Ciccio ha scritto:
> Ora vorrei entrare nel vivo della discussione e rispondere all'amico che
> aveva dei dubbi sul test di Turing. Un programma di conversazione in
> linguaggio naturale - non importa quale - a certo punto genera una frase del
> tipo COME TUO CORPO. E' un tentativo di sintesi, avente lo scopo di superare
> l'impasse che spesso si verifica nelle conversazioni tra l'uomo e la
> macchina.
Secondo te, e sii sincero, la frase "COME TUO CORPO", è riuscita allo
scopo di superare l'impasse tra l'uomo e la macchina?
> "E' utile e funziona bene. La frase generata da Eloisa non deve avere senso
> (tantomeno compiuto) per gli esseri umani, ma per la macchina, la quale se
> ne serve per i suoi scopi.
fino a prova contraria la macchina sta avendo una conversazione con un
essere umano. La sua intelligenza dovrebbe fargli capire ed affrontare
la situazione, per lo meno generando frasi di senso compiuto.
Ovvero (e questo è l'essenza della mia critica al tuo lavoro), la
macchina, anche se avesse un'intelligenza diversa da quella umana,
dovrebbe, appunto perchè intelligente, poter comportarsi come un umano
si aspetta, mostrando (ma solo mostrando) un'intelligenza e quindi un
comportamento tipicamente umano.
> Secondo John Searle, considerato il più grande detrattore dell'intelligenza
> artificiale (forte o debole), l'esistenza di uno scopo denota la presenza di
> un processo causale, unico indizio che lo porterebbe ad ammettere che una
> macchina è intelligente."
Purtroppo non hai dimostrato nulla, ma solo che il tuo programma ha
generato una frase fuori contesto e sensa senso. Voler forzare uno
scopo, significa appunto voler forzatamente dimostrare un'intelligenza
(anche diversa) che non c'è.