"Wooolf" ha scritto:
> perché allora essere in due? su un comndo metti lo sgancio e fai tutto con
> una sola radio!
Perchè il pilota, a 200 metri di distanza, ha una percezione meno precisa
del momento in cui si trova sulla verticale del bersaglio rispetto a chi è
posizionato sul bersaglio stesso.
> E questo fa tornare tutto al problema di fondo : é A MIO AVVISO molto
> molto
> difficile ( e se qualcuno ce vole provà lo filmi e lo posti sul tubo )
> riuscire , anche e coadiuvati da qualcuno sul posto ,non lo sganciare con
> precisione ma anche solo manovrare un aeromodello ,eli o acro o glider
> anche
> di ragguardevoli ,dimensioni a DUECENTO METRI di distanza .
> Tra l'atro ti posso dire che avendo fatto illo tempore proprio il
> commissario di gara al primo pilone ,quando ti passano sul capo fanno una
> discreta impressione figurati se mi faccio passare un qualsivoglia coso
> sulla testa da uno che da quella distanza non vede neanche se è in dritto
> o
> in rovescio.
è una tua rispettabilissima opinione, sul fatto che a 200 metri non si
riesca a vedere se il modello è dritto o rovescio posso dirti, questa volta
per esperienza diretta, che si vede benissimo.
forse non hai molto occhio sulle distanze, giusto per fare un paragone la
distanza fra i piloni nelle gare di pylon è superiore ai 150 metri, eppure
tutte le volte che mi è capitato di vedere una gara , anche se ero
completamente spostato sul tratto dei piloni 2 e 3, riuscivo a vedere i
modelli al pilone 1, possiamo ipotizzare che se usiamo un veleggiatore da 3
metri al posto di una scheggia da pylon, un po' per la minor velocità un po'
per la maggior dimensione, ce la possiamo fare?
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