Bambino 44
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Sujet: Bambino 44
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Date: 11. May 2008, 09:00:44
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Un thriller ben costruito. Con ambiente e personaggi raccontati con
passione. Dopo la presentazione alla London Book Fair i diritti sono stati
venduti in ventidue paesi.
La Russia del 1953, nel periodo della morte di Stalin, è descritta con cura
da Tom Rob Smith. Il clima di terrore, dove una parola sbagliata o una
semplice inimicizia potevano significare la morte nelle miniere di Kolyma, è
un elemento in grado di tenere alta la tensione narrativa. Fidarsi, ma
controllare. Il precetto di Stalin crea un incubo quotidiano. La sede
dell’MGB alla Lubjanka è il simbolo del terrore da cui la paura viene
volontariamente alimentata. In un luogo dove nessuno può essere ritenuto un
amico è difficile che si sviluppino movimenti controrivoluzionari. Nello
straordinario film “Le vite degli altri” viene raccontato questo stesso
clima, l’ambientazione, però, è quella di Berlino Est prima e dopo il 1989.
Diversi i libri citati al termine del romanzo, testi che hanno aiutato
l’autore nella ricostruzione del periodo storico. Una selezione tra cui
probabilmente si noterà l’assenza de “I racconti della Kolyma” di Varlav
Salamov (Adelphi, 1999)
“Bambino 44” ricorda anche i libri di Martin Cruz Smith, che ritorna in
libreria proprio in questi giorni con “Il fantasma di Stalin”. Leo Demidov,
il protagonista di “Bambino 44” compie un percorso di scoperta e di
trasformazione personale che dura per l’intero romanzo.
Tom Rob Smith unisce alla ricostruzione storica la vicenda di Andrej
Romanovič Čikatilo, il mostro di Rostov. Usa elementi della
vicenda personale e giudiziaria di Čikatilo spostandoli nel tempo e
concentrando la vicenda in un arco di tempo minore (al mostro di Rostov
furono attribuiti 53 omicidi commessi tra il 1978 e il 1990).
Un romanzo che si legge senza pause, con un’ottima scelta dei tempi. I
personaggi riescono a imprimersi nella mente del lettore grazie a una
visione complessa dei sentimenti e delle loro emozioni. E’ interessante il
modo in cui l’autore imposta il rapporto tra Leo e la moglie Raisa: dove
tutto appare come un compromesso, l’amore è qualcosa di sfuggente.
In Russia e non solo nel 1953 la criminalità non rientrava nella visione del
regime, un un paese comunista “la criminalità non esiste”. Leo Demidov dovrà
affrontare più di un ostacolo per arrivare al mostro e alla verità che
nasconde. Ridley Scott girerà la trasposizione cinematografica di Child 44,
con Richard Price come sceneggiatore (tra le altre cose Price è l’autore di
Clockers, portato sullo schermo da Spike Lee, ed è stato collaboratore alla
serie della HBO “The Wire” per cui hanno scritto anche Pelecanos e Lehane).
Qualche caduta di stile, alcuni espedienti narrativi ingenui, non minano un
racconto teso e affascinante. La reale vicenda di Čikatilo purtroppo è
ben più cruda di quella narrata da Smith. L’autore lascia intravedere
l’orrore, ma non lo mostra. La realtà è un’altra cosa, questo è un best
seller, questo è già un film.
(Una nota, per la serie "come cambiano (o no?) le cose": in Russia per ora
il romanzo non sarà pubblicato).
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| 11.05. |
 | Bambino 44 | | | hobbes | | 11.05. | | | ml |
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