Re: Comincia la guerra di trincea
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Sujet: Re: Comincia la guerra di trincea
De: spyder...@people.it (Gerolamo)
Groupes: it.discussioni.energie-alternative
Date: 13. Jul 2008, 22:17:12
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"Felix" ha scritto
> Gerolamo scriveva il 13/07/2008 :
>> "Felix" ha scritto
>>>
>>> Perchè a questo punto ti faccio notare che su scala mondiale l'energia
>>> elettrica da nucleare è una frazione ridicola
>>
>> Ridicola???
>> il 16% ti pare ridicolo?
>> http://www.world-nuclear.org/info/reactors.html
>>
>
> Errore mio, il 16% di energia elettrica. Mi è scappato un "elettrica" che
> non doveva esserci.
Beh, così già il discorso cambia...
> Come energia primaria è meno del 7%.
vero.
> Nell'ottica di non fare nulla e affidarci solo al nucleare (cosa che si
> tende a fare nei paesi nuclearisti)
....e che non mi pare condivisibile in questi termini, aggiungo io...
> passando all'energia elettrica come fonte energetica primaria fatti un pò
> il conto di quante centrali dovremmo costruire per arrivare al 100%
E ma qui sta l'inghippo: il 100% sicuro non ha senso, per vari
motivi tra cui:
- il nucleare va bene per coprire la totalità dei consumi _minimi_
che si anno nell'arco di una giornata in quanto la variazione di
potenza di una centrale nucleare pare essere una cosa difficoltosa
dal punto di vista tecnico.
- vi è una percentuale di risorse rinnovabili (soprattutto idroelettrico)
che è già operativa allorstato attuale e che quindi ha senso sfruttare
in quanto, esattamente come il nucleare, ha alti costi costruttivi
bassi costi operativi
- vi sarà probabilemente una percentuale di rinnovabile che potrà
divenire economicamente vantaggiosa all'evolvere delle tecnologie
- è comunque un errore legarsi ad una sola fonte, soprattutto
se non si è in possesso del "carburante" della fonte stessa. E vale
per il petrolio come per il gas e per il nucleare.
Detto questo, la percentuale di produzione da nucleare è
destinata inevitabilmente ad aumentare, dati i molti vantaggi
sia economici che ecologici, a meno di strabilianti scoperte
si fonti alternative che però non si vedono all'orizzonte.
In pratica: non vi sono alternative migliori in pari quantità.
> considerando gli incrementi negli usi nel periodo di costruzione delle
> stesse.
Credo ( ripeto: _credo_ ) che il consumo di energia nei paesi
"occidentali" sarà ineitabilmente in crescita nei prossimi anni,
ma molto meno di quanto ci si poteva aspettare anni fa,
complice:
-il costo dell'energia
-l'ottimizzazione dei consumi (che per quanto si sostenga
il contrario, a me pare essere in atto, proprio a partire dalla
costruzione degli edifici, passando per gli elettrodomestici,
le auto che cosumano meno, ecc ecc.)
Beh... credo si sia capito: non sono tra i catastrofisti.
E spero di prenderci :D
--
Gerolamo

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