Re: Depressione che sta degenerando in burnout - forse
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Sujet: Re: Depressione che sta degenerando in burnout - forse
De: vince...@hyle.it (Vincenzo Del Piano)
Groupes: it.discussioni.psicologia
Organisation: ComputerVille
Date: 25. Aug 2008, 21:02:08
References: 1
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"tiberiano" <"Ti..."@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:79Z5Z72Z28Y1219575971X814@usenet.libero.it...
>
> in un mio post di fine giugno, ho parlato del mio disagio al lavoro e di
> una certa volontà (oggi divenuta esigenza) di un qualche cambiamento.
Se TU CREDI (il che coincide intrapsichicamente con <<tu sai>>, persino se
infondatamente) che ci sia *l'esigenza* di qualche cambiamento, esso si
rende (comunque ...) necessario.
> questi i consigli a riguardo da parte delle persone a me più vicine:
> 'Ma non fare pazzie ! Lasci il lavoro... e poi, come campi ?' [cut]
.... e TU, cosa SAI/CREDI relativamente a questi "consigli"?
Nel *tuo mondo intra-psichico* (che è "il posto dove tu sei ...) potrebbe
"persino" essere ininfluente che "i consigli" siano buoni o cattivi: è il
tuo stato d'animo (e l'idea che ti sei fatta) che conta.
> Non sto a chiedervi cosa sia il caso di fare (quello l'ho già deciso: la
> mia salute viene prima di tutto il resto).
Infatti ... *sei tu* che devi decidere! :-))
> Il mio medico mi ha detto che ci sono indizi per poter parlare addirittura
> di burnout, cosa da non sottovalutare e che potrebbe degenerare in
> patologia psichica vera e propria, se stress, depressione e demotivazione
> si prolungassero nel tempo.
> Vorrei cmq sapere qualcosa di più sul burnout, perchè da quanto leggo su
> Wikipedia, è tipico degli operatori sanitari e socio-assistenziali (cosa
> che io non sono).
Non è così: è più frequente (e facile che accada) tra gli Operatori
Sanitari, ma è disagio che può colpire chiungue.
Sostanzialmente *pare che* si tratti di un disagio emergente da "sensazione
di impotenza/inutilità"; dalla quale può emergere un disturbo di tipo
depressivo ... :-)) ... e *non il contrario*!
> Vorrei anche capire:
> - se il mio medico abbia visto giusto, sulla base di quanto vi ho
> riferito.
> - e se davvero sto percorrendo una strada la cui destinazione ultima è la
> malattia mentale.
IMHO, il tuo Medico ha visto giusto.
Quanto alla malattia mentale (soprattutto di tipo depressivo ...) essa
colpisce "con più difficoltà" chi *lo sa* che c'è qualcosa che non va:
naturalmente, serve anche che si faccia qualcosa per modificare le
condizioni che si sa/crede che non siano ulteriormente tollerabili.
> [cut] non è soltanto disaffezione al lavoro e all'ambiente di lavoro e
> il malessere, allora vago era comparso già la scorsa estate.
Personalmente ("ma" vale solo per me ...) "dubito assai" che si possa essere
affezionati al lavoro e all'ambiente di lavoro.
E -sempre "valido solo per me ...- non sono certo che una (normale!)
disaffezione al complesso-esperenziale <<lavoro>> possa bastare da sola per
"farsi venire" burn-out e depressione.
Forse ... *ci si* dovrebbe concedere di essere scontenti ... e "non
prendersi sul serio": non tanto/troppo ... IMHO.
Dico così perche *io opino* che nei momenti di "disagio" ... metà del dolore
emergente dal disagio dipenda dal fatto che *non ci concediamo* il disagio
stesso: che entriamo in conflitto con noi stessi, come se ci rimproverassimo
di essere a disagio; o non comprendessimo noi stessi nel disagio che ci è
preso.
Questo ... IMHO ... è "fatto generale"; nel tuo caso specifico ... forse
puoi/"devi" vedere se è così che va; e casomai, agire (intrapsichicamente)
di conseguenza.
Auguri, Tiberiano! :-))
--
Vincenzo

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