L'ultimo confine
Un pomeriggio plumbeo e nebbioso.
Da Bologna parte un uomo che ha deciso di abbandonare per sempre l'Italia. E'
un uomo stanco, amareggiato, deluso che dopo essere stato per vent'anni
direttore della Biblioteca cittadina, non tollera più le meschinità di
politici e dirigenti incompetenti, corrotti, arroganti e un'Italia preda
d'imbecilli.
Il dottor Franz Kalbian, tuttavia, non è stato, sempre e soltanto, un
funzionario. In gioventù, mosso da un forte, quasi fanatico desiderio di
giustizia sociale (quell'istanza, che pervadeva gli anni 70), è stato prima
prete, quindi si è trovato a far parte della misteriosa "Opus Dei" di cui ha
condiviso atroci segreti e subdoli misfatti.
Come prete, in Curia, è venuto conoscenza di fatti che l'hanno profondamente
disgustato: usura, pedofilia, ricatti: una sordida melma che ne ha
avvelenato per sempre lo spirito.
Lasciata, per un dovere di coscienza, la Chiesa Cattolica, si è iscritto al
Partito Comunista, di cui è divenuto ben presto un funzionario d'alto
livello fino a entrare come collaboratore nelle file del temuto KGB.
Ora Franz è uno sbandato. Un uomo che conosce tanti, troppi segreti.
Chi è allora il dottor Franz Kalbian?
La verità è che forse esistono molti "Franz": lo studioso che indaga sulle
origini del pensiero filosofico, il rivoluzionario che combatte una guerra
personale, l'uomo che diventerà un criminale, un individuo freddo e feroce,
forse psicopatico. L'uomo "giusto" per essere obbligato a rapire un
ufficiale della Cia per conto di una "Organizzazione" che mira a un diverso
assetto del mondo.
Fumose birrerie, treni, autobus, confini. Il romanzo si dipana in un
continuo viaggio, fino a diventare metafora dell'inquietudine di una
generazione che ha perduto valori e riferimenti e, con questi, la sua
identità.
"L'ultimo confine" è frutto d'immaginazione, certo, ma l'elemento
autobiografico resta sempre sullo sfondo.
Non è un libro per tutti e la sua lettura è consigliata solo a quanti sono
"adulti": capaci cioè di una lettura attenta, aperta alla comprensione. Una
lettura acuta e sottile, poiché la linea che demarca il reale dal fittizio
è, in quest'"opera prima", veramente e volutamente sfuggente.
Il volume, di Alberto Bianco, Direttore della Biblioteca di Savona, sarà in
libreria a partire dal 10 maggio. Può essere prenotato presso TecnoStampa:
www.tecnostampa93.it (tel.: 019-488.175) al prezzo di 10 E.