AIUTIAMO IL TIBET !!!
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Sujet: AIUTIAMO IL TIBET !!!
De: gjj...@yahoo.it (Gyta)
Groupes: it.cultura.antagonista
Organisation: Matrix
Date: 16. Mar 2008, 21:35:12
|
La rivolta in Tibet si sta estendendo; per lunedì, il governo
cinese ha dichiarato un ultimatum ai manifestanti e si teme una
strage come quella del 1989 in piazza Tienanmen. A conferma di
ciò si stanno cercando di allontanare giornalisti e fotografi ed
alle organizzazioni non governative è stato chiesto di lasciare
il Tibet proprio entro domani.
http://www.repubblica.it/2008/03/dirette/sezioni/esteri/tibet/tib
et-domenica/index.html
Quest’onda di protesta che sta attraversando il web, [b]credo
possa sfociare in manifestazioni reali anche fuori dal web ed in
ogni città in cui ci troviamo...[/b] a cosa possono servire? A
fare pressioni sulla politica, sull’opinione pubblica ed
affinché possa arrivare un messaggio di sostegno ai manifestanti
ed alle autorità affinché non prendano decisioni sconsiderate.
Credo che se spontaneamente questo dissenso e questa protesta
dal “basso” troverà la giusta via in delle manifestazioni
diffuse e contemporanee in diverse città italiane, quelle in cui
ci troviamo, questo potrebbe avere un peso sensibile nelle
decisioni e nella pressione che il governo “deve” decidersi ad
esercitare in quanto “alleato” commerciale e partner dello
sviluppo della Cina, insieme a tanti altri paesi.
[b]Diffondete questo messaggio, se sentite di farlo, a blog
amici, per e-mail, forum ed a tutti i vostri conoscenti.[/b]
Tu che leggi da Roma, Milano, Bari, Torino, Napoli, Palermo,
etc... se vuoi potresti trasmettere questa iniziativa ad amici,
conoscenti, tramite il web ed anche direttamente, così
attraverso successive conferme (basterebbero commenti nei blog o
e-mail), possiamo renderci conto delle adesioni e decidere di
comune accordo le <azioni>.
So che esistono già diverse manifestazioni organizzate;
l'obiettivo è proprio quello di farle conoscere ed in loro
occasione di organizzarne spontaneamente e contemporaneamente
altre nelle diverse città italiane, anche i giorni successivi.
"NON LASCIATECI SOLI!" ha chiesto il DALAI LAMA
[color=blue][b]“Assegnando a Pechino i Giochi, aiuterete lo
sviluppo dei diritti umani”. (Kiu Jingmin)[/b][/color]
Con queste parole, nell’aprile 2001, Kiu Jingmin, vicepresidente
del Comitato olimpico di Pechino, riuscì a convincere il
Comitato olimpico internazionale ad assegnare alla Cina i Giochi
olimpici 2008.
Questo nuovo Rapporto di Amnesty International analizza il
divario tra quel solenne impegno e la realtà dei diritti umani
in Cina.
Quattro, in particolare, sono le forme di violazione dei diritti
umani prese in esame da Amnesty International: le [b]limitazioni
alla libertà di stampa off line e on line, le continue
vessazioni e minacce nei confronti dei difensori dei diritti
umani, la sempre massiccia applicazione della pena di morte e
l’ampio uso della detenzione senza processo.[/b]
da
http://www.amnesty.it/campagne/pechino2008/pubblicazioni/index.ht
ml
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[color=indigo][b]ASSOCIAZIONE AMICI DEL TIBET[/b][/color]
Comunicato Stampa
Sosteniamo pienamente le proteste dei monaci buddhisti e del
popolo tibetano in atto in queste ore a Lhasa, in Tibet, per il
rispetto dei Diritti Umani, delle libertà fondamentali (libertà
di parola, di opinione, di assemblea) e per l'autodeterminazione.
Condanniamo duramente la brutale repressione militare cinese che
con decine d'arresti, lacrimogeni e l'uso di armi da fuoco (al
momento si ha notizia di almeno due morti e di un numero
imprecisato di feriti) sta rispondendo alle manifestazioni dei
tibetani che si susseguono in questi giorni in tutto il Tibet e
nei grandi monasteri di Ganden, Sera e Drepung.
Uno dei maggiori problemi della Repubblica Popolare Cinese è la
mancanza di legittimazione del suo governo in Tibet. Come ha
appena affermato il Dalai Lama, Premio Nobel per la Pace 1989,
da Dharamsala in India, con l'uso della forza delle armi non si
otterrà nessuna stabilità duratura.
Oggi è veramente sotto gli occhi di tutti in che modo Pechino si
sta preparando alle sue Olimpiadi, tradendo gli ideali olimpici
di pace, amicizia, comprensione globale. Infatti in Cina si
moltiplicano gli arresti e le torture dei reporter, dei
sostenitori dei Diritti Umani, dei loro avvocati, dei dissidenti
e sono già stati oscurati quasi tremila siti Internet.
In Tibet la Cina da mezzo secolo sta perseguendo una politica di
annientamento dell'identità e cultura tibetane, anche attraverso
l'emarginazione linguistica e i massicci trasferimenti di
popolazione cinese (genocidio per diluizione) assieme alla
distruzione e al saccheggio del 90 % del patrimonio artistico e
architettonico tibetano, all'uso devastante, anche fino alla
morte, delle torture fisiche e psichiche sui prigionieri
politici, monache e monaci buddhisti, arrestati spesso solo
perché in possesso di una foto del Dalai Lama o per aver gridato
la loro voglia di indipendenza e la loro lealtà al Dalai Lama.
Del resto il regime autoritario cinese è il più grande stato
killer del mondo, con circa 10.000 condanne a morte l'anno (più
del 77% delle esecuzioni accertate sul totale mondiale).
La Cina è il principale sostenitore della giunta militare
birmana, occupa illegalmente il Tibet, il Turkestan Orientale e
la Mongolia Interna, supporta il Sudan nella tragedia del
Darfur: in una totale mancanza di etica della politica e
dell'economia, nella corsa ai profitti derivanti basilarmente
dallo sfruttamento di manodopera a basso costo, si continua a
chiudere gli occhi.
[color=indigo]FERMIAMO SUBITO IL GENOCIDIO IN TIBET!
IL SILENZIO È SEMPRE COLPEVOLE
Associazione Amici del Tibet [/color]
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[color=indigo][b]COMUNICATO STAMPA [/b]
CS34-2008
CINA: AMNESTY INTERNATIONAL CONDANNA LA REPRESSIONE NEI
CONFRONTI DEI
MANIFESTANTI TIBETANI
[/color]
Amnesty International ha espresso la propria condanna per la
recente dura repressione nei confronti di un gruppo di pacifici
manifestanti nella
capitale del Tibet, Lhasa.
Secondo testimoni oculari, l}11 marzo la polizia cinese ha usato
gas
lacrimogeni e pungoli elettrici per disperdere 500 manifestanti
che
stavano chiedendo il rilascio di alcuni monaci arrestati nel
corso delle
proteste dei giorni precedenti.
Lunedi} 10 marzo 11 dimostranti, tra cui nove monaci, sono stati
brutalmente picchiati e arrestati all}esterno del tempio di
Tsuklakhang,
nel centro di Lhasa. Il gruppo stava manifestando per ricordare
il 49°
anniversario della fuga del Dalai Lama dal Tibet, dopo il
fallimento della
sua ribellione contro il dominio cinese. Nelle stesse ore sono
stati
arrestati una cinquantina di monaci in altre zone della capitale.
`I dimostranti hanno il diritto di esprimere la propria pacifica
protesta.
Negando la liberta} di espressione e di riunione, la Cina viola
gli
standard internazionali sui diritti umani} - ha dichiarato Paolo
Pobbiati,
presidente della Sezione Italiana di Amnesty International. `In
questo
modo le promesse fatte in occasione dei Giochi Olimpici a
Pechino appaiono
ancora piu} vuote e lontane}.
L}organizzazione per i diritti umani ha chiesto alla Cina di
rilasciare
immediatamente tutte le persone arrestate negli ultimi giorni
per aver
esercitato in forma pacifica i propri diritti.
FINE DEL COMUNICATO
Roma, 12 marzo 2008
Per ulteriori informazioni, approfondimenti e interviste:
[b]Amnesty International Italia[/b] - Ufficio stampa
Tel. 06 4490224 - cell. 348-6974361, e-mail: press@amnesty.it
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[b][color=indigo]COMUNICATO STAMPA[/color][/b]
Il giorno 10 marzo 2008 nella capitale del Tibet; Lhasa, durante
il 49mo anniversario dell'insurrezione del popolo tibetano
contro l'occupazione cinese del Tibet, più di 500 monaci dei
monasteri di Drepung e Sera sono scesi in piazza con una
manifestazione pacifica chiedendo la libertà per il Tibet e la
liberazione dei monaci arrestati nello scorso ottobre. Secondo
Radio Free Asia i manifestanti sono stati arrestati e i
monasteri sono ancora blindati. Gli spari sono stati sentiti dai
monasteri. La situazione è molto critica.
Questa manifestazione è la prima grande manifestazione dopo
quella del 1989 che fu brutalmente repressa, portando centinaia
di morti e arresti e fu imposta la legge marziale in Tibet.
In tutto il mondo ci sono state manifestazioni pro Tibet negli
ultimi tre giorni, e la bandiera del Tibet è stata esposta in
più di 941 comuni in Germania e in molti Stati negli Stati Uniti.
Queste manifestazioni coincidono con la marcia del ritorno a
piedi degli esuli tibetani dalla sede del governo Tibetano in
Dharamsala in India per raggiungere il Tibet durante i giochi
olimpici in agosto. Inoltre coincide anche con le olimpiadi dove
la Cina vuole legittimare l'occupazione del Tibet, la Mongolia
interna e il Turkestan Orientale e tutte le gravi violazioni dei
diritti umani in Cina.
1. Noi Tibetani condanniamo la brutale repressione dei monaci
che hanno solo manifestato per chiedere i diritti di cui non
godono. Gli arresti in Tibet per una manifestazione anche
pacifica comportano lunghe e disumane torture e la prigione a
vita. Chiediamo che siano immediatamente liberati i monaci
arrestati.
2. Chiediamo all'ONU e Unione Europea di condannare il Governo
di Pechino e di mandare un inviato speciale in Tibet come hanno
fatto per la Birmania.
3. Chiediamo alle redazioni dei giornali di mandare i loro
giornalisti in Tibet.
4. Protestiamo al COI di non aver fatto nessuna pressione alla
Cina per migliorare i Diritti Umani in Cina e di aver favorito
il mercato degli sponsor e il regime totalitario. Inoltre
chiediamo che siano liberati i prigionieri politici prima dei
giochi olimpici.
5. Chiediamo agli individui, ai giornalisti e al mondo libero,
civile e democratico di sostenere la lotta non violenta del
popolo Tibetano.
Sabato 15 marzo ci sarà un sit-in a Milano dalle ore 11 alle
12.30, Piazza della Scala in solidarietà con i monaci in Tibet
[b][color=indigo]13 marzo 2008
[b]Comunità Tibetana in Italia[/b] [/color][/b]
Tel: 3287438279
[b]www.comunitatibetana.org [/b]
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Altra [color=indigo][b]lettera da inviare al Console dell'India
a Milano[/b][/color]
[b]
http://www.comune.colognomonzese.mi.it/servizi/menu/dinamica.aspx
?idArea=1932&idCat=1959&ID=13586[/b]
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[color=indigo][b]3 campagne in corso:[/b][/color]
1. Liberare il Panchen Lama 2. Liberiamo Tenzin Delek Rinpoche
3. Bandiera del Tibet nella tua città
su [b]http://www.italiatibet.org/cosa%20puoi%
20fare/tibetcosapuoifare.htm[/b]
[b][color=blue]NON LASCIAMOLI SOLI![/color] [/b] :wink:
Gyta
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Postato da Alice Newsgroup: lo usi da web ma con le funzioni del newsreader
http://newsgroup.alice.it
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