Leggendo l'interessante blog di Kiara Copek emergono alcune riflessioni
riguardo il panorama teatrale attuale.
In relazione alla recensione del Teatro Valdoca penso che effettivamente si
assiste sempre più spesso ad una involuzione formale come frutto di una
microscopica ricerca estetica che, amio avviso, resta fine a se stessa.
Avverto che spesso si stabilisca un'equazione, di sapore logico, "meno si
capisce" = "più tendenza, più figo!".
Son d'accordo con kiara quando dice anche che esiste un teatro per gli
addetti ed un teatro per tutti e temo, però, che questo "teatro per tutti"
venga soppiantato da altro che non sia teatro.
Troppo spesso ho visto i cartlloni delle stagioni teatraqli riempirsi di
performances di cabarettisti scupla Zelig!
Questo è altro e certamente non teatro.
Saluti
Gippe