Una sorta di militare espugnazione
era stata,
come avesse terminato poi
la sua dose di macerazione
- smunta la trama,
tutta di pelle, e nervature-
in quel paesaggio esemplare
di arsione puramente a vuoto,
e senza alcuna croce in fiamme,
a disvampare.
Nessuna cosa era stata divagamento,
tutto condanna,
e margine stremo,
e magro:
nello scemare lento
di quell'incarnazione pur mutila
- e nell'interdetto anche-
vi era alla fine stato
di quella bella anima la pesa,
secondo la strutturale ananke
di una Norma abnorme,
a quantizzare strenua l'appiccato,
al pendere sulla stadera – e a libbre e a tacche-
in cambio finalmente di una carne.
DOMACCIA