"Vend" <vend82@virgilio.it> ha scritto nel messaggio
news:4646e23e-3fc6-4e08-8c4c-c96dfa319ead@z72g2000hsb.googlegroups.com...
On 23 Lug, 13:31, "Ciccio" <flent...@eloisa.it> wrote:
> "Vend" <ven...@virgilio.it> ha scritto nel
>
messaggionews:0f4ba7a4-9943-4795-934b-a2840de0136a@y21g2000hsf.googlegroups.com...
> On 22 Lug, 11:26, "Ciccio" <flent...@eloisa.it> wrote:
>
> > "Vend" <ven...@virgilio.it> ha scritto nel
> >
messaggionews:2466f7d4-6913-4040-a27f-80a9841bff66@k30g2000hse.googlegroups.com...
>
>Quindi eloisa è intelligente perchè lo dici tu. Andiamo bene.
Si è sempre saputo, per esperienza, che i cani, i gatti, i delfini, le
scimmie, sono intelligenti, ma in modo diverso. Oggi lo si sa anche
scientificamente.
Tuttavia, questi animali possiedono un linguaggio limitato (per es. i suoni,
per i delfini). Tuttavia di tuttavia, si stratta di un linguaggio
sufficiente per comunicare con l'uomo e svolgere compiti utili (per es. la
ricerca di tracce odorose, per i cani).
Eloisa è un'intelligenza di tipo diverso: diciamo artificiale. Possiede
capacità linguistiche limitate, tuttavia sufficienti a comunicare con l'uomo
e svolgere compiti utili (per es. lanciare una ricerca su Google).
Ora non c'è una persona la quale sostenga che un cane è stupido. C'è una
persona la quale sostiene che Eloisa è stupida.
Osservando la scena dall'esterno - persona che interagisce con Eloisa,
sostenendo che è stupida - c'è da credere che questa persona sia stupida,
non Eloisa. Infatti la stessa persona, la quale dicesse che un cane è
stupido, sarebbe considerata stupida, da un osservatore esterno.
Eloisa è intelligente perchè lo dico io, in seguito al fatto che è
un'intelligenza di tipo diverso.
>Quindi Eloisa sarebbe in grado di fare automaticamente la connessione
>tra batterio e virus, ma non capisce frasi del tipo "Ho gli occhi
>azzurri" o "Mi chiamo Ciccio". Bella intelligenza.
Esperienza, Conoscenza, Intelligenza: capita di andare in confusione.
Ti capita quando riscontri che Eloisa non risponde a "occhi azzurri", però
risponde a "batterio autotrofo".
A) Esperienza: Eloisa non ha esperienza di alcune cose (per es. "occhi
azzurri") nel senso che non ha mai incontrato queste cose (o simili) in una
conversazione
B) Conoscenza: in seguito ad A, Eloisa non ha potuto incorporare alcune cose
nella propria base di conoscenza
C) Intelligenza: Eloisa svolge il proprio compito nonostante A e B; Eloisa è
intelligente a prescindere da A e B
>Comunque:
>Utente: cos'è un batterio?
>Eloisa: BATTERIO? Spiegati meglio...
>Utente: che cos'è un batterio autotrofo?
>Eloisa: Ti riferisci al concetto di "albero"?
Il test più approfondito conferma quanto dicevo. Eloisa non conosceva
"batterio", ne' "autotrofo".
Quindi come ha fatto a:
Utente>che cos'è un batterio autotrofo?
Eloisa>Vuoi sapere che cos'è un virus?
E come mai questa volta:
Eloisa>Ti riferisci al concetto di "albero"?
Si tratta di una conversazione differente. Ciò dimostra che Eloisa lavora
sul contesto della conversazione. Ciò ha a che fare col significato, ed è
proprio quanto dicevamo: Eloisa va alla ricerca del significato.
>Mi sai che hai scombinato qualcosa nel database quando hai inserito
>"autotrofo"... :D
Certamente vi è qualcosa di "scombinato". Ma attenzione alle virgolette (si
tratta in realtà di un pregio)...
L'intelligenza ha a che fare col mettere ordine dove c'è disordine. C'è
ordine nello script dei programmi come Alice. C'è ordine in quanto ce l'ha
messo un autore (umano). Perciò, quando chatti con Alice, chatti in realtà
con l'autore dello script.
Invece, la base di conoscenza di Eloisa non può essere troppo ordinata,
poichè si è formata con l'esperienza. Perciò, quando chatti con Eloisa,
chatti con Eloisa.
Dico quindi che Eloisa è una forma di intelligenza artificiale, mentre Alice
non saprei come definirla. Ad ogni modo Eloisa è intelligente non perchè lo
dico, ma perchè lo dico in seguito ad una sperimentazione, condotta con
metodo scientifico.
> Ho sottoposto i miei articoli all'esame di
> giurie internazionali, operanti col sistema del peer-review (a volte in
> doppio-cieco, ovvero senza leggere il nome dell'autore).
>Quali pubblicazioni hai fatto?
Le pubblicazioni di cui parlo si dividono in scientifico-divulgative e
scientifiche. Anche se potrebbe sembrare il contrario, le prime sono più
difficili e si trovano su http://archivio.lastampa.it (digitando " eloisa
lentini", oppure solo "eloisa", oppure solo "francesco lentini").
> Quindi piano con le sfide: non siamo qui per esibire i rispettivi titoli e
> credo che la cosa non ti convenga. Siamo qui per discutere del test di
> Turing e cercare di capire quale senso possa avere oggi.
>Come volevasi dimostrare.
Come volevasi dimostrare ciò che volevasi dimostrare.
>Ma allora è vero che te le vai a cercare le cattive figure:
Se il tuo intento è figurare, ti avverto che non figuri per niente, per via
dei ripetuti "che vuol dire", "non capisco", "non mi dice nulla".
Figureresti nel caso in cui dicessi "capisco, ma non sono d'accordo per
questo, questo e quest'altro". Ma non importa. Lasciamo che sia la gente a
farsi una figura.
> califano??
> COME TUO CORPO COME ...Ho formulato questa frase in modo autonomo,
> basandomi
> su quello che hai detto. Se ritieni sia utile per il proseguimento della
> conversazione, digita Si...
>Che vuol dire COME TUO CORPO COME?
Questa frase è stata formulata AUTONOMAMENTE da Eloisa. In maiuscolo perchè
si tratta di un concetto che merita attenta considerazione. L'avevamo già
incontrato: intelligenza è la capacità di risolvere dei problemi in modo
AUTONOMO.
Il problema di Eloisa è dare una risposta all'utente, in presenza di dati
insufficienti. Eloisa risolve il problema attingendo alle informazioni di
cui dispone:
A) la propria base conoscenza, in termini tecnici (non difficili) ***memoria
a lungo termine***
B) la conversazione attuale, in termini tecnici (non difficili) ***memoria a
breve termine***
Dato che A non contiene "califano", occorre fare affidamento su B. In che
modo? Facendo un resumee della conversazione. In che modo? Applicando
l'algoritmo http://www.intellibook.net/semanticbrowsing.
---Piccola discussione su "califano"
Nella mia base conoscenza è un cantante, nella base di conoscenza di Eloisa
è nulla. In ogni caso è un non-sense, a quel punto della conversazione. Non
c'è modo di proseguire con il solo pattern-matching: ci vuole intelligenza.
---Fine della discussione su "califano".
> [1]Le abbreviazioni degli SMS non sono inserite nel presunto data-base,
>presunto...
>se è solo presunto, come fai a dire che non sono inserite? :D
Insomma, questo data-base c'è o non c'è? C'è e non c'è.
A) Il data-base c'è, ma si chiama base di conoscenza
B) Il data-base non c'è, perchè una base di conoscenza non è un data-base
Chiuso il discorso del data-base.
>Un salto di qualità? tipo il dialogo "Io mi chiamo Ciccio"? :D
Ironico.
Il salto di qualità di Eloisa, rispetto a programmi script-based come Alice,
è documentato da una miriade di esempi alla portata di tutti, esempi dai
quali si vede che la conversazione non potrebbe andare avanti facendo
ricorso ad uno script, per quanto sofisticato esso possa essere (XML, AIML o
quant'altro).
Potremmo andare in profondità e dimostrare che non è una soluzione per
l'intelligenza artificiale. Forse una soluzione per la creazione di chatbot,
ma bisogna vedere con quali applicazioni.
> [3]Il salto di qualità avviene qui, grazie all'algoritmo Semantic
> Browsing,
> capace di effettuare la sintesi dell'intera conversazione
> (vedihttp://www.intellibook.netper capire come funziona sui testi di
> qualunque
> tipo e dimensione). Il risultato della sintesi è COME TUO CORPO, frase non
> presente nel presunto data-base e nemmeno nella ***base di conoscenza***,
> essendo stata creata al volo. Ciò dimostra che Eloisa non è semplicemente
> intelligente, ma qualcosa di più: è capace di pensare. Alla luce di tutto
> questo, appare ridicola la questione delle prestazioni di Eloisa nel
> cosiddetto "gioco dell'imitazione" di Turing. La questione non si pone,
> essendo chiaro che Eloisa gioca un ben altro gioco, che non si chiama
> imitazione e nemmeno emulazione.
>A bene, anche le distribuzioni standard di Linux includono un
>programma intelligente, si chiama /dev/random
Sempre più ironico. Stiamo al gioco e immaginiamo come andrebbe con Eloisa:
Utente>ahahahah
Eloisa>Che fai, ridi?
Utente>si
Eloisa>Ridi, pagliaccio...
>Non ho idea di cosa sia questo Stockholm Challenge.
>Comunque non ho trovato nessun commento sul tuo lavoro, soprattuto su
>Eloisa che non vedo cosa c'entri con questo intellibook.
Non importa, ripubblichiamo il link e facciamo in modo che sia la gente a
farsi un'idea.
Nella Stockholm Challenge di quest'anno http://www.stockholmchallenge.se
hanno prevalso paesi come India e Senegal (ex terzo mondo), presentando
applicazioni da paura.
L'Italia si è difesa, presentando progetti interessanti tra cui
iNTELLiBOOK.net
http://event.stockholmchallenge.se/project/2008/Education/iNTELLiBOOKnet che
è l'unico progetto di intelligenza artificiale (finalista nella categoria
Education). Si tratta di un sistema di lettura automatica dei testi o
"macchina per leggere", attualmente incorporato in Eloisa.
> Every document and intelligent message contains a "secret map". An equally
> intelligent algorithm, named Semantic Browsing (SB), can be used to
> decode
> this map and use it to tag, mark-up, summarise and generate hypertext
> links.
> The remarkable fact is that the SB algorithm does not possess a
> knowledge-base: it contains neither vocabulary nor syntax rules. Despite
> this, it works on any kind of text, written in any language. It works in a
> mouse-click on noisy and unstructured texts. SB would be the first
> (software) tool for a future Science of Meaning, with a lot of immediate
> applications.
>Un paragrafo pieno di termini tecnici che però non fornisce alcuna
>informazione: dice che i documenti contengono una "secret map" che non
>si dice cosa sia, che può essere decodificata da il tuo "intelligent
>algorithm", non si dice come, che secondo il paragrafo non dovrebbe
>contenere alcuna base di conoscenza ma che funziona su qualunque tipo
>di testo scritto in qualunque lingua (chissà se capisce anche il
>Minoico, sarebbe una bella scoperta :D ).
Il paragrafo che ho postato contiene informazioni che non sei in grado di
decodificare. Fortunatamente, sono in grado di farlo le persone che hanno
giudicato l'articolo ammissibile per la presentazione in conferenza, con
successiva pubblicazione (un esempio qui
https://www.wolframscience.com/conference/2007/presentations/FrancescoLentini.html).
>Per l'appunto technobable, un termine che viene da Star Trek, serie in
>cui quando parlano del funzionamento dell'astronave o di qualunque
>altra cosa fantascientifica che si trovi nel loro universo dicono
>frasi piene di termini tecnico-scientifici ma prive di qualunque vero
>significato.
>Ad esempio se andiamo a vedere come funziona il traduttore universale
>in grado di convertire qualunque lingua aliena mai sentita pirma
>nell'inglese:
>"Kirk explained that there are certain universal ideas and concepts
>common to all intelligent life. The translator compares the
>frequencies of brainwave patterns, selects those ideas it recognizes,
>and provides the necessary grammar. Kirk further explained that the
>device speaks with a voice, or the approximation of one, that
>corresponds to the identity concepts it recognizes."
>Somiglia a qualcosa, non ti pare? :D
Stai bofonchiando qualcosa che suona così: "del paragrafo che hai postato
non ci capisco nulla, ma siccome non posso ammetterlo, dico che è senza
significato". Ti avevo avvertito che questo non va bene. Non sei in grado di
comprendere l'abstract, figuriamoci l'intero articolo.
Non ha nessuna importanza, c'è sicuramente gente in grado di comprendere il
mio post e facciamo in modo che possa farsi un'idea.
Francesco Lentini
www.eloisa.it
www.intellibook.net