difetto estetico
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Buongiorno a tutti,
scrivo questo post perchè mi sono chiesto se qualcuno di voi conosce
l'esistenza di un metodo 'oggettivo' (ovvero un criterio possibilmente
indipendente dall'operatore) per determinare e quindi quantificare i
difetti estetici.
Per chiarire meglio (ci provo!) faccio un esempio.
Una azienda produce spremiagrumi in plastica (es. polipropilene) per
diversi tipi di agrumi (dimensioni diverse).
Per poter immettere sul mercato lo spremiagrumi con una qualità
estetica mediamente costante che fa ?
Effettua un controllo visivo dell'oggetto in una o più fasi della
lavorazione.
Il controllo visivo viene eseguito da personale che, vuoi per
abbassamento della vista, vuoi per sbadataggine vuoi per scelta
personale ecc ecc, non può garantire una valutazione coerente e
costante nel tempo dei difetti estetici .
La conseguenza è un prodotto in uscita la cui qualità estetica non è
costante .
Come fare per poter dare un metro di valutazione il più possibile
oggettivo agli operatori del controllo ?
Avevo pensato ad una griglia tipo carta millimetrata trasparente da
appoggiare sul difetto per poterne valutare l'estensione. Sommando le
aree di tutti i difetti estetici , rapportata alla superficie totale,
si determina la percentuale di difetto....Forse un poco macchinoso e
sicuramante lentissimo.
Avevo anche pensato qualcosa tipo ' se il difetto è visibile ad un
metro di distanza con l'illuminazione di 1 cd (candela) posta ad un
metro, allora è un difetto non accettabile quindi scarto....'
supponendo che l'operatore ci veda 10/10 !!!!.
Insomma , qualcuno non ha mai avuto/affrontato il problema ?
Grazie a chi vorrà partecipare costruttivamente.

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