accès aux groupes de discussion, consultation et publication d'articles, recherche de "newsgroups"...
membres, identifiez-vous
é-mail Mot de passe
nouveau ? mot de passe oublié ?
Chargement... Chargement en cours...

Groupes français belges canadiens suisses internationaux Nétiquette
Échangez opinions et commentaires dans les forums de discussion.

Re: La manifestazione di ieri

 [  Nouvelle Discussion Nouvelle discussion  |  Répondre au groupe Répondre au groupe  |  it.fan.studio-vit ] 

Retour : Accueil du site it fan studio-vit  


  Sujet:   Re: La manifestazione di ieri  
 De: gingillotelomenichemispa...@libero.it (il fighetta pelato)
 Groupes: it.fan.studio-vit
 Organisation: TIN.IT (http://www.tin.it)
 Date: 23. Jul 2008, 01:14:51
 References: 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17
paolo besser ha scritto:

>> I permessi pagati non sono privilegi, ma diritti acquisiti in lustri e 
>> lustri di conquiste sindacali.
> 
> Infatti i permessi continuano a essere retribuiti (repetita iubant

Ehm, "iuvant"... (dov'è che si parlava di ignoranza?...(btw ne hai 
sparato un altro, di strafalcioni latineschi, ma non lo trovo più e non 
me lo ricordo più nel dettaglio... :P)

> almeno spero), è tutto ciò che è *accessorio* che viene segato dalla 
> busta paga.

E sticazzi?
E' già stabilito che *oltre* un certo limite di assenza scattano le 
decurtazioni, e mi sembra del tutto equo.
Perché estendere il concetto fin dal primo nanosecondo di assenza?

>> Ma certamente.
>> Dubito fortemente che un'assenza di 10 gg possa inficiare seriamente 
>> la fattività (o meno, sia chiaro) del contributo di un lavoratore ai 
>> risultati aziendali dell'anno.
> 
> Ti sfugge che la mancata retribuzione riguarda quello specifico mese

E dove mi sfuggirebbe?
Mi pareva chiaro che stavo facendo un riferimento assai ampio.

>> E certo, finché si tratta di spronare la truppa a lavorare per il bene 
>> comune, che siamo una grande squadra, anzi no, una grande famiglia, e 
>> che i risultati vengono dallo sforzo di tutti ecc. ecc., siamo tutti 
>> fratelli, non appena uno osa avere bisogno di qualcosa, e no eh, 
>> vaffanculo, mi stai rubando i soldi.
> 
> Vorrei rammentarti che in questo caso stiamo parlando della pubblica 
> amministrazione.

Ed io vorrei che ti entrasse nel cervelletto che quello che sto 
paventando è la trasformazione della pubblica amministrazione in un 
duplicato del privato, che è *il male* epr antonomasia, dal punto di 
vista del lavoratore.
E non lo pavento solo per i "poveri" dipendenti pubblici, ma anche per 
quelli privati, popiché il giorno che il pubblico sarà amministrato con 
la mentalitò "privata" che si sta sbandierando, il privato piomberà 
ancor più nello schiavismo già oggi abbastanza consolidato.


>> Non ce ne corre niente, anche perché non si tratta davvero dei soli 
>> ticket.
>> E cmq ti ringrazio per l'efficacissima identificazione 
>> meritocrazia-fascio.
> 
> Mi basta sapere chi ho di fronte quando parlo: uno che ritiene fascista 
> la semplice applicazione di un concetto, per altro piuttosto semplice, 
> come la meritocrazia, è una persona con cui difficilmente potrò trovarmi 
> d'accordo, almeno su argomenti come lavoro, retribuzione, produttività ecc.

Complimenti, e poi hai il coraggio di stigmatizzare chi fa di tutte le 
erbe un fascio.


> Le ferie come zio comanda sono un concetto che meriterebbe di essere 
> ampliato. Quante ferie intendi fare esattamente? E se intendi farle 
> tutte consecutivamente, per quale motivo non te le potresti godere come 
> zio comanda? Perché è arrivato Brunetta a toglierti il bonus o perché 
> complessivamente non becchi abbastanza soldi per pagare l'hotel a tutta 
> la famiglia?

Ma questo che c'entra?
Stavo solo facendo un esempio di come l'acquiescenza alle imposizioni 
possa portare a conseguenza molto più ampie.
Le ferie e la loro fruizione, sempre più condizionate dalle "esigenze" 
di lavoro a scapito dei desideri del lavoratore, erano un esempio.

> Ecco, se vogliamo discutere di stipendi, discutiamone pure, che mi 
> sembrano un po' più importanti dei pagamenti accessori che Brunetta 
> vorrebbe levare ai fancazzisti.

Degli stipendi è inutile parlare, tanto è evidente il baratro in cui si 
trova l'italia in materia.
C'è solo da sperare che fra un pò brunetta o qualche altro ciarlatano 
paladino delle libertà  non si svegli col fagiolino di traverso e decida 
che lo stipendio, che so..., vada modulato ogni mese in funzione dei 
risultati aziendali, o chissà quale altra amenità.


> A chi fa paura, dunque, la circolare Brunetta?

A chiunque abbia a cuore una gestione giusta, rigorosa ma al tempo 
stesso "fair" del mercato del lavoro.
Se la vuoi capire che non ne sto facendo una questione puramente 
economica, bene, se no non so più come fartelo intendere.

>> MA intanto il concetto sarà passato, ed avrà aperto la strada per il 
>> prossimo giro di vited, giocoforza più stretto.
> 
> E anche per il prossimo sciopero a oltranza della PA, perché no.

Sì, che verrà sedato dall'esercito (altra enormità passata senza colpo 
ferire, anzi applaudita dai più).

> Se per il momento mugugnano tutti, ma nessuno esce allo scoperto, 
> evidentemente è perché questa circolare non lede veramente i *diritti* 
> di nessuno, giusto?

....


DateSujet  Auteur
01.01.
o 
Groups Explorer contact votre avis comment ça marche? rechercher un groupe suggérer un groupe abuse accueil du site   Imprimer cette page   Envoyer cette page à un(e) ami(e)
Usenet Gratuit