Ai colleghi.
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it.diritto.assicurazioni ]
Mi si è rotto un pezzo della moto e sono andato dal meccanico; il
pezzo costa 100 Euro.
Ho fatto presente che siccome è cliente anche mia moglie (dunque,
stessa famiglia), voglio lo sconto del 70 per cento.
Ha ridacchiato.
Allora ho fatto presente che costava 100 Euro anche l'anno scorso, per
cui quest'anno deve scendere perlomeno a 80.
Mi ha detto che, con l'inflazione galoppante, dovevo ringraziare il
cielo che non ci fosse un aumento.
Allora ho detto che sul sito Internet della sua officina deve mettere
online almeno sei o sette preventivi di fornitori dello stesso pezzo,
per vedere quello che costa di meno.
Mi ha detto che è un ricambio originale, esiste solo quello, costa 100
Euro dappertutto. Non rideva più tanto.
Allora gli ho detto che se costa 100 Euro dappertutto è un cartello, e
come indennizzo per tale illegale accordo mi deve restituire 20 euro
in contanti.
Mi guardava molto male.
Infine gli ho detto di procedere, restando inteso che il lavoro glielo
avei pagato a consumo: un tot a chilometro percorso.
Aveva la chiave inglese in mano. L'ho fatta finita e gli ho dato i
soldi.
Però non capisco l'incazzatura: è solo quello che la gente pretende da
noi ogni santissimo giorno, ritenendoli sacri ed elementari diritti.
Alex.

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