Perché le medicine non convenzionali non vengono valorizzate?
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Sujet: Perché le medicine non convenzionali non vengono valorizzate?
De: fra...@timx.it (Franco)
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Date: 01. Mar 2008, 17:19:12
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Di Giorgio Gustavo Rosso tratto da una risposta ad una giornalista di
Repubblica Salute
La salute è un affare, un mercato con cifre colossali. Questo è il primo
problema.
Un malato, o un supposto malato è una fonte di reddito quasi inesauribile.
Più una/o di noi è malata/o e più procura guadagni.
Il sistema economico in cui operiamo ha come riferimento il PIL, il prodotto
interno lordo, la somma di tutte le entrate di tutte le attività economiche.
Quando avviene un incidente il PIL aumenta. Quando avviene un disastro il
PIL aumenta molto.
In particolare un malato fa quasi sicuramente aumentare il PIL, una persona
sana può far diminuire il PIL.
Un esame (la cosiddetta medicina preventiva) fa aumentare il PIL, un
abbonamento in palestra fa aumentare il PIL, una passeggiata in un bosco
vicino a casa non fa aumentare il PIL, coltivarsi l'insalata nell'orto
vicino a casa senza concimi chimici fa diminuire il PIL.
Ciò che fa aumentare le ricchezze delle aziende fa aumentare il PIL, ciò che
fa migliorare la salute e il benessere delle persone spesso fa diminuire il
PIL.
Meno PIL, meno tasse, meno tasse meno soldi in mano allo Stato, meno soldi
in mano allo Stato, meno soldi in mano a chi amministra i soldi dello Stato.
Le medicine non convenzionali hanno un grandissimo difetto: spesso
funzionano, ma soprattutto quasi sempre non fanno gravi danni.
In USA (ma vale per il resto del mondo, occidentale e non solo) hanno
stabilito che gli interventi sanitari (farmaci, operazioni chirurgiche,
ecc.) sono la principale causa di morte. Più del cancro.
Se sono la principale causa di morte, c'è da aspettarsi che siano anche la
principale causa di malattia. E la principale causa di guadagni per il
sistema industriale sanitario.
Per chi guadagna sulla malattia, le pratiche che aiutano le persone a
rimanere sane o a guarire sono la peggior concorrenza che si possa
immaginare.
L'industria della malattia, come ogni industria, ha bisogno di sempre più
clienti che spendano sempre di più. E quindi deve convincerci che siamo
malati, senza possibilità di guarigione e che abbiamo continuamente bisogno
di interventi sanitari per star meglio.
L'industria della malattia combatte con tutti i mezzi, leciti e illeciti,
come ogni attività economica, chi tenta di guarire e chi propone stili di
vita che aiutano a vivere in salute.
Il cancro è la più grande fonte di guadagno. E allora chi suggerisce la
possibilità di curarlo viene perseguitato con grande energia.
I bambini sono naturalmente sani e pieni di energia. E allora bombardiamoli
di onde di vario tipo (ecografie) nella gravidanza. Facciamoli nascere in
ambienti rumorosi e con luci accecanti per attaccare fin dal primo momento
il loro sistema nervoso. Introduciamo nel loro organismo ancora in crescita
e così delicato ogni sorta di veleno chimico tramite vaccini, antibiotici e
altri farmaci chimici.
Se qualcuna/o ottiene dei risultati nella cura di qualche malattia
"Incurabile" va subito accusato di essere un impostore, che vende illusioni
ai malati "incurabili". E come potrebbe essere diverso?
Il malato è una gallina dalle uova d'oro e chi pretende di guarirlo deve
essere eliminato in gran fretta.
Per questo le medicine non convenzionali devono prima di tutto essere
inglobate e snaturate, ossia devono diventare costose e inefficaci: solo
quando avranno perso la capacità di prevenire e guarire le malattie potranno
essere accettate all'interno di questo sistema sanitario.
Ovviamente esistono le eccezioni, come può avvenire che ci siano persone
oneste che lavorano in banca o in politica o nei grandi giornali o nelle
principali reti TV, ma prima o dopo verranno eliminate o se ne andranno di
loro iniziativa.
Prodi o Berlusconi non fa differenza: i partiti politici hanno
caratteristiche affini alle organizzazioni a delinquere: nascono e si
sviluppano per far ottenere vantaggi a chi li finanzia, assicurando
privilegi e immunità a chi ne fa parte.
Quando qualche politico viene accusato infatti, la discussione non viene
indirizzata a denunciarne le malefatte, ma piuttosto si discute di come
impedire che possa succedere un'altra volta che le malefatte siano scoperte.
Chi denuncia i crimini diventa l'accusato, il vero colpevole. E i mezzi
utilizzati per scoprire il crimine sono messi sotto accusa.
Come ci si può quindi aspettare che chi ci governa, essendo corrotto per
definizione, operi a favore della salute dei cittadini?
Ci si può aspettare che un mafioso si comporti in maniera onesta e
altruista?
Nel campo della salute la lobby dei medici e dell'industria sanitaria
detiene tutti i posti di potere e orienta tutte le scelte economiche e
culturali verso un sistema che sostanzialmente favorisce lo sviluppo di ogni
tipo di patologia ai danni della salute, per i motivi che ho indicato fin
dall'inizio.
Le cure utilizzate prevalentemente sono cure chimiche capaci di far ammalare
chi è sano. Gli ospedali sono luoghi dove chi è sano si ammalerebbe
facilmente. E così via.
In Italia si calcola che oltre 10 milioni di persone utilizzano abitualmente
medicine non convenzionali: sono come le coppie di fatto. Lo Stato ci
sopporta malvolentieri, e agisce metodicamente per renderci la vita
difficile e impedirci di agire liberamente. Governo dopo Governo le leggi
rendono illegale usare erbe, integratori alimentari, e ogni terapia "dolce"
e non invasiva.
Mentre chi quotidianamente avvelena i pazienti, ne amplia le sofferenze e ne
accelera la morte viene ossequiato e premiato per i suoi nefasti risultati.
La decisione di utilizzare una terapia non convenzionale per il momento è
solo una decisione personale.
Le assicurazioni difficilmente rimborsano i farmaci e le terapie non
convenzionali.
Negli ospedali è molto raro potervi accedere.
La libertà di concorrenza in questo campo, come in tanti altri, non
funziona.
Ogni giorno muoiono milioni di persone di cancro curato con la
chemioterapia. Nessuno si sogna di denunciare i medici che usano la
chemioterapia per "curare" chi ha il cancro.
Ma se un medico usa qualche altro metodo viene denunciato, imprigionato,
cancellato dall'Ordine dei Medici, perseguitato in tutte le maniere
possibili. Vedi il Dr. Hamer incarcerato per due anni all'età di
settant'anni in Francia, senza nessuna accusa valida.

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