[Rece] : Ittioturismo San Domenico, Marceddì (OR)
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Sujet: [Rece] : Ittioturismo San Domenico, Marceddì (OR)
De: filipporo...@libero.it (Filippo Ronco)
Groupes: it.discussioni.ristoranti
Organisation: TIN.IT (http://www.tin.it)
Date: 22. Jul 2008, 00:49:13
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Ittioturismo San Domenico
09098 Marceddì - Terralba (OR)
Tel. 0783 867014
Arrivare a Marceddì ha qualcosa di magico.
Un lungo tratto su un ponte artificiale "gettato" sullo stagno circostante
consente di raggiungerla in pochi minuti da Torre dei Corsari oppure da
Sant'Antonio di Santadi, località limitrofe. Il paese è abbastanza
fatiscente, costituito da blocchi di case basse attaccate l'una all'altra
inframezzate da strade sterrate. Bellissimi però i colori dell'attracco dei
pescatori unici abitanti del luogo. Ricorda molto più qualche piccolo
paesino sperduto di Sicilia piuttosto che un paesino costiero sardo ma qui
siamo in Costa Verde, una delle zone ancora incontaminate e poco battute dal
turismo.
Arrivati a Marceddì, percorso un breve tratto di strada sterrata parallela
al "lungomare", si svolta a destra imboccando un piccolo ponticello e ci si
trova immediatamente in un altro mondo, alberi verdi, giardino prato, giochi
per bambini e un ristorante accogliente a bordo stagno ti accolgono in un
clima quasi surreale. Non che sia elegante, intendiamoci, è semplice ma
curato, il fatto è che a confronto con la restante parte del paesello questa
sembra un'oasi di lusso.
Eravamo passati il giorno prima per capire bene dove si trovasse il locale
ed abbiamo avuto il piacere di incontrare Antonio Loi, la mente e il braccio
di questa cooperativa di pescatori che ha dato vita a questa attività
imprenditoriale nel paese. Ittioturismo, hai presente il giro in barca col
pescatore durante la battuta di pesca ? Qualcosa del genere, solo che qui
poi puoi fermarti al ristorante a mangiare quello che hai pescato :-)
Antonio Loi, pescatore-chef, è una persona di una gentilezza squisita - un
po' come tutti i sardi del resto - e per 8 euro (che non vorrà prima della
sera seguente), ci propone 6 muggini e una buona dose di arselle e cozze per
la nostra cena casalinga.
Ci presentiamo puntuali la sera seguente alle 21.00.
Antonio è in cucina e ad accoglierci è Fernando, bravo, attento, competente,
gentilissimo. Ci accomodiamo e sul tavolo troviamo già pronti ad accoglierci
sarde sotto sale, bottarga di muggine a fettine e olive. Arrivano
immediatamente vino sfuso (vermentino locale di ottima qualità) due vassoi
di molluschi appena pescati (cozze e arselle), uno completamente crudo con
ghiaccio e limone, l'altro caldo con sughetto piccante, entrambe
eccezionali. Sulle cozze crude va detto che il ristorante è sottoposto a
costanti controlli e può proporre al cliente il crudo per via della
particolare freschezza e concentrazione salina dei luoghi di pesca. A
seguire, la fregola sarda, una sorta di zuppa con pasta molto piccola, brodo
di pesce, sugo e frutti di mare. Un piatto che difficilmente potrebbe
trovare particolare consenso nelle piazzette esclusive di mare come per es.
quella di Portofino ma che garantisco riporta tutto il sapore del mare
insieme all'emozione di assaggiare un piatto veramente caratteristico. Ci si
sente quasi pescatori in una sera di pioggia in mare aperto. Bella
sensazione. Dopo la fregola ci viene servita una grigliata di pesce
freschissimo composta da muggini, orate, spigole messi sulla brace così come
escono dal mare (quindi non precedentemente puliti) davvero molto buoni.
Prima di chiudere una fruttra di gamberetti e pescetti seguita da un
sorbetto al limone. Chiudono i classici caffè e ammazzacaffè che in questo
caso propone come diversivo un mirto che finalmente mi colpisce per qualità
e finezza dopo tante cose "finte" bevute nel corso di queste due settimane
di vacanza.
Un luogo per gli amanti del mare, della pesca, del pesce fresco e dei pochi
fronzoli. Circa 30 euro a persona, tutto compreso.

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