"Vend" <vend82@virgilio.it> ha scritto nel messaggio
news:83c8f0e6-ae5a-4046-a2e5-b0c10a3418fb@j7g2000prm.googlegroups.com...
>E che c'entra Eloisa con un cane?
Si riteneva che l'intelligenza fosse un'esclusiva della specie umana.
Dimostrato che perfino le api sono intelligenti, si potrebbe evitare
l'identico atteggiamento con le macchine. Invece no, perchè è un
atteggiamento è basato sull'arroganza.
> B) Conoscenza: in seguito ad A, Eloisa non ha potuto incorporare alcune
> cose
> nella propria base di conoscenza
> C) Intelligenza: Eloisa svolge il proprio compito nonostante A e B; Eloisa
> è
> intelligente a prescindere da A e B
>Sisi.
L'arroganza sarà sconfitta. Cominciamo con l'arroganza di scrivere "Sisi",
in risposta a "Conoscenza, Esperienza, Intelligenza".
Se si parla di "Conoscenza, Esperienza, Intelligenza", s'intende che gli
altri facciano altrettanto. Mi aspettavo qualcosa di nuovo che potesse
mettere in crisi la tesi: ***le macchine possono pensare (principale
obiettivo del progetto Eloisa)***. Vi sarebbe questo qualcosa, ma non mi va
di suggerire.
> >Comunque:
> >Utente: cos'è un batterio?
> >Eloisa: BATTERIO? Spiegati meglio...
> >Utente: che cos'è un batterio autotrofo?
> >Eloisa: Ti riferisci al concetto di "albero"?
>
> Il test più approfondito conferma quanto dicevo. Eloisa non conosceva
> "batterio", ne' "autotrofo".
> Quindi come ha fatto a:
>
> Utente>che cos'è un batterio autotrofo?
> Eloisa>Vuoi sapere che cos'è un virus?
>Ipotesi 1: Il dialogo che hai postato era falso.
>Ipotesi 2: Modificando il database hai cancellato i pattern
>corrispondenti a "batterio" e "autotrofo".
Offensivo. Si commenta da se.
>Davvero, dove? e da chi? e dove sono i risultati?
Finto tonto.
>Si vabbè, articoli di giornale.
>E quelle scientifiche?
Anche l'ignoranza può essere sconfitta: offrendo la possibilità di
affrancarsi da essa.
Se si danno dei riferimenti, s'intende che gli altri li leggano. Ma non è
obbligatorio. Perciò, se hai voglia vai a studiare
http://archivio.lastampa.it e poi se ne discute. Comunque, non c'è fretta.
>Perchè non cerchi di spiegarti meglio se hai davvero qualcosa di
>interessante da dire invece di usare la lingua per oscurare?
Quando uno non capisce, dice che il linguaggio è oscuro. E' possibile che
sia così. Ma improbabile, perchè gli stessi concetti sono stati esposti in
due lingue (italiano, inglese), e in modi diversi (teoria, esempi). Nel
seguito, vedrò di trovare qualche altro modo.
>Ed esce una frase neppure di senso compiuto. Utile questo algoritmo.
E' utile e funziona bene. La frase generata da Eloisa non deve avere senso
(tantomeno compiuto) per gli esseri umani, ma per la macchina, la quale se
ne serve per i suoi scopi.
Secondo John Searle, considerato il più grande detrattore dell'intelligenza
artificiale (forte o debole), l'esistenza di uno scopo denota la presenza di
un processo causale, unico indizio che lo porterebbe ad ammettere che una
macchina è intelligente.
> Insomma, questo data-base c'è o non c'è? C'è e non c'è.
>
> A) Il data-base c'è, ma si chiama base di conoscenza
> B) Il data-base non c'è, perchè una base di conoscenza non è un data-base
>
> Chiuso il discorso del data-base.
>Vedi che scrivi cose contraddittorie? Poi ti lamenti che non sei
>compreso. :D
Secondo me, è logico e comprensibile. Anche troppo, dato che, insieme ad
altri, potrebbe essere utilizzato dalla concorrenza. Sto tremando dalla
paura...
>Ed Eloisa quando non è in grado di andare avanti tramite il suo script
>restituisce una risposta evasiva oppure una frase nonsense composta da
>parole appiccicate a caso.
Abbiamo già visto che non è così:
*** NAPULITA'
Utente>ma si prop fess
Eloisa>Nessuno è fesso come sembra... La ragione si da' ai fessi, e su
questo hai proprio ragione.
A parte il fatto che è davvero brillante, questa battuta richiama il
discorso fatto a proposito degli SMS: Eloisa non è mai in difficoltà, ne'
con il linguaggio degli SMS, ne' con quello dialettale. Del resto, non parla
già quattro lingue (italiano, inglese, francese, spagnolo)?
Come termine di paragone, direi che Alice dovrebbe riconoscere lo spanglish
(idioma degli ispanici americani).
> Fortunatamente, sono in grado di farlo le persone che hanno
> giudicato l'articolo ammissibile per la presentazione in conferenza, con
> successiva pubblicazione (un esempio
> quihttps://www.wolframscience.com/conference/2007/presentations/Francesc...).
>Solo un abstract scritto da te.
Wolfram Science
https://www.wolframscience.com/conference/2007/presentations/FrancescoLentini.html
non è un mio sito e non è un blog. Se qualcuno fosse interessato
all'articolo presentato a questa conferenza, mi scriva.
>Guarda che non ho nessun problema ad ammettere che non capisco nulla
>del paragrafo che hai postato, proprio perchè è senza senso.
>Visto che secondo te è comprensibile, perchè non lo spieghi?
>Oppure stai cercando di nasconderti dietro a termini tecnici combinati
>a caso accusando gli altri di non capire?
Devo ammettere che un po' di frasi criptiche ci sono... altrimenti che gusto
ci sarebbe. Proviamo con un brano tratto dall'articolo vero e proprio:
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Every document and intelligent message contains a "secret map". An equally
intelligent algorithm can be used to decode this map and use it to tag,
mark-up, summarise and generate hypertext links. This is called reading and
interpreting text with a click, but we call it Semantic Browsing or "the
machine to read".
Let us suppose that it is necessary to analyse a binary code signal
originating from a remote region of cosmic space. All that we can see is a
string of bits:
010100110110010101101101011000010110111001
110100011010010110001100100000010000100111
001001101111011101110111001101101001011011
1001100111
To be certain that this is not merely a random series of symbols we require
a meaning detector, such as data-mining techniques. Unfortunately,
data-mining operate by applying the syntax rules of known languages.
However, at message-internal level, we do not even know whether any such
rules exist, therefore we need a new kind of algorithm...
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L'articolo continua qui
http://www.intellibook.net/semanticbrowsing/index.htm e buon divertimento.
Francesco Lentini
www.eloisa.it
www.intellibook.net