accès aux groupes de discussion, consultation et publication d'articles, recherche de "newsgroups"...
membres, identifiez-vous
é-mail Mot de passe
nouveau ? mot de passe oublié ?
Chargement... Chargement en cours...

Groupes français belges canadiens suisses internationaux Nétiquette
Échangez opinions et commentaires dans les forums de discussion.

Dalla Giano editore

 [  Nouvelle Discussion Nouvelle discussion  |  Répondre au groupe Répondre au groupe  |  it.discussioni.giallo ] 

Retour : Accueil du site it discussioni giallo  


  Sujet:   Dalla Giano editore  
 De: cotto...@libero.it
 Groupes: it.discussioni.giallo
 Organisation: http://groups.google.com
 Date: 27. Jun 2008, 05:26:59
Recenti in libreria editi dalla Neri Pozza/Giano

* Il codice degli Shepher di Tamar Yellin
collana BluGiano, pag. 343, euro 18,50

L'autrice è nata nel nord dell'Inghilterra. Ha studiato ebraico e
arabo a Oxford, dove ha ricevuto il Pusey and Ellerton Prize per
l'ebraico biblico. Da allora ha lavorato come docente di ebraismo.
Questo suo primo romanzo, è stato accolto in Inghilterra e negli Stati
Uniti da un grande successo di pubblico e di critica. A Gerusalemme,
nella casa natale della protagonista, Shula Shepher, viene rinvenuto
un misterioso e antico manoscritto, un'inestimabile copia dei cinque
Libri di Mosè, si trovava nella genizah, il ripostiglio dei libri
sacri, della casa. Rientrata in Israele Shula apprende da suo zio che
questo codice fu trovato dal bisnonno che si era partito verso
Babilonia alla ricerca delle Dieci Tribù Perdute di Israele. Tornato
dopo due anni aveva con se solo questo strano libro conservato poi,
dalla famiglia, per tutto il tempo.
Risaputo di questo ritrovamento molte sette di fanatici religiosi
vogliono impossessarsi del manoscritto. Romanzo che miscela per bene
detective story, caccia al tesoro e un pizzico
di storia ebraica.

la "quarta":

Shula Shepher è una giovane donna inglese che si occupa distrattamente
di studi biblici in una università londinese, quando una triste
notizia scuote la sua svogliata esistenza: sua zia Batsheva, l'ultima
custode della vecchia casa di Gerusalemme, dove Shula ha trascorso la
sua infanzia felice, è morta, e le venerate mura dell'antica dimora
degli Shepher stanno per essere
abbattute per lasciare posto a un orrido palazzone moderno. Il tempo
di un volo Londra-Gerusalemme e Shula è nella cucina di casa Shepher,
al tavolo dove un tempo sua zia pestava pane azzimo in un mortaio e
sua nonna stendeva e tagliava la pasta per la zuppa del sabato.
Capelli d'argento, spa1le ricurve, il vecchio caffettano del nonno
consunto e pieno di tarme addosso, suo zio Saul è all'altro capo del
tavolo. Sbocconcella olive nere da una scodella e ogni tanto getta
un'occhiata sulla strada dove, da qualche giorno, sosta sotto un
albero un ebreo osservante in caffettano e lunghi boccoli neri. A
sera, poi, nell'oscurità del salotto abbandonato, tra lo scricchiolio
delle foglie morte e il miagolio dei gatti, zio Saul le racconta
un'incredibile storia. Nella genizah della casa, il ripostiglio dei
libri sacri in disuso, poco dopo la scomparsa della zia, ha trovato un
manoscritto, un codice polveroso che ha tutta l'aria di essere una
Bibbia antichissima, una keter Torah che sembra risalire alla notte
dei tempi. In un eccesso di zelo, Cobby, suo fratello, ha preso il
codice e l'ha portato al Ben Or Institute, dove ora giace in attesa
che la famiglia decida che farne. Un gesto sconsiderato che ha avuto
come unico risultato quello di attirare sugli Shepher l'attenzione di
fanatici che, come il tizio sotto casa, sono alla perenne ricerca dei
testi sacri dell'ebraismo. Così comincia una misteriosa vicenda in cui
Shula si ritrova coinvolta fino in fondo e deve mostrare tutto il suo
coraggio e la sua perizia. Una vicenda che ha inizio nel remoto 1861
quando Shalom Shepher, bisnonno di Shula e allora giovane correttore
di pergamene della sinagoga di Bielsk, prepara un piccolo fagotto con
lo scialle da preghiera, i filatteri e il salterio e si incammina a
piedi diretto a Gerusalemme e da lì alla volta di Babilonia dove, in
cerca delle dieci tribù perdute di Israele, si imbatte in un antico
manoscritto.


*Mistero di strada di Francisco Gonzàlez Ledesma
collana NeroGiano, pag. 270, euro 17,00

L'autore è nato a Barcellona nel 1927, la sua era una famiglia molto
povera,  ha conosciuto la fame e la repressione franchista. Riuscì a
sostentarsi agli studi lavorando, e fin da 13 anni scriveva romanzi.
A 21 anni vinse il Premio Internazionale del  Romanzo, ma la censura
franchista ne impedì la pubblicazione (era etichettato come "rosso" e
"pornografico") fino alla
morte di Franco, nel 1977.  La Barcellona descritta da Ledesma è una
città aspra, sordida,  dove il lezzo di orina soffoca chi entra in
alcuni vicoli. Su questo paesaggio di puttane, informatori e mercenari
che cercano di sopravvivere con tutti i mezzi, si impone la figura
dell'ispettore Méndez, il quale, avendo già visto quasi tutto, è un
personaggio disincantato, che non crede più a nulla.

Cosa è scritto nella "quarta":

Méndez è un vecchio poliziotto, praticamente una carogna. Ma tanti
anni sulla strada non gli hanno ancora estirpato dal cuore la ribalda
innocenza del ragazzino che sognava di salvare il mondo da se stesso.
David è un padre che ha perso l'unico figlio e, con lui, il gusto
della vita. Uno che cerca testardamente la morte e non s'accorge che
la bellezza della vita ha ancora in serbo per lui una sorpresa. Eva
Expésito è nata nel posto sbagliato nel momento sbagliato e sembra che
faccia sempre le cose più sbagliate. Ma forse sono solo le più sagge,
in un tempo che ha smarrito la saggezza. E poi c'è un assassino senza
scrupoli che è anche un abile e spregiudicato imprenditore. Vecchie e
giovani puttane dal cuore d'oro. Sbirre sensuali dalle forme
prorompenti. Avvocati tormentati. E il peso di un passato violento che
non smette di esigere il suo prezzo di sangue. La «Barcelona posa't
guapa» del miracolo economico catalano, la splendente città
dell'Olimpiade, di Ronaldinho e degli Erasmus, stenta a imporre il suo
look profumato di «euro» mal guadagnati. Dalle Ramblas al Barrio
Chino, da Poble Sec su a Montjuic, sino alle spiagge della
Barceloneta, esala ancora l'odore bruciante e vitale di acido fenico
del vecchio porto di pirati, e le strade brulicano di fantasmi con gli
occhi accesi che fra una «tapa» e una  «cana», ti afferrano le braccia
e ti costringono ad ascoltare le mille storie
sordide delle loro vite disperate.

buona lettura

pino


DateSujet  Auteur
01.01.
o 
Groups Explorer contact votre avis comment ça marche? rechercher un groupe suggérer un groupe abuse accueil du site   Imprimer cette page   Envoyer cette page à un(e) ami(e)
Free counter and web stats