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Ritardata consegna appartamenti: appigli nel preliminare?

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  Sujet:   Ritardata consegna appartamenti: appigli nel preliminare?  
 De: SybillV...@gmail.com (Claudia L.)
 Groupes: it.diritto
 Organisation: http://groups.google.com
 Date: 17. May 2008, 07:00:11
Buon sabato a tutt*,
mi sono iscritta da poco, ho spulciato gli archivi però non sono
riuscita a trovare risposta adatta al mio caso, che è piuttosto...
articolato.
Lo so che bisogna essere brevi, ma vorrei fornire tutti i dati in modo
chiaro, e purtroppo richiedono caratteri...
Premetto che l'intenzione non è di sciogliere (o invalidare, o come si
dice in questo caso) il preliminare, riavere i soldi e rinunciare alla
casa, bensì di ottenere di arrivare al rogito entro una certa data,
adducendo le motivazioni del caso.
Il preliminare _non_ prevede penali per i ritardi.

Il problema riguarda me e il mio promesso e mia sorella con il marito,
anche se con qualche piccola differenza.
Il 5 novembre 2007 ho sottoscritto il preliminare di acquisto per un
appartamento in uno stabile in costruzione. Le date di fine lavori,
anche se ovviamente è ben specificato che si tratta di previsioni,
sono del 31.3.2008 ed entro il 30.4.2008 quanto al completamento delle
sistemazioni esterne comuni «salvo impedimenti di forza maggiore, caso
fortuito, altri fatti od omissioni non imputabili a parte promittente
venditrice».
Nel febbraio del 2008 mia sorella ha sottoscritto il preliminare
d'acquisto per un altro appartamento, sempre nello stesso lotto (un
unico comparto, 4 stabili), ma le date sono del 31.05.2008 e
30.06.2008.
Alla richiesta di ulteriori motivazioni, un paio di settimane fa ci è
stato finalmente risposto che son cambiate le normative e che ora
devono assolutamente consegnare tutto insieme, appartamenti E parti
comuni. Peccato che da una piccola ricerca informale risulti che da
febbraio non è cambiato un bel nulla: a voi risulta per caso qualche
normativa nuova in tal senso?

Comunque, entrambi i preliminari affermano che:

Al citato rogito di compravendita e contestuale consegna si addiverrà,
comunque, anche se in quel momento, risultando le porzioni immobiliari
in oggetto del tutto completate, non risultassero, invece, terminati i
lavori di completamento delle parti condominiali, dell'edificio nonché
le sistemazioni esterne del "Comparto 4" e quelle più generali
dell'ambito del piano di lottizzazione.

Sbaglio nel dire che la Proprietà avrebbe dovuto informarci del motivo
dei ritardi in maniera più particolareggiata e che se le norme fossero
entrate in vigore _prima_ del febbraio 2008 allora sarebbero in torto
marcio, per non dire malafede?
A voce, ma solo a voce, prima della firma della proposta di acquisto
ho avuto rassicurazione che, in caso di problemi, i soldi della
caparra confirmatoria ci sarebbero stati restituiti.
Purtroppo non disponiamo di un avvocato cui rivolgerci e nel frattempo
vorremmo comunque scrivere subito alla Proprietà, entro martedì o
mercoledì (anche su suggerimento della persona che si è occupata
materialmente di venderci l'appartamento), solo che vorremmo essere
certi di come e che cosa scrivere e possibilmente poter citare qualche
normativa - nel caso quel che ho indicato finora non fosse sufficiente
- che sia dalla nostra parte.
Finora abbiamo stabilito di sottolineare: 1) la discrepanza di date,
che per me in particolare prevedono DUE mesi minimo di ritardo, più
tempo per le scartoffie, con 2) le spiegazioni che ci sono state date
e richiedere le esatte normative cui fanno appello, 3) i punti del
preliminare che ho indicato qui, 4) le parole dell'avvocato, che a
febbraio ci ha detto che i rogiti li prevedeva per metà giugno - metà
luglio e ha detto chiaro a mia sorella di disdire tranquillamente
l'affitto «massì, si tenga fino a settembre, per stare larghi mentre
fa il trasloco». Ieri in cantiere però un geometra ci ha rivelato che,
secondo lui, prima di settembre di rogiti proprio non se ne parla, 5)
i problemi che derivano da questi loro ritardi (a mia sorella sarà
praticamente impossibile ottenere una nuova delibera mentre a me ne
hanno già fatta scadere una e sono in attesa di un'altra; loro hanno
inoltre la disdetta dell'affitto per settembre, la proprietaria non
avrebbe intenzione di rinnovare il contratto se non a una cifra molto
esosa, e in più hanno una bimba di 3 anni),  6) indicare perciò la tot
data come ultima per arrivare al rogito. E qui, però, come fare? Noi
non vorremmo rinunciare alla casa, ma nel caso vi saremmo fisicamente
ed economicamente costretti.
In prossimo incontro di persona con l'avvocato rappresentante della
Propietà - e che ha quindi firmato con noi - avrò poi altre cose da
dire, questa volta inerenti il capitolato, ma credo basti farlo a
voce.
Mi scuso per la lungaggine, ma i problemi sono questi, sono tutti
collegati e non ho saputo riassumerli più di così in modo chiaro.
Grazie in anticipo,
Claudia


DateSujet  Auteur
01.01.
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