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Il rigeneratore di cellule!

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  Sujet:   Il rigeneratore di cellule!  
 De: e...@fastwebnet.it (Hytok)
 Groupes: it.cultura.fantascienza.startrek
 Organisation: Robomoderatore (by Md)
 Date: 27. Jun 2008, 11:58:29
http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2334642

L'Istituto per la Medicina Rigenerativa delle Forze Armate statunitensi ha
ufficialmente investito 250 milioni di dollari in un arco di cinque anni.
La mira? La più eclatante è una particolare pistola che spari speciali
cellule staminali su una ferita e la faccia guarire nell'arco di poche ore.
Intuitivo che, estendendo il concetto, a questa possibilità se ne
aggiungono infinite altre.

L'interesse dei militari su tali tecnologie - reso pubblico già da qualche
mese - è lapalissiano: fare in modo che un militare, ferito in modo anche
serio ma non troppo invalidante, possa guarire il prima possibile, quasi da
solo, possibilmente senza alcun intervento medico e in totale sicurezza.
Una mira piuttosto ardimentosa, ma comprensibile se si pensa alle menti che
la concepiscono: essendo una tecnica in grado di far risparmiare vite
umane, tempo e denaro, si farebbe - e si fa - di tutto per cercare di
perfezionarla e renderla usabile sul campo.

Idee come questa possono suonare un po' trekkiane e suscitare ilare
scetticismo, ma si tratta di pura realtà: 30 istituti di ricerca
consorziati collaborano per far divenire tangibile questo proposito, con un
complesso di attività e un lavorìo che spaziano da una disciplina all'altra
e fanno tesoro delle esperienze di tutti.
Non c'è nessuna intenzione di fermarsi alla "riparazione di ferite". Per le
lesioni agli organi, Anthony Atala - ingegnere dell'istituto di ricerca
militare e della Wake Forest University - sta migliorando una stampante
inkjet già capace di ricreare un organo rudimentale on demand.
L'apparecchio impiegherà cartucce riempite con cellule di vario genere di
tessuti, un mix di sostanze attivatrici di crescita e speciali elementi
nutrienti, per "stampare" gli organi livello su livello. Al momento, la
stampante sarebbe riuscita a riprodurre in modo rudimentale strutture anche
complesse, come il cuore di un ratto.

Nell'arco dei prossimi cinque anni - la durata del finanziamento del
Pentagono - Atala spera di poter stampare direttamente su una ferita
aperta, anche profonda, il tessuto necessario a farla guarire. Queste
cellule, chiamate cheratinociti, vengono estratte dal paziente stesso e
stimolano naturalmente la guarigione.

Innegabili i risvolti che questa tecnica porterebbe in molti altri campi:
c'è chi l'ha già battezzata Pelle Spray da comprare in drogheria, ma
sarebbe una benedizione anche per discipline come la chirurgia estetica,
per la ricostruzione di parti del corpo amputate, per la "sostituzione" di
tessuti affetti da qualche patologia seria e, a questo punto, chi più ne ha
più ne metta. Insomma, tutto lascia pensare che la molteplicità di
interessi in orbita intorno al progetto sospinga, sfruttando la forza
trainante dell'interesse militare, l'evoluzione di questa disciplina a
vantaggio dell'intera comunità umana.

Marco Valerio Principato

-- 
Filippo "Hytok" Simone
http://perestroika.altervista.org/
--
Newsgroup robomoderato - gli articoli vengono approvati automaticamente


DateSujet  Auteur
27.06.
o   Il rigeneratore di c
Hytok
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