Re: Depressione che sta degenerando in burnout - forse
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Sujet: Re: Depressione che sta degenerando in burnout - forse
De: ...@a.a (Marco)
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Date: 27. Aug 2008, 13:19:57
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> in un mio post di fine giugno, ho parlato del mio disagio al lavoro e di
> una
> certa volontà (oggi divenuta esigenza) di un qualche cambiamento.
> Ringrazio quanti di voi mi hanno risposto allora.
Ah, eri tu...Non ricordo se intervenni proprio in quella discussione, ma mi
pare di aver letto.
> Premessa: questi i consigli a riguardo da parte delle persone a me più
> vicine:
> 'Ma non fare pazzie ! Lasci il lavoro... e poi, come campi ?'
> 'Hai 46 anni: se ti ritrovi disoccupato alla tua età, vai fuori mercato
> (lavoro dipendente), puoi solo aprirti una partita Iva e fare il freelance
> o
> consulente...non ti assume più nessuno'.
Ahi ahi. Purtroppo non è del tutto sbagliato il ragionamento; sempre in
riferimento alla nostra società ;-)
> Il disagio ormai ha assunto aspetti anche concreti sul piano fisiologico:
> disturbi del sonno, della memoria e dell'attenzione, dimenticanze,
> difficoltà di concentrazione, ansia ad ogni telefonata del capo,
> palpitazioni.
Mi spiace che il disagio si sia tradotto anche in qualcosa di fisico o si
sia comunque aggravato.
Capita anche a me di essere molto stressato in questi ultimi periodi. E
compaiono vari disturbi e disturbetti fisici.
Credo, in genere, che ci siano persone, però, che per ragioni "organiche",
cioè per una sorta di predisposizione quasi ereditaria, siano più portate a
stressarsi. Ossia a vivere i sintomi, anche fisici, dello stress. Molti
dicono di essere stressati, e magari ci sono anche delle ragioni
oggettivamente stressanti, ma pare, dall'esterno, che non soffrano di
pesanti sintomi legati allo stress.
> Ho assunto per tutto luglio Sereupin e Pasaden (sono diventato un
> pasticcato...mai accaduto, neanche quando ero studente universitario).
Che tipo di medicine sono ? Antidepressivi ? SSRI ?
> il mio medico mi ha prescritto tre settimane di malattia...sono stato a
> casa
> (in pratica, agli arresti domiciliari, visti gli aggiornamenti di legge
> relativi alle visite del medico fiscale).
Eh, brutta cosa il fatto che certi stati di profonda sofferenza non siano
considerati non dico malattia, ma qualcosa che deve "migliorare" (per cui si
ha bisogno di aiuto), che fa star male...
Uno si prende una pausa dal lavoro perchè è fortemente stressato, magari
mezzo depresso; quindi stando a casa, le cose non dovrebbero migliorare...Se
però se ne va da qualche parte (non dico alle Maldive, ma anche da un amico
a parlare, da una persona fidata, da un parente lontano che potrebbe
confortarlo) gli arriva il medico a casa, che lo controlla e , in fondo,
contribuisce a peggiorare per bene la situazione..!
> Ho provato ad accendere il computer, ma mi veniva la nausea appena aprivo
> quei documenti.
> Per tre notti di seguito ho sognato schermate di computer....(non sto
> scherzando !)
> Ho tenuto il PC spento per dieci giorni di fila...dovevo essere saturo.
Bene. Ti sarai un po' "disintossicato"...
> Sono tornato in ufficio la scorsa settimana, ero da solo: tutti in ferie.
> E (in orario di lavoro) sono stato praticamente per quattro giorni a
> navigare su Internet per fatti miei.
> Sento di non appartenere più a quell'azienda, anche molti colleghi stanno
> andando via (non per motivi di salute, ma perchè hanno trovato un impiego
> migliore), lunedì rientrano tutti.
> E stanotte (di nuovo !) non ho chiuso occhio (ho smesso di prendere i
> farmaci: il medico ha una forma mentis da medico, per cui con i farmaci si
> interviene sugli effetti, ma non sulle cause).
Mm, su questo avrei da ridire: il discorso secondo cui i farmaci agiscono
solo sui sintomi, è tipico dello psicologo. L'approccio psichiatrico,
neurologico, quindi "medico" mi pare sia soprattutto quello legato ai
farmaci. Non dico , resti inteso, che gli psichiatri siano meglio o peggio
degli psicologi, o che i primi non sappiano nulla del fatto che possano
esserci delle "cause", ma dico che credo di aver capito che l'approccio
medico è maggiormente basato sui farmaci.
> Sto male: non è soltanto disaffezione al lavoro e all'ambiente di lavoro e
> il malessere, allora vago era comparso già la scorsa estate.
> Il mio medico mi ha detto che ci sono indizi per poter parlare addirittura
> di burnout, cosa da non sottovalutare e che potrebbe degenerare in
> patologia
> psichica vera e propria, se stress, depressione e demotivazione si
> prolungassero nel tempo.
>
> Non sto a chiedervi cosa sia il caso di fare (quello l'ho già deciso: la
> mia
> salute viene prima di tutto il resto).
Quello tra parentesi mi pare un buon ragionamento.
Non so nulla di bornout e non sono medico.
A buon senso dico che non è bene che la condizione di profondo malessere e
di stress si prolunghi troppo; è anche vero che a continuare a pensarci si
rischia di entrare in un circolo vizioso...
E ti dico : in bocca al lupo ! :-)
Putroppo in questo periodo non ho tanto tempo per scrivere e discutere;
quindi i miei interventi sono piuttosto limitati...
Ciao !

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