la
> macchina, anche se avesse un'intelligenza diversa da quella umana,
> dovrebbe, appunto perchè intelligente, poter comportarsi come un umano
> si aspetta, mostrando (ma solo mostrando) un'intelligenza e quindi un
> comportamento tipicamente umano.
>
> > Secondo John Searle, considerato il più grande detrattore dell'intelligenza
> > artificiale (forte o debole), l'esistenza di uno scopo denota la presenza di
> > un processo causale, unico indizio che lo porterebbe ad ammettere che una
> > macchina è intelligente."
>
> Purtroppo non hai dimostrato nulla, ma solo che il tuo programma ha
> generato una frase fuori contesto e sensa senso. Voler forzare uno
> scopo, significa appunto voler forzatamente dimostrare un'intelligenza
> (anche diversa) che non c'è.