ICI da riformare NON da abolire
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Sujet: ICI da riformare NON da abolire
De: use...@despammed.com (Ermet€@pc00)
Groupes: it.economia
Organisation: X-No-Archive
Date: 12. May 2008, 21:01:49
References: 1 2 3
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RLDeboni wrote:
>
> Davide Quack wrote:
> > Dopo dura riflessione, delinus ha scritto :
> >> Non meno importante il ruolo dell†Ici ai fini della buona gestione
> >> della †res publica†. Al pari della tassa dei rifiuti solidi urbani, ma
> >> con un raggio di azione più ampio, consente infatti ai cittadini di
> >> farsi un†idea fondata del rapporto costi benefici dell†attivitÃ
> >> pubblica
> >
> > Non capisco. Se il comune butta 300 mila euro per la "sagra del melone
> > coltivato in appezzamenti tondi", io mi renderei conto meglio dello
> > spreco se so da dove provengono i soldi?
>
> Forse lei appartiene ad un comune sprecone, percio' contento
> dell'abolizione dell'ICI ? Tutti uguali, tutti nella stessa merda.
>
> > Se i soldi vengono dall'ICI dovrei commentare: "cavolo sono soldi delle
> > mie tasse locali", mentre se vendono da trasferimento di soldi dallo
> > stato centrale dovrei commentare: "che me ne fraga, tanto sono soldi
> > delle mie tasse nazionali"?
> La differenza e' che l'ICI non e' solo "incassata" direttamente da ogni
> amministrazione locale, ma anche ogni amministrazione locale ne' sceglie
> l'aliquota. E ogni cittadino ha la possibilita', se lo vuole, di
> confrontare le variazioni di aliquota di ogni maggioranza che si
> sussegue, e confrontare con la qualita' dei servizi e trarre le
> opportune conclusioni. Per votare in modo corrispondente.
> Berlusconi mi pare un centralista, forse infastidito da sussidiarieta' e
> federalismo.
Pero' deve fare i conti con la Lega che sul federalismo specie fiscale
ci ha imperniato tutta la sua ragion d' essere...
Comunque facciamo chiarezza sull' ICI:
non dico che sia sbagliata in se ma per come e' concepita e' una tassa
INIQUA, mi spiego: questa e' calcolata sulla base delle rendite
catastali ma questi sono solo VALORI PRESUNTI, non c'e' nulla di
reale, la casa oltre ad essere un bene PRIMARIO e' anche un COSTO!
Gli unici casi in cui un immobile rende sono:
1) Se venduto
2) Se affittato
3) Se coinvolto in altra attivita' economica.
Al di fuori di questi 3 casi ogni immobile comporta SOLO COSTI e
NESSUNA RENDITA!!, non comporta nessuna entrata reale (anzi l' esatto
contrario);
anche il presumere che chi ha una casa di conseguenza sia un nababbo
e' una cretinata, magari uno per farsi la casa si e' fatto 20 anni di
straordinari o si e' venduto un rene.. saranno affari suoi, perche'
dobbiamo costringerlo a vendersi anche l' altro per poterla
giustificare all' erario?
Non e' cosi' che si imposta una buona politica fiscale, quindi se da
una parte e' giusto che chi ha una casa, a cui arrivano servizi come
fogne, strade, luce pubblica ecc. con tutta la loro manutenzione,
contribuisca al loro mantenimento, dall' altra e' profondamente
ingiusto basare un imposizione fiscale su una rendita CHE NON ESISTE
ma e' solo PRESUNTA e POTENZIALE... meglio sarebbe basare l' ICI sull'
effettivo REDDITO di chi occupa l' abitazione... almeno si tassa sulla
disponibilita' di ENTRATE REALI e NON FITTIZIE...
Sta poi alle amministrazioni gestire bene i soldi che gli arrivano, le
tasse LOCALI dovrebbero essere tutte o quasi DI SCOPO e che siano ben
documentate TUTTE LE SPESE. se si lascia l' ICI legata alle rendite
catastali basta alzarle arbitrariamente per incassare piu' soldi....
magari solo per ripempire i buchi di bilancio, i fallimenti delle
politiche insensate sulla pelle degli altri.
Il buon senso economico dovrebbe suggerire che i soldi vanno raccolti
dove ci sono e soprattutto dove CIRCOLANO e si ACCUMULANO, non
spillati a chi cerca semplicemente un minimo di sicurezza economica e
un tetto decente (magari pagando un mutuo 30ntennale perche' tanto se
deve pagare 700? al mese per l' affitto meglio pagarne 1000 per il
mutuo, almeno pian piano si prende la casa) , fermo restando il
contributo da parte di tutti in proporzione alle proprie possibilita'.
Invece questa sinistra (con la tacita complicita' della destra) ha
spinto per la privatizzazione dei servizi locali che pero' hanno
comportato aumento indisciminato dei costi, leggete:
Cgia: aumentate tariffe Enti locali Tra il 2003 e il 2007 (20% in
media)
http://www.tgcom.mediaset.it/tgfin/articoli/articolo409056.shtml
Tariffe: luce e gas 200 euro in piu'
http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/news_collection/awnplus_italia/2008-05-10_110214437.html
IL gas in genere e' erogato da gestori LOCALI
E aumentato le tasse centrali...
Quel che non dicono e' che questi enti locali sono tutte societa'
pubbliche partecipate da soggetti privati e costituite in SPA...
questa e' DISINFORMAZIONE
Se si privatizzano i servizi pubblici e si auemntano anche le tasse e'
finita...
Sfido che si creani i TESORETTI.... ma cosi' si strozza la gente!
CMQ questo er avero soprattutto per i governi di centro sinistra,
staremo a vedere coem si comportera' questo.
PS
Un comune Nel Valdarno sfrutta la differenza di pressione esistente
nella rete di distribuzione del GAS tra la conduttura principale e le
utenze domestiche per PRODURRE ENERGIA ELETTRICA (sistema elaborato
dal Dip. Energetica della facolta' di Ing. dell' Universita' di
Firenze)....
praticamente hanno AZZERATO i costi e anzi producono e rivendono.
Siamo IDIOTI noi o FURBI loro?

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