psicoterapia: teorie, interpretazioni ed idee personali...
[ Nouvelle discussion
| Répondre au groupe
|
it.discussioni.psicologia ]
Sujet: psicoterapia: teorie, interpretazioni ed idee personali...
De: gmc1...@alice.it (gmc)
Groupes: it.discussioni.psicologia
Organisation: TIN.IT (http://www.tin.it)
Date: 01. Sep 2008, 21:53:31
|
Ho voluto intitolare così questo post, anche se non essendo laureato in
psicologia non so se la cosa sia corretta.
Mi spiego.
Bazzicando per i tribunali, avrei scritto, se la cosa avesse riguardato il
mio 'campo', qualcosa come "norme di legge: dottrina ed orientamenti
giurisprudenziali", per sottolineare come, se il legislatore dice X, poi
quella X magari viene letta ed interpretata in un certo modo dalla c.d.
'dottrina' (vale a dire gli studiosi, ergo i proff. universitari) e magari
nello stesso modo (od in un altro) dalla giurisprudenza, all'interno della
quale si potrebbe creare quindi un certo filone interpretativo 'di moda' e/o
poi magari un altro...
Ora, cercando di 'travasare' questo discorso nell'ambito della psichiatria e
della psicoterapia, vorrei sapere QUANDO finisce la scienza relativa allo
studio dell'uomo e della sua mente e quando (E SE!!) si entra in mere
opinioni personali che, come tali, sono del tutto opinabili.
Vengo al sodo.
Tempo addietro cercavo uno psicoterapeuta. Vado su internet e comincio a
leggere l'opinione del dott. Tizio o del prof. Caio su alcuni argomenti.
Molto spesso, ho visto opinioni discordanti (ma che più discordanti non si
può!) sull'omosessualità.
Sicchè mi chiedo: ma la omosessualità è una malattia o no??
Trovo pubblicazioni di alcuni psicoterapeuti e psichiatri che, fervidi
credenti (almeno non lo nascondono!) parlano di vera e propria malattia,
offrendo così corsi di "raddrizzamento" o dichiarando che se l'OMS ha tolto
la omosessualità dal novero delle malattie, non significa che ciò sia stato
corretto perchè 'Chi ha detto che l'OMS sia infallibile?' (domanda che ho
trovato sul blog di uno di questi psicoterapeuti, e che sinceramente trovo
assolutamente condivisibile, perché: chi ci dice che la tale Istituzione che
ci dice X abbia ragione infallibilmente?).
Poi mi capita di leggere delle pubblicazioni di un loro collega, psicologa,
psicoterapeuta (e di un certo livello...) nonché antropologa che sottolinea
come, al contrario, l'avversione verso gli omosex è solo frutto della
cultura e che si può fare tranquillamente terapia con pazienti omosex non
per "raddrizzarli" ma per permettere loro di accettare la loro posizione,
fare coming out e via dicendo.
Quinde secondo questa interpretazione, non sono tanto gli omosex ad essere
malati quanto piuttosto gli strizzacervelli che li reputano tali.
Ora io mi chiedo...
Questo tema della omosessualità vuole essere solo un esempio (non sono
omosex e sinceramente non mi sono mai posto il problema dei problemi che
costoro possano avere: i problemi miei mi bastano ed avanzano, altrimenti
sarei in odore di santità) ma...
POSSIBILE CHE CI SIANO DELLE OPINIONI COSI' DISCORDANTI????
No perché mi viene da chiedermi: io vado dal terapeuta Tizio e mi dice che
sono nevrotico.
Poi magari Caio mi trova psicotico.
Ma cristo santo, ci passa il mare tra queste 2 diagnosi....
Qeullo che voglio dire è che io trovo che nel settore ci sia una tale
confusione che la metà basta ed avanza... e ciò non fa altro che confondere
i pazienti.
Ho torto o ragione?

|
 cette fonctionnalité est reservée aux membres ayant une session active !
|