La fiaccola olimpica sta per raggiungere Pechino.
Ora, un paese dove la pena di morte è all'ordine del giorno, i diritti umani
dimenticati, un paese che intima persino agli atleti di lasciare a casa
Bibbie, Corani e crocefissi, mentre imprigiona e tortura vescovi, imam e
monaci tibetani, non credo meriti che la fiaccola che rappresenta i valori
della sportività e della pace vi ci passi.
Un grande segnale potrebbe arrivare dagli atleti, dai mezzi di
comunicazione, dalla gente comune. Se Los Angeles e Mosca sono state
disertate per ragioni di blocchi contrapposti: perché non boicottare queste
olimpiadi a nome dei diritti umani con i quali tutti si lavano la bocca?
Eppure gli sponsor stanno già fremendo, e l'anno prossimo staremo tutti a
sbavare di fronte alle medaglie sporche del sangue di milioni di persone.
Kant