Re: La manifestazione di ieri
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it.fan.studio-vit ]
paolo besser ha scritto:
>> *permessi retribuiti*.
>
> Che non vengono toccati dalla circolare. La circolare ti dice: usali
> pure, te li paghiamo, ma se ne chiedi più di 10 ti scordi i premi
> *accessori* e ogni *altro* eventuale pagamento che esuli dal tuo
> stipendio base + scatti anzianità + diritti acquisiti vari. Diritti, non
> bonus.
No wait, cos'è questa novità?
Io ero rimasto ai "primi 10 gg di permesso", non a quelli eccedenti i
primi 10.
Anche perché la decurtazione esiste già, per le assenze prolungate, e
non ci trovo nulla da ridire.
>> Questi sono un diritto acquisito così come tutte le altre voci, e
>> qualsiasi tentativo di modificarli in senso peggiorativo è un affronto.
>
> Ullallà, roba da sfidare Brunetta a singolar tenzone.
No, brunetta andrebbe bruciato sulla pubblica piazza insieme a
calderoli, come monito perenne a tutti i mongoloidi convinti di essere
dei grandi statisti a pensarci bene, prima di proporsi per una carica di
governo.
>> Dici che l'amministrazione risparmia con quelle trattenute?
>> Li hai guardati anche quei commenti intitolati "Facciamo due conti",
>> vero? Dove ti chiariscono come e qualmente la ridicola assurdità della
>> visita fiscale fin dal primo giorno, unita all'orario di reperibilità
>> dalle 8 alle 20 con il solo intervallo dalle 13 alle 14 (quando sia
>> farmacie che ambulatori che medici di famiglia sono chiusi), non può
>> fare altro che creare un agravio di costi e, molto facilmente,
>> contribure ad aumentare le tensioni sull'ambiente di lavoro.
>
> Sì, ho letto quella campana, ora sono curioso di leggere l'altra che,
> però, i media asserviti al potere non hanno ancora fatto la cortesia di
> pubblicare.
Vero, però quelli sono conti, aritmetica, dei 2+2 su cui c'è èoco da
discettare eh.
> Anche perché ogni volta che c'è una nuova regola, chi non è
> d'accordo ha sempre qualche esempio da portare e poi soltanto questi
> fanno letteratura. E' chiaro che se la norma dovesse davvero rivelarsi
> una "normativa-manifesto" finirà con l'essere puntualmente disattesa.
Ma allora dico, pensarle un pò meglio prima no?
> A quel punto sarebbe opportuno far comprendere a Brunetta che non è il
> caso di far perdere tempo e pazienza agli italiani promulgando regole
> che non si possono seguire. Detto questo, mi chiedo come sia logicamente
> possibile che l'efficienza dei medici fiscali, il cui compito è proprio
> quello di verificare chi è malato e chi no, possa venire meno se i loro
> orari si allungano. In linea teorica dovrebbero poter visitare più
> gente, non di meno.
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Italia/2008/07/visita-fiscale-missione-impossibile-medico.shtml?uuid=45688aae-556c-11dd-8707-8ac2d0c8f6dd&type=Libero
> L'unico punto a favore delle critiche mi sembra la necessità di
> "liberare" una fascia oraria mattiniera e una pomeridiana per l'acquisto
> di medicine negli orari d'apertura di farmacie e ambulatori, di modo che
> il lavoratore malato che vive da solo possa tranquillamente recarvisi
> per comprare le medicine.
Hai detto niente, glissiamo pure su queste imposizioni da decerebrati.
> Tolti quelli, però, non vedo particolari
> motivi per cui un ammalato dovrebbe lamentarsi perchè è obbligato a
> stare in casa, né quali problemi ci possano essere a presentare
> all'azienda un regolare scontrino che attesti l'acquisto delle medicine
> all'ora in cui si sarebbe manifestato il medico fiscale, né tantomeno a
> produrre la documentazione se la prestazion medica è avvenuta in un
> ambulatorio.
Nessun problema, salvo il concreto rischio, ampiamente spiegato in molti
di quei commenti, di appesantimenti burocratici quando il medico fiscale
si preenti e non trovi la persona.
> Non è che mi stai trovando ogni scusa possibile per proteggere chi si fa
> i cazzi suoi?
Buona questa, che bello spirito...
>> E poi chissà perché quando si parla di meritocrazia - btw una delle
>> più colossali prese per il culo inventate ai danni del lavoratore, in
>> quanto di fatto padre e nume tutelare del mobbing - se ne parla solo
>> in senso negativo, cioé di togliere ma quasi mai di dare.
>
> Forse perché in un sistema meritocratico è già ampiamente previsto, che
> chi offre di più prende di più?
Se quel sistema esistesse, potrei anche darti ragione.
In realtà non esiste, nel pubblico perché non si è mai nemmeno tentato
di inserirlo, nel privato perché automaticamente sostituito dal
prendersi a coltellate tra colleghi.
> Ma poi tu hai idea di come funzionino
> gli uffici pubblici?
Ci ho lavorato dentro, pensa un pò.
Anzi è stato "uno dei miei primi lavori", Capitaneria di Porto, un
baraccone agganciato a ben due ministeri, quello della difesa e quello
della marina mercantile (a quell'epoca, ora non so se il secondo esiste
ancora, magari è accorpato nei trasporti).
> Hai presente la parola "meritocrazia" lì dentro a
> cosa equivarrebbe? :D
A una bella scossa a tutti i fannulloni, se fosse applicato come
giustezza comanda. Ma in italia questo è impossibile, proprio per via
degli italiani.
Finirebbe come nel privato, guerre tra poveri (gli impiegati) e abuso di
mobbing (da parte dei dirigenti).
>> Ed a proposito di mobbing, ancora una volta sembra che ti sia sfuggita
>> una chiosa, proprio nell'articolo che hai linkato...
>
> Forse perché quella che ha scritto Foglia, a mio avviso, è una cazzata
> grossa come una casa? In quale modo una serie di norme - per quanto
> discutibili - potrebbero diventare un'arma per il mobbing? Allora ogni
> strumento a disposizione dei dirigenti e degli imprenditori può
> diventare un'arma per il mobbing!
Ed infatti lo è.
Hai presente un ambiente lavorativo medio?
> Dai, a me sembra solo il uno degli
> spettri che i sindacalisti & pseudotali amano agitare in questi casi.
Vorrei tanto che lo fosse, ma non lo è.
>> Non basta che i dirigenti facciano il loro mestiere, per l'appunto
>> "dirigendo" (e non mobbando) i propri dipendenti?
>
> Mi sembra onestamente che tu usi due pesi e due misure del tutto diverse
> per valutare questa situazione. Da una parte ti innalzi a nume tutalare
> dei particolarismi
No, allora davvero non ci siamo capiti.
Io lotto a muso duro per un principio, che è quello della tutela dei
diritti - *e non dei privilegi*.
Le azioni come questa di brunetta sono solo fumo negli occhi, l'ennesimo
lancio da parte di questo governo di cialtroni sciagurati, per far
contenta un'opinione pubblica beota ed ormai prona a bersi qualsiasi
boutade populistica da celodurismo.
> lottando a muso duro contro una serie di regole che,
> effettivamente, fanno di tutta un'erba (i dipendenti pubblici) un fascio
> (una manica di nullafacenti parassiti). Dall'altra, però, sei stato
> subito pronto a fare altrettanto con i dirigenti: tutta gente incapace
> che, invece di fare il suo dovere, preferisce "mobbare" i sottoposti.
Anche qui non ci siamo capiti.
Il mobbing nel pubblico è un fenomeno ancora laterale, dato che non c'è
licenziamento.
Il mobbing per ora è un fenomeno prettamente del privato, la mia paura è
che venga in questo modo sdoganato anche nel pubblico, al posto di una
vera e giusta azione di riforma.
Sdoganamento che è *sicuramente* il target di questo governo, e quando
succederà, con il plauso della maggioranza celodurista italiota, avremo
fatto un bel passo indietro di svariati lustri di conquiste sindacali.

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