COMUNICATO STAMPA
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Sujet: COMUNICATO STAMPA
De: <cdc.sest...@gmail.com>
Groupes: it.discussioni.giustizia
Date: 23. Jul 2008, 10:47:34
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COMITATO CITTADINI DI SESTO SG
COMUNICATO STAMPA 23.07.2008
Salutiamo con fiducioso apprezzamento l'approvazione definitiva al Senato del
Lodo Alfano. Era ora che si desse un barlume di
speranza per la democrazia di questo Paese, che non venga vanificata da dubbie e
opinabili attività di taluni magistrati. Era ora
che si desse un barlume di speranza a tutti i cittadini liberi di rimanere tali.
Non vi era ormai alcun dubbio che certi magistrati
hanno più volte rincorso la facile gloria derivante dall'attività investigativa
nei confronti del presidente Berlusconi, rivelatasi
poi mera attività persecutoria per fini politici.
Ma rammentiamo, nel caso ve ne fosse bisogno, che esiste la giustizia ingiusta
anche per altri fini che non sono fini politici. In
particolare quella parte di giustizia che si alimenta e trae legittimazione e
riconoscimenti dal fenomeno del MOBBING GENITORIALE.
L'attività di discredito da parte di un genitore (di solito la madre) nei
confronti dell'altro, prende l'avvio da rancori e gelosie
meschine. Poi, se entrano in campo gli assistenti sociali, che sono sempre
donne, a essere chiamati per dirimere la conflittualità,
questi, consapevoli dell'enorme difficoltà del loro compito, schivano il
problema facendosi alleati dell'uno o dell'altro genitore.
Si rivelano incapaci di imparzialità ed equilibrio o forse rincorrono dei loro
obiettivi segreti, e quindi proseguono nell'attività
di discredito iniziata dal coniuge. Poi, per chiudere il cerchio, taluni
magistrati, a volte donne, approvano ciecamente l'operato
di questi assistenti sociali perpetuando così per anni le vessazioni nei
confronti del genitore discreditato. Ciò che era iniziato
da un semplice rancore mai sopito, viene poi ratificato con un decreto che fissa
nel tempo gli effetti dell'odio originale. Forse
bisognerebbe chiamarli gli assistenti sociali dell'odio!
Quanti giudici ancora, a due anni dall'entrata in vigore della legge sull'Affido
condiviso, hanno continuato a fare abuso
dell'affido esclusivo?
Quanti padri sono stati allontanati dai figli senza un giustificato motivo?
Quanti bambini sono stati privati arbitrariamente dei loro cari e rinchiusi
nelle comunità protette?
Ricordiamo i casi più eclatanti degli ultimi mesi:
1) Chivasso: una bambina di 8 anni viene tolta ai nonni che l'avevano cresciuta
ed accudita per venire rinchiusa in una comunità
(aprile 2008)
2) Basiglio: due fratellini di 9 e 13 anni vengono letteralmente strappati ai
genitori e tenuti per 2 mesi in una comunità per un
disegno, per poi scoprire che il disegno era stato fatto da un altro bambino
(maggio 2008)
3) Milano: Angela, una ragazza di 19 anni, esprime la sofferenza della sua
terribile vicenda: ha trascorso 10 anni in una comunità,
dal 1995 al 2005, era stata dichiarata adottabile (tanto che poi ha preso un
altro cognome) solo per dei sospetti di abusi da parte
del padre. Si è poi scoperto che le accuse erano false e infondate (giugno 2008)
4) Milano: una bambina di 16 anni rinchiusa da un anno in una comunità a seguito
di uno schiaffo che le era stato dato dalla madre.
In queste settimane la sentiamo supplicare di essere lasciata tornare dai suoi
genitori (luglio 2008)
Questi sono sicuramente tra quelli più gravi che la cronaca ci ha portato a
conoscenza, ma quanti altri ne esistono, meno gravi ma
non per questo meno importanti, di bambini privati di un affetto caro?
Probabilmente della maggior parte dei casi non ne sapremo mai
nulla.
La delicatezza dell'argomento e il pudore delle persone porta a cercare di
evitare di affrontare il problema o a parlarne il meno
possibile o a non parlarne affatto.
Ci auguriamo e speriamo che l'auspicata riforma della giustizia possa portare a
una risoluzione radicale di questi problemi
apparentemente marginali. Teniamo a mente che dietro questi problemi ci sono dei
bambini, degli innocenti, persone indifese
abbandonate alla sofferenza morale o all'indifferenza.
Comitato Cittadini di Sesto San Giovanni
E-mail: cdc.sestosg@gmail.com

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