Conseguenze genitori assenti
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Salve, vorrei capire se nella psicologia certe cose sono matematiche e
quindi scattano come formule chimiche oppure se tutto è sempre relativo,
mi spiego..
Un ragazzo/a che nasce in una famiglia dove A ( il padre) è assenteista
a causa della separazione con B ( e si fa vivo solo per sapere come va
la scuola e magari anche con modi carichi di autorità in modo da
infondere timore ) e una madre B che è troppo insicura e interessata ad
apparire come i "parenti" la vogliono vedere, quindi un lato verso
parenti, amici conoscenti, ( quello dei sorrisi, delle finte frasi
fatte, del voler apparire sempre gentile e buona per paura di essere
giudicata ) e uno ( il più vile, incattivito, rabbioso,senza
autocontrollo) nei confronti del figlio/a che funge da cavia per lo
sfogo.Con una panoramica simile un individuo è per forza soggetto a
gravi lacune e quindi vuoti interiori che si faranno sentire per sempre
nella sua vita, anche nell età adulta, oppure situazioni al limite
dell'assurdo come quella appunto descritta possono fungere da
"allenamento" dove l'individuo una volta "subito" i colpi dal suo fulcro
"familiare" si rende conto di tutti gli schemi mentali, e di cosa ci sta
dietro a simili comportamenti?In pratica diviene più forte e robusto
mentalmente o porterà per sempre nel suo io un dolore causato dalla
mancanza di persone che non lo hanno mai sostenuto?
Grazie

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