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Re: Un esempio fatto male-3

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  Sujet:   Re: Un esempio fatto male-3  
 De: lucya...@fastwebnet.it (Luciano)
 Groupes: it.economia
 Date: 01. May 2008, 18:00:01
 References: 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20
"enoquick" <enoquickNOSPAMMMMMMMMATORI@gmail.com> ha scritto nel messaggio 
news:4819dd14$0$41656$4fafbaef@reader4.news.tin.it...
> Luciano ha scritto:
> [CUT]
>>> Qui non ho capito;
>>> se la banca ha prestato ad un privato 100e non lo mette in passivo in 
>>> bilancio ?
>>
>> No, perché la banca è creditrice verso il privato, e i crediti sono 
>> registrati in attivo.
>> Queste sono le regole contabili.
>>
> Matteo ha asserito che sei un ragioniere, prento atto e non metto in 
> dubbio ciò che affermi

Essere ritenuto competente in contabilità solo perché lo ha detto Matteo, mi 
deprime. Di solito Matteo dice sciocchezze.


> Si , hai ragione
> Il punto era questo:
> La norma di iscrivere a passivo le banconote stampate deriva da quando 
> esisteva la conversione in oro.
> B poteva stampare 100e a fronte di un incasso equivalente in oro  e quindi 
> quei 100e erano veramente un passivo per B.
> Chiunque poteva recarsi da B con 100e e richiedere la conversione in oro
> Quello della truffa non era per additare i banchieri come truffatori ma 
> per fare capire la logica del signoraggio nascosto.
> Se in cambio di una banconota da 100e emetto un equivalente di 98e in oro 
> invece che emetterne un equivalente di 100e ecco che ho un guadagno 
> nascosto di 2e
> Sostituisci 'cambio in oro' con 'stampa banconota' ed ecco il signoraggio 
> nascosto.

Il signoraggio nascosto dovrebbe essere una cosa che non dà fastidio a 
nessuno.
Quello che sarebbe gravemente dannoso, è il signoraggio appropriato da un 
privato. E questo ancora non è emerso come possa avvenire.


>> No, non solo non me ne sono accorto, ma sono convinto che non ci sono.
>> Intendiamoci, ci sono ma non in nero, bensì correttamente evidenziate nel 
>> bilancio.
>> Lo stato patrimoniale, nella situazione che stai analizzando, ha:
>> Attivo (non entrate):  contanti 104
>>                             obbligazioni 100
>> Passivo (non uscite):  circolazione 200
>>
>> Il conto economico ha:
>> Ricavi: interessi         4
>> Costi:   .........
> i costi di stampa ho supposto 1e
>>
>> Nell'esempio didattico non abbiamo preso in considerazione altri ricavi e 
>> tutti i costi. Se li avessimo considerati, il reddito sarebbe stato pari 
>> alla differenza fra il totale dei ricavi e quello dei costi.
>  Nel
>> semplificato schema didattico il reddito è 4, che può essere distribuito 
>> agli azionisti.
> Ok, il reddito ufficiale è
> 4e - ricavo
> - 1e costo di stampa
> - 3e - tasse
> =0e  ed è distribuito agli azionisti
>
>
>> Perché dici che i 104 sono in nero? e che ufficialmente non esistono?
> sono 100e in nero, non 104e
> se incassi 104e e il ricavo ufficiale è 4e è ovvio che la differenza 
> 104e - 4e è in nero
> Infatti da bilancio ,perfettamente legale,risulta un ricavo di 4e

Non è nero, semplicemente non è ricavo. Ricavo è il corrispettivo della 
vendita di un bene o servizio. E tale è, nell'esempio che stiamo esaminando, 
solo l'importo di 4 euro.
I 100 euro sono semplicemente la conversione di un elemento patrimoniale 
attivo (il credito verso un cliente) in un altro elemento patrimoniale 
attivo (danaro contante).
Un elemento attivo diminuisce, un altro elemento attivo aumenta dello stesso 
importo, il patrimonio è invariato, non si realizza reddito.
Il reddito di 4 euro si realizza solo perchè il danaro contante (elemento 
attivo) è cresciuto senza che sia diminuito un altro elemento attivo, né 
cresciuto un elemento passivo.


>
>
>>
>> Riflettici meglio: il problema è uno solo; i 104 euro che sono in cassa e 
>> compaiono nel bilancio della banca, possono essere distribuiti agli 
>> azionisti?
> I 100e in nero ovviamente no, quelli ufficiali si
>
>> Se dici sì, spiega come. In questo caso avresti ragione a dire che c'è 
>> appropriazione privata del profitto di signoraggio.
>> Se non riesci a spiegare come, allora il signoraggio non c'è.
> Scusami, piu spiegazione di cosi !!
> Dopo tutte queste discussione forse si è perso il filo; se hai pazienza 
> posso ripostarlo in maniera piu chiara

Un poco si è perso il filo, ma mi pare che hai ammesso che i 100 euro non 
possono essere distribuiti agli azionisti. E allora dove sta il signoraggio? 
Chi se lo è preso?
Se nessuno se lo è preso, non c'è nessun problema.

Caro enoquick, tu appartieni a una seconda generazione di signoraggisti, 
molto migliore della prima.
I signoraggisti della prima generazione:
1- non conoscevano le regole contabili
2- dicevano che tutti i bilanci delle banche erano falsi
3- che i profitti di signoraggio (in pratica il 99% delle banconote) erano 
appropriati dai soci privati della banca di emissione
4- che le banconote stampate dovevano essere regalate al popolo (esattamente 
dicevano che chi ha bisogno di danaro dovrebbe essere messo in condizioni di 
averne senza indebitarsi)
5- ogni volta che citavano qualche numero, erano cose inverosimili
6- non rispondevano mai a tono alle obiezioni
Vedo che non hai nessuno dei difetti di questi tuoi antesignani. Ma la 
teoria del signoraggio è sostenibile solo credendo a tutte le fesserie che 
ho elencato.
Ti ripeto la domanda fondamentale di prima: il profitto di signoraggio è 
appropriato dai soci privati della banca di emissione? Se sì, in che 
maniera? Se no, che problema esiste?


DateSujet  Auteur
01.01.
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