Re: [Sempre dalla parte sbagliata] About Del Turco
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Sujet: Re: [Sempre dalla parte sbagliata] About Del Turco
De: behol...@gmx.it (beholder)
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Organisation: C.U. srl News Server
Date: 22. Jul 2008, 11:29:27
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Era una notte buia? Era tempestosa? Fattostà che il Sat, 19 Jul 2008
18:51:24 +0200, zx <donalippi3@gmail.com> scrisse:
>On Mon, 14 Jul 2008 19:46:58 +0200, Flx <flx4kaiba@libero.it> wrote:
>
>
>>http://www.repubblica.it/2008/07/sezioni/politica/giustizia-7/rivoluzione-giustizia/rivoluzione-giustizia.html
>
>Su questo ci sarebbe da discutere, un filo.
>Ma soprattutto: come cazzo si fa a dare tante e tali cariche a un
>tizio simile? (lo so benissimo come si fa, è una domanda retorica,
>questo è un craxiano trasformista PSIcolabile della peggior risma)
>
>voglio dire, già il fatto "licenza media" ed è il governatore di una
>regione
>
>Di una *regione* eh!
>
>Ma questo politicante sindacale ha fatto (Cristo!) il Ministro delle
>Finanze (...) e il presidente della commissione Antimafia!
>
>bovaz, capisco il tuo scoramento quando mi leggi dire che "è tutta
>merda" ma questi sono i motivi, sono sicuro che tu capisca il mio
Non ci stiamo capendo.
Siamo perfettamente d'accordo che sia tutta merda. Stento tuttora a
credere come sia possibile che una intera classe (ROTFL) dirigente
affondi fino a questi infimi livelli, figuriamoci.
Ma nel momento in cui cola tutto a picco e il tuo pensiero razionale
ti dice che alle porte c'è una crisi nerissima, sta alla società
civile e ai singoli lottare.
Io faccio violenza a me stesso per fare attività politica, per dire.
Però la faccio lo stesso, perchè i tempi imho lo richiedono
disperatamente, e per farlo mangio la mia abbondante razione di merda
senza fare un fiato (con una umiltà che probabilmente ti stupirebbe,
anche perchè la gente che gira non è proprio tutta stimabilissima).
Non si può lottare vomitando solo bile contro le regole del sistema
marcio, contro lo sfascio generalizzato, o contro l'assenza di
interlocutori credibili. Nessuno regala il potere. Il potere si prende
spingendo dal basso e lottando entro le regole (inique) del sistema.
E non è nemmeno così difficile come sembra, imho.
Il senso di impotenza generalizzato che prova la gente è un falso di
proporzioni allucinanti, alimentato ad arte per rendere la macchina
controllabile. La politica in Italia sono poche migliaia di persone
che sbranano da sole la torta fino alle briciole.
E questo manipolo di personaggi da ROTFL è vicino al panico perchè
quando vede il milione di persone che muove grillo si rende conto di
non essere assolutamente in grado di creare una forza simile, e vive
nel terrore che un girotondo, un grillo o un sarcazzo qualunque riesca
prima o poi a dare forma e struttura ai sentimenti di pancia, e spazzi
via tutto con la mera forza dei numeri.
Se parli di politica, ti interessi di politica, sei nauseato dalla
politica... Non vuole forse dire che abbracci una ben determinata
politica? Non è forse un dovere *ancora maggiore* cercare qualcosa e
qualcuno che ti rappresenti, e contribuirci?
Il cinismo imperante è un sentimento alimentato ad arte per
addormentare la sensibilità di chi ne ha ancora una. Il potere
costituito, infatti, ha un ben fondato terrore nei confronti di un
approccio intellettuale e ragionato all'azione politica da parte di
chi condivide i sentimenti di pancia che muovono le masse.
Ma non sta scritto da nessuna parte che le cose siano sempre statiche
e immutabili. Nella storia le cose sono *sempre* mutate, e sono mutate
molto più spesso grazie a un intervento feroce da parte della società
civile che in seguito ad una azione partita dall'alto.
>Tra l'altro questo, come tu e Flavio sapete benissimo, sta pure nel PD
>(in minoranza, come tu sostieni, rispetto ai mafiosi dall'altra parte)
>e chi lo difende?
>
>:)
La politica non può per sua stessa natura essere candida come una
vergine. Da nessun lato.
Il potere corrompe e distrugge (è questo, è così) ma è profondamente
errato pensare che la scelta di campo politica sia solo quella
dell'orco e del male minore. La politica è prima di tutto una scelta
etica, morale, ed intellettuale relativa ai massimi sistemi, e solo in
un secondo momento una scelta relativa ai piccoli uomini che
rappresentano le varie possibilità. Che poi non sono irrilevanti, ci
mancherebbe, ma non sono certo l'unico fattore.
Noi siamo prigionieri di un incantesimo, in questo dice bene Grillo.
L'incantesimo che ci fa sentire di non contare un cazzo e di non
valere un cazzo solo perchè gente più potente di noi non conta un
cazzo e non vale un cazzo.
Non è così, imho. Non si conta un cazzo perchè si è rassegnati a non
contare un cazzo. Perchè si pretende che possa cambiare tutto con una
bacchettata magica, e se non può "allora vaffanculo". Siamo diventati
molli e flaccidi, nel nostro disincanto.
Ed è proprio lì che bisogna lottare il doppio e farsi violenza e
riscoprire che (come è normale che sia) anche le piccole cose,
l'azione della formichina, e la singola croce in più o in meno da un
lato piuttosto che dall'altro contano.
Tutto conta, cazzo. E chi ha una vaga idea del concetto di "gestione"
e di come e dove tiri il "tutto" conta pure il triplo, imho.
(un po' aulico e lungo, ma spero renda l'idea... :D)
--
l'ingegnere si destreggiava, d'altronde, in quello stato
in cui ogni gesto è inevitabilmente destinato alla vittoria.

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